Fiorentina: furia Commisso, “arbitraggio scandaloso”

Fiorentina: furia Commisso, “arbitraggio scandaloso”

La Lazio espugna il Franchi, vincendo 2 a 1, in una gara ricca di emozioni e di polemiche: in particolare la Fiorentina ha protestato sul gol vittoria di Immobile, per un presunto fallo su Sottil.

In casa Fiorentina molto arrabbiato il tecnico Vincenzo Montella che si è lamentato per l’episodio del gol di Immobile: “Non capisco perché – ha detto – non andare a vedere al Var un’azione decisiva a pochi minuti dalla fine. Non è la prima volta che succede”. Però se c’è questa tecnologia “si deve andare a vedere l’episodio. Non capisco e non capirò mai”.

Per quanto riguarda la gara “sono orgoglioso dei ragazzi, era una gara difficile”. A Sky il tecnico della Fiorentina ha detto anche che “questa è la prima partita del nuovo ciclo dove l’avversario sul piano del gioco ci è stato superiore: non nettamente, ma si percepiva che avevano qualcosa in più”.

Soddisfatto l’allenatore della Lazio Simone Inzaghi: “Avevo chiesto una partita importante – ha detto in sala stampa -. I ragazzi sono stati bravissimi”. Sull’episodio contestato dalla Fiorentina “io credo che Guida in campo e Mazzoleni al Var siano garanzie. Già contro l’Atalanta non ho parlato di episodi arbitrali”. “Io – ha continuato – sono sempre molto tranquillo, anche quando i miei collaboratori mi hanno detto che c’era un rigore sacrosanto” a favore della Lazio.

“Non mi è piaciuto affatto quel che è successo ieri sera, credevo che dopo la partita con il Napoli avevamo finito con certi arbitraggi. E’ un po’ scandaloso quello che è successo”: così il presidente della Fiorentina Rocco Commisso commentando la direzione di gara della partita fra i viola e la Lazio, vinta da quest’ultima 2-1. In occasione del fallo su Ribery “l’arbitro doveva almeno andare al var, poi si può pure accettare la decisone. Io non capisco queste cose, non sono sereno”.

“Questo – ha aggiunto Commisso – è già successo due volte. Prima con il Napoli e poi ieri sera. Gli arbitri devono essere all’altezza, quando ci sono le stesse situazioni devono decidere nella stessa maniera”. Commisso ha poi detto di provare “sensazioni non belle. Io sto in America, ho lasciato l’Italia dopo la partita con la Juventus che è stata ok. Quello che ho visto ieri sera dal vivo è un po’ scandaloso”. Quanto all’espulsione di Ribery, il presidente della Fiorentina l’ha commentata con una battuta: “lui poveretto era nervoso, quando uno diventa nervoso capita che commette un errore. Nella mia azienda ci sono 4500 dipendenti, se ogni volta che fanno un errore li caccio via, poi che succede?”.

L’attaccante della Fiorentina Federico Chiesa “per ora resta qui” afferma il patron italo-americano. “Quando sono arrivato ho detto che Chiesa resterà almeno per un anno, poi si vedrà. Anche il ragazzo dovrà vedere le sue decisioni. Finora non abbiamo parlato del suo futuro. E’ sereno, gioca bene. Ieri sera pure lui non era in buone condizioni, ha giocato bene, ha fatto un bellissimo gol, poi è successo quel che è successo”. Quanto all’altro gioiello viola, Castrovilli, il presidente Commisso ha ricordato di aver firmato “un contratto di cinque anni. Ma qui -si è chiesto ironicamente- i contratti non si onorano ? lui è un ragazzo bravissimo, spero che lo teniamo a lungo”.

“Eravamo quasi alla firma con questo mister Li – ha spiegato Commisso, in riferimento alla sua possibile acquisizione della società Milan nel 2018 -. L’offerta era buonissima. Lui teneva una percentuale di proprietà del Milan, senza mettere soldi. Io mettevo tutti i soldi. Un giorno dovevamo firmare i documenti, ma lui ha mandato via tutti e ha detto no. Pensavamo avesse avuto un’offerta migliore della nostra. Due settimane hanno mandato via lui. Io queste cose non le ho mai viste. Elliot si è preso il Milan e di questo mister Li non si è più sentito”.

Tempo dopo, Commisso ha incrociato la via della Fiorentina: “sono contentissimo di stare qui. Ho fatto più visite io a Firenze in 4 mesi, che mister Li in Italia in questi anni. Sono contento di questo, vuol dire che qui mi vogliono bene e io voglio bene a loro. Non mi sono mai pentito di aver comprato la Fiorentina”. Il patron viola ha chiuso con una battuta: “Ma se non posso fare lo stadio e non facciamo gli investimenti, forse non mi fanno venire più….”.

La Fiorentina avrà “uno dei centri sportivi più grandi d’Italia, di 25mila metri, e i lavori cominceranno entro 9 mesi e finiranno entro due anni”: lo ha dichiarato il presidente del club viola. Commisso ha detto che in poco tempo “sono stati trovati i terreni, in una zona privata, comprati e ora stiamo preparando gli sgomberi”. Quanto allo stadio “c’è un pò di politica nel mezzo. Io pensavo di ristrutturare il Franchi, so quanto vale per la città. Ma mi hanno detto che forse non si può fare. Io se metto i soldi devo controllare quel che si fa. Ai tifosi ho detto ‘quando andate allo stadio, non è bello che vi bagnate se piove’. Se mi fanno fare, voglio costruire subito. Per ora mi hanno dato una sola opzione, nella zona Mercafir vicino all’aeroporto. Si vedrà se si può fare in tempi e costi giusti. E vediamo se noi, che mettiamo i soldi, abbiamo pure il controllo. Stiamo parlando con gli assessori tutte le settimane”.

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Stadio, Nardella: “Avanti su progetto Mercafir”

Stadio, Nardella: “Avanti su progetto Mercafir”

“Per il nuovo stadio di Firenze i nostri uffici stanno andando avanti sul progetto Mercafir”, ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella ai microfoni di Controradio. Le ipotesi più accreditate erano il restyling dello stadio Artemio Franchi, o la costruzione del nuovo stadio della Fiorentina a Campi Bisenzio anziché nel capoluogo. “O si mette tutto dentro, oppure non sono disponibile prendere un pezzo alla volta”, ha ribadito.

Per il sindaco Nardella “Per fare un discorso chiaro di sviluppo dell’area metropolitana della Piana si deve rimettere tutto sul tavolo. Ma se il giochino è ‘io mi prendo quello che voglio e ti lascio quello che non voglio’, io non ci sto, è chiaro? Lo dico a tutti, compresi i miei colleghi di partito, perché non è questo il modo di pensare a uno sviluppo complessivo”, ha dichiarato a margine di un sopralluogo al cantiere della stazione Tav.
“O si mette tutto dentro – ha dichiarato -, come termovalorizzatore, pista dell’aeroporto, stadio e infrastrutture e allora si fa un ragionamento serio, da classe dirigente della Piana, oppure non sono disponibile a giocare alla strategia del carciofo, di prendere un pezzo alla volta”.
“Il progetto Mercafir, – ha ribadito il sindaco -, “è l’unico caso per il quale è già stata approvata una variante urbanistica e abbiamo tutto pronto, tempistiche, investimenti e di questo parleremo con Commisso, coi tecnici della Fiorentina coi quali siamo costantemente in contatto”. “Il soggetto privato, ossia la società viola, può fare quello che vuole ma quando il soggetto privato si confronterà col sindaco metropolitano e del capoluogo saprà come la vedo. Ma non c’è alcun problema nel rapporto con la Fiorentina”, ha concluso Nardella.
Intervista di Gimmy Tranquillo al sindaco di Firenze Dario Nardella

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Uno stadio dentro lo stadio: presentato progetto che non abbatte le curve

Uno stadio dentro lo stadio: presentato progetto che non abbatte le curve

Presentato il  progetto per la riqualificazione del Franchi, alternativo a quello di cui si parla in questi giorni, senza abbattere le curve, e avvicinandole, al minimo consentito dalla normativa, al campo di gioco. La proposta con tanto di rendering arriva dall’associazione Noi per Firenze, con lo studio BCB Progetti. La realizzazione costerebbe 50 milioni di euro  per il Franchi e tre anni di lavori.

“Al nuovo patron della Fiorentina chiediamo che la vicenda non si esaurisca senza la valutazione di soluzioni progettuali alternative come questa” spiegano i promotori.

Interviste a cura di Chiara Brilli

 

“Lo affermiamo senza alcuna polemica: il restyling del Franchi senza abbattere le curve, e avvicinarle, al minimo consentito dalla normativa, al campo di gioco è assolutamente possibile e chiediamo che sia preso nella massima considerazione”. Così Michele Turini, presidente dell’associazione Noi per Firenze, l’architetto Carlo Bandini della BCB Progetti e Alessandro Mari che coordina il progetto.

Più nel dettaglio l’elaborazione del progetto di riqualificazione del Franchi, rielaborato come anticipato nella conferenza stampa del 22 luglio, prevede di : avvicinare la curva Ferrovia e Fiesole al campo da gioco, ricomponendo una geometria degli spalti più “quadrata” rispetto all’attuale; coprire tutti i posti disponibili (circa 40.200), sia quelli delle nuove curve che quelli della Maratona; recuperare negli spazi lasciati liberi tra le nuove curve e le vecchie per attività sportive complementari (ulteriori 11.000 mq circa recuperati per attività commerciali e/o espositive e per eventi).

Tutto questo all’interno e come completamento del più ampio progetto già presentato di riqualificazione dell’area del Campo di Marte, che ricordiamo prevedeva tra l’altro il recupero di circa 25.000 mq di aree pedonali e nuovi parcheggi per circa 3200 posti auto.

“Siamo pronti con un bellissimo progetto. Il 22 luglio abbiamo presentato alla cittadinanza la nostra idea di restyling del Franchi, che deve essere al centro di un recupero complessivo dell’area di Campo di Marte intesa come cittadella sportiva. Oggi -continuano Turini, Bandini e Mari- vogliamo mettere l’accento sulla questione del’’avvicinamento delle curve. Non occorre abbattere le curve attuali, venendo così incontro al principio di salvaguardia dell’Artemio Franchi come monumento di interesse storico e artistico. Il nostro progetto è a prova di Soprintendenza. La sua fattibilità c’è tutta e costa non 150 milioni soltanto per la riqualificazione dello stadio, ma 120 per l’intera riqualificazione dell’area del Campo di Marte, dei quali circa 50 per il Franchi, che avrebbe così la sua nuova copertura, l’avvicinamento delle curve e un nuovo restauro completo per portarlo ad essere competitivo a livelli europei. L’idea di fondo è quella di uno stadio nuovo all’interno dello stadio vecchio. E’ realizzabile in tempi brevi, tre anni, secondo il ‘fast fast fast’ che chiede Rocco Commisso, procedendo a lotti e senza interrompere il campionato.

E allora proprio al nuovo patron della Fiorentina chiediamo che la vicenda non si esaurisca senza la valutazione di soluzioni progettuali alternative. Noi abbiamo sempre affrontato la nostra presentazione come un contributo aperto al dialogo con la cittadinanza e le associazioni. Il nostro gruppo di lavoro vuole essere aperto ai contributi di tutti, e alla collaborazione con i tecnici della Fiorentina.

“A noi interessa poi che il progetto complessivo preveda la Cittadella dello Sport del Campo di Marte, quindi una sinergia tra tutte le attività sportive, un’unica regia che gestisca gli spazi sportivi, compreso tutto ciò che c’è all’interno. Ora non si vedono motivi ostativi. Sono 15 anni che ci rimpalliamo questo nuovo stadio. Abbiamo portato a termine il nostro lavoro come associazione, è stato impegnativo ma entusiasmante. L’amministrazione ha già fatto le sue valutazioni, ci ha già incontrato, manca solo la Fiorentina”.

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Uno stadio dentro lo stadio: presentato progetto che non abbatte le curve

Uno stadio dentro lo stadio: presentato progetto che non abbatte le curve

Presentato il  progetto per la riqualificazione del Franchi, alternativo a quello di cui si parla in questi giorni, senza abbattere le curve, e avvicinandole, al minimo consentito dalla normativa, al campo di gioco. La proposta con tanto di rendering arriva dall’associazione Noi per Firenze, con lo studio BCB Progetti. La realizzazione costerebbe 50 milioni di euro  per il Franchi e tre anni di lavori.

“Al nuovo patron della Fiorentina chiediamo che la vicenda non si esaurisca senza la valutazione di soluzioni progettuali alternative come questa” spiegano i promotori.

Interviste a cura di Chiara Brilli

 

“Lo affermiamo senza alcuna polemica: il restyling del Franchi senza abbattere le curve, e avvicinarle, al minimo consentito dalla normativa, al campo di gioco è assolutamente possibile e chiediamo che sia preso nella massima considerazione”. Così Michele Turini, presidente dell’associazione Noi per Firenze, l’architetto Carlo Bandini della BCB Progetti e Alessandro Mari che coordina il progetto.

Più nel dettaglio l’elaborazione del progetto di riqualificazione del Franchi, rielaborato come anticipato nella conferenza stampa del 22 luglio, prevede di : avvicinare la curva Ferrovia e Fiesole al campo da gioco, ricomponendo una geometria degli spalti più “quadrata” rispetto all’attuale; coprire tutti i posti disponibili (circa 40.200), sia quelli delle nuove curve che quelli della Maratona; recuperare negli spazi lasciati liberi tra le nuove curve e le vecchie per attività sportive complementari (ulteriori 11.000 mq circa recuperati per attività commerciali e/o espositive e per eventi).

Tutto questo all’interno e come completamento del più ampio progetto già presentato di riqualificazione dell’area del Campo di Marte, che ricordiamo prevedeva tra l’altro il recupero di circa 25.000 mq di aree pedonali e nuovi parcheggi per circa 3200 posti auto.

“Siamo pronti con un bellissimo progetto. Il 22 luglio abbiamo presentato alla cittadinanza la nostra idea di restyling del Franchi, che deve essere al centro di un recupero complessivo dell’area di Campo di Marte intesa come cittadella sportiva. Oggi -continuano Turini, Bandini e Mari- vogliamo mettere l’accento sulla questione del’’avvicinamento delle curve. Non occorre abbattere le curve attuali, venendo così incontro al principio di salvaguardia dell’Artemio Franchi come monumento di interesse storico e artistico. Il nostro progetto è a prova di Soprintendenza. La sua fattibilità c’è tutta e costa non 150 milioni soltanto per la riqualificazione dello stadio, ma 120 per l’intera riqualificazione dell’area del Campo di Marte, dei quali circa 50 per il Franchi, che avrebbe così la sua nuova copertura, l’avvicinamento delle curve e un nuovo restauro completo per portarlo ad essere competitivo a livelli europei. L’idea di fondo è quella di uno stadio nuovo all’interno dello stadio vecchio. E’ realizzabile in tempi brevi, tre anni, secondo il ‘fast fast fast’ che chiede Rocco Commisso, procedendo a lotti e senza interrompere il campionato.

E allora proprio al nuovo patron della Fiorentina chiediamo che la vicenda non si esaurisca senza la valutazione di soluzioni progettuali alternative. Noi abbiamo sempre affrontato la nostra presentazione come un contributo aperto al dialogo con la cittadinanza e le associazioni. Il nostro gruppo di lavoro vuole essere aperto ai contributi di tutti, e alla collaborazione con i tecnici della Fiorentina.

“A noi interessa poi che il progetto complessivo preveda la Cittadella dello Sport del Campo di Marte, quindi una sinergia tra tutte le attività sportive, un’unica regia che gestisca gli spazi sportivi, compreso tutto ciò che c’è all’interno. Ora non si vedono motivi ostativi. Sono 15 anni che ci rimpalliamo questo nuovo stadio. Abbiamo portato a termine il nostro lavoro come associazione, è stato impegnativo ma entusiasmante. L’amministrazione ha già fatto le sue valutazioni, ci ha già incontrato, manca solo la Fiorentina”.

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“Al nuovo patron della Fiorentina chiediamo che la vicenda non si esaurisca senza la valutazione di soluzioni progettuali alternative come questa” spiegano i promotori.

Interviste a cura di Chiara Brilli

 

“Lo affermiamo senza alcuna polemica: il restyling del Franchi senza abbattere le curve, e avvicinarle, al minimo consentito dalla normativa, al campo di gioco è assolutamente possibile e chiediamo che sia preso nella massima considerazione”. Così Michele Turini, presidente dell’associazione Noi per Firenze, l’architetto Carlo Bandini della BCB Progetti e Alessandro Mari che coordina il progetto.

Più nel dettaglio l’elaborazione del progetto di riqualificazione del Franchi, rielaborato come anticipato nella conferenza stampa del 22 luglio, prevede di : avvicinare la curva Ferrovia e Fiesole al campo da gioco, ricomponendo una geometria degli spalti più “quadrata” rispetto all’attuale; coprire tutti i posti disponibili (circa 40.200), sia quelli delle nuove curve che quelli della Maratona; recuperare negli spazi lasciati liberi tra le nuove curve e le vecchie per attività sportive complementari (ulteriori 11.000 mq circa recuperati per attività commerciali e/o espositive e per eventi).

Tutto questo all’interno e come completamento del più ampio progetto già presentato di riqualificazione dell’area del Campo di Marte, che ricordiamo prevedeva tra l’altro il recupero di circa 25.000 mq di aree pedonali e nuovi parcheggi per circa 3200 posti auto.

“Siamo pronti con un bellissimo progetto. Il 22 luglio abbiamo presentato alla cittadinanza la nostra idea di restyling del Franchi, che deve essere al centro di un recupero complessivo dell’area di Campo di Marte intesa come cittadella sportiva. Oggi -continuano Turini, Bandini e Mari- vogliamo mettere l’accento sulla questione del’’avvicinamento delle curve. Non occorre abbattere le curve attuali, venendo così incontro al principio di salvaguardia dell’Artemio Franchi come monumento di interesse storico e artistico. Il nostro progetto è a prova di Soprintendenza. La sua fattibilità c’è tutta e costa non 150 milioni soltanto per la riqualificazione dello stadio, ma 120 per l’intera riqualificazione dell’area del Campo di Marte, dei quali circa 50 per il Franchi, che avrebbe così la sua nuova copertura, l’avvicinamento delle curve e un nuovo restauro completo per portarlo ad essere competitivo a livelli europei. L’idea di fondo è quella di uno stadio nuovo all’interno dello stadio vecchio. E’ realizzabile in tempi brevi, tre anni, secondo il ‘fast fast fast’ che chiede Rocco Commisso, procedendo a lotti e senza interrompere il campionato.

E allora proprio al nuovo patron della Fiorentina chiediamo che la vicenda non si esaurisca senza la valutazione di soluzioni progettuali alternative. Noi abbiamo sempre affrontato la nostra presentazione come un contributo aperto al dialogo con la cittadinanza e le associazioni. Il nostro gruppo di lavoro vuole essere aperto ai contributi di tutti, e alla collaborazione con i tecnici della Fiorentina.

“A noi interessa poi che il progetto complessivo preveda la Cittadella dello Sport del Campo di Marte, quindi una sinergia tra tutte le attività sportive, un’unica regia che gestisca gli spazi sportivi, compreso tutto ciò che c’è all’interno. Ora non si vedono motivi ostativi. Sono 15 anni che ci rimpalliamo questo nuovo stadio. Abbiamo portato a termine il nostro lavoro come associazione, è stato impegnativo ma entusiasmante. L’amministrazione ha già fatto le sue valutazioni, ci ha già incontrato, manca solo la Fiorentina”.

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