Oggi. ‘Via pacis’ un cammino per ripudio alle guerre a Firenze. #guerrenuncamas

Oggi. ‘Via pacis’ un cammino per ripudio alle guerre a Firenze. #guerrenuncamas

Firenze, un cammino di pace, una ‘Via pacis’, in sette stazioni di riflessione e preghiera interreligiosa e laica. Oggi alle 18 da piazza Poggi fino a San Miniato al Monte.

L’iniziativa ‘Via pacis’ è in programma il 9 aprile a Firenze. Organizzatori sono la Comunità monastica di San Miniato al Monte, Comunità delle Piagge, Fiom Cgil Firenze-Prato-Pistoia, Comunità Islamica di Firenze, Pax Christi, insieme a Andrea Bigalli, Beniamino Deidda, Sandra Gesualdi, e Tomaso Montanari.

La guerra di aggressione di Putin contro l’Ucraina interpella profondamente le nostre coscienze: ci spinge tutti a praticare e schierarci con la pace – sottolineano gli organizzatori in una nota -. Con la nostra Costituzione abbiamo ripudiato la guerra una volta per tutte. Ripudiare la guerra significa lavorare per non crearne le premesse, per allontanarla, per annullare ogni possibilità che si verifichi. Significa promuovere ogni giorno la cultura del dialogo e della pace. Come Occidente, come Italia, non lo abbiamo fatto“.

Ripudiare la guerra significa non accettarne la logica infernale – aggiungono –, ovvero rifiutarsi di prendere le armi, quando comunque scoppia. Rifiutarsi di alimentarla inviando altre armi che causeranno altri morti. Non possiamo fermare la guerra con la guerra. Non possiamo prolungarla. Nessuna patria, nessuna bandiera, nessun metro di suolo vale una sola vita umana“.

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Riferimenti: CGIL Firenze

 

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Montanari: sconcerta sostegno rettori russi a guerra

Montanari: sconcerta sostegno rettori russi a guerra

Siena, il rettore dell’Università per stranieri di Siena Tomaso Montanari, scende in campo contro un documento a supporto della guerra in Ucraina firmato da un gruppo di rettori delle università della Federazione Russa.

“Il documento sottoscritto dai colleghi rettori delle università della Federazione Russa lascia sconcertati – scrive in una nota Montanari – Rivendicano senza mezzi termini la scelta scellerata della guerra di aggressione contro l’Ucraina, che definiscono ‘una decisione della Russia’. La sottomissione dei vertici del sistema universitario russo alla propaganda mistificatoria del presidente Putin è totale”, “è un disastro cognitivo e morale, che a noi italiani ricorda in qualche modo la terribile pagina del giuramento di fedeltà dei professori universitari al regime fascista, nel 1931”.

“Sappiamo che la situazione in Russia è terribile – aggiunge Montanari nella nota – e che il dissenso è punito con durezza: ma proprio per questo, da chi ha alte responsabilità ci si aspetta la capacità di opporsi, e di incoraggiare e legittimare le tante e i tanti docenti universitari russi, che stanno coraggiosamente manifestando il loro no alla oscena guerra del presidente Putin”.

Montanari annuncia che “annulleremo ogni eventuale iniziativa ufficiale con i rettori che hanno firmato quell’indegno manifesto, ma la scelta dell’Università per stranieri di Siena è quella di non cancellare i suoi accordi e i suoi scambi con le università russe, e anzi, se possibile, di intensificare le relazioni. Crediamo, infatti, che la libertà accademica sia un bene fondamentale”.

“Proprio ora, i professori russi e le professoresse russe che si oppongono alla guerra hanno bisogno del nostro sostegno – osserva ancora -: le università non sono i loro rettori, così come la Russia non è Putin”. “Crediamo che le scelte di rottura della Commissione europea e di una parte rilevante delle istituzioni scientifiche dell’Europa siano drammaticamente sbagliate – sottolinea Montanari -. Se al vergognoso cedimento dei rettori russi al totalitarismo del governo russo, corrisponderà un totalitarismo occidentalista antirusso, se cederemo anche noi alla logica del nazionalismo, se dimenticheremo quale sia lo scopo delle nostre università: avremo contribuito anche noi a fare la guerra, e non la pace”.

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Foibe, Montanari: “strumentalizzate da fascisti”

Foibe,  Montanari: “strumentalizzate da  fascisti”

Così il Rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari a margine del convegno ‘Uso politico della memoria e revanscismo fascista: la genesi del Giorno del Ricordo’

“Che forze politiche provino ad impedire e muoversi contro iniziative scientifiche è di una gravità inaudita, una dimostrazione di profonda inciviltà”. Così il Rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari a margine del convegno ‘Uso politico della memoria e revanscismo fascista: la genesi del Giorno del Ricordo’, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sul fatto che esponenti politici di FdI e Lega avessero chiesto l’intervento del ministro dell’Università e della ricerca Maria Cristina Messa imputando al rettore di Unistrasi “pericolose teorie negazioniste sulle foibe”. “Chi mi ha accusato di essere negazionista l’ho querelato e vedremo cosa dirà il tribunale – ha aggiunto Montanari -. Chi contesta la doverosa attività di ricerca dell’università è fuori dal progetto della Costituzione e dimostra di avere una coscienza totalitaria e non democratica. L’università deve continuare a non farsi intimidire e a svolgere il suo ruolo, se dovesse smettere perché minacciata dalla politica saremmo già in un regime totalitario”. Parlando sempre con i giornalisti Montanari ha poi aggiunto: “Io credo che i morti delle Foibe, questa pagina tragica, venga strumentalizzata da qualcuno, e questo qualcuno sono i fascisti. Diverse associazioni neofasciste domani si sono date appuntamento a Firenze per celebrare quella giornata; mi domando: è normale che una festa dello Stato venga celebrata da associazioni neofasciste e neonaziste?”.

“Di fronte alla squallida iniziativa intrapresa del rettore dell’Università per stranieri di Siena, Tomaso Montanari in programma per la giornata di domani, abbiamo presentato un’interrogazione al ministro Messa per sapere se ritiene legittimo che una figura apicale come quella rappresentata da Montanari, possa liberamente farsi promotrice di iniziative di critica esplicita verso una legge dello Stato com’è la legge 92 del 2004 e, congiuntamente, di un’offesa così marcata verso tutte le vittime delle foibe. A sinistra ci ricascano sempre, cercando puntualmente di svilire e sottovalutare responsabilità e diluire atrocità che furono perpetrate da bande di criminali comunisti ai danni di italiane e italiani di ogni età. Montanari si vergogni, smetta di sentirsi al di sopra degli altri e rispetti le leggi dello Stato, dando realmente un esempio valido ai suoi studenti”. Questo quanto scritto ieri dai senatori della Lega, William De Vecchis, Marzia Casolati, Mario Pittoni e Giuliano Pazzaglini firmatari dell’interrogazione.

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Montanari: mai negato le Foibe, attacchi strumentali

Montanari: mai negato le Foibe, attacchi strumentali

Ai nostri microfoni lo storico dell’arte e neo rettore dell’università per Stranieri di Siena precisa il senso delle cose scritte sul Fatto Quotidiano in merito alle foibe, che gli hanno procurato gli attacchi della destra che ne chiede le dimissioni in quanto ‘negazionista’

“Basta leggere quell’articolo per capire che gli attacchi sono solo strumentali, sto pensando di querelare” lo afferma ai nostri microfoni lo storico dell’arte e neo rettore dell’università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari, accusato dalla destra di aver ‘negato’ le foibe’.

“Il più clamoroso successo” di una “falsificazione storica revisionista” queste le esatte parole di  Montanari.

Parole che non sono passate inosservate, e che hanno provocato l’immediata levata di scudi del centrodestra. in particolare della Lega.“Prima una componente della commissione pari opportunità della Regione Toscana – indicata dal Pd – plaude ai talebani, ora il rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari minimizza il dramma delle foibe. Dalla Toscana arrivano parole gravissime. È strano e preoccupante che Letta, sempre col ditino alzato e candidato nella Siena ferita dallo scandalo Pd-Mps, non apra bocca” dice il leader della Lega Matteo Salvini

“Durante i massacri delle foibe ventimila nostri connazionali furono torturati, assassinati e gettati in delle fenditure carsiche usate come discariche dalle milizie titine della Jugoslavia. La colpa: essere italiani. Un eccidio definito dal Presidente Mattarella ‘un orrore che colpisce le nostre coscienze’. Ancora oggi, però, c’è chi nega, per motivi totalmente ideologici, quanto accaduto. Le gravi considerazioni del Rettore Montanari sono vergognose. La negazione di una verità storica conclamata è quanto meno incompatibile col ruolo di cattedratico. Ci auguriamo siano presi al più presto provvedimenti contro queste dichiarazioni vergognose” così invece senatori della Lega Rosellina Sbrana e Manuel Vescovi 

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Foibe, Salvini e Lega all’attacco di Montanari: “è ‘negazionista’ si dimetta da Rettore”

Foibe, Salvini e Lega all’attacco di Montanari: “è ‘negazionista’ si dimetta da Rettore”

Il Rettore dell’università per stranieri  di Siena aveva definito L’istituzione della giornata del Ricordo per i martiri delle foibe come “il più clamoroso successo” di una “falsificazione storica revisionista”.

“Il più clamoroso successo” di una “falsificazione storica revisionista”: così, in un articolo a sua firma sul Fatto quotidiano, lo storico dell’arte e rettore dell’università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari definisce la giornata dedicata alla commemorazione degli eccidi nell’ex Jugoslavia note storicamente con il nome di Foibe.

Parole che non sono passate inosservate, e che hanno provocato l’immediata levata di scudi del centrodestra. in particolare della Lega.“Prima una componente della commissione pari opportunità della Regione Toscana – indicata dal Pd – plaude ai talebani, ora il rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari minimizza il dramma delle foibe. Dalla Toscana arrivano parole gravissime. È strano e preoccupante che Letta, sempre col ditino alzato e candidato nella Siena ferita dallo scandalo Pd-Mps, non apra bocca” dice il leader della Lega Matteo Salvini 

“Durante i massacri delle foibe ventimila nostri connazionali furono torturati, assassinati e gettati in delle fenditure carsiche usate come discariche dalle milizie titine della Jugoslavia. La colpa: essere italiani. Un eccidio definito dal Presidente Mattarella ‘un orrore che colpisce le nostre coscienze’. Ancora oggi, però, c’è chi nega, per motivi totalmente ideologici, quanto accaduto. Le gravi considerazioni del Rettore Montanari sono vergognose. La negazione di una verità storica conclamata è quanto meno incompatibile col ruolo di cattedratico. Ci auguriamo siano presi al più presto provvedimenti contro queste dichiarazioni vergognose” così invece senatori della Lega Rosellina Sbrana e Manuel Vescovi 

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