🎧 L’Accademia riapre con un nuovo percorso con più opere in bella vista

🎧 L’Accademia riapre con un nuovo percorso con più opere in bella vista

Firenze, presentato in anteprima per la stampa il nuovo allestimento ed il nuovo percorso della Galleria dell’Accademia, in occasione della riapertura ufficiale al pubblico.

Dal 6 maggio quindi, dal giovedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle 18.45, L’Accademia riparte con molte, importanti novità che riguardano il suo allestimento.

Il lungo periodo di chiusura dovuto all’emergenza Covid ha visto infatti il museo impegnato in grandi cantieri di ristrutturazione che hanno richiesto la movimentazione di oltre 600 opere, rivoluzionando il percorso espositivo e dando vita a un nuovo allestimento.

Sarà finalmente visibile la sezione dedicata agli Strumenti Musicali, un vero gioiello che raccoglie rari pezzi unici, e che è ora collegata direttamente, tramite un nuovo varco, alle sale delle mostre temporanee, ambienti dove sarà possibile immergersi nella magia del Rinascimento, grazie ai dipinti che arrivano dalla Sala del Colosso.

Con questo nuovo allestimento anche chi già conosce L’Accademia, avrà la sensazione di entrare in un nuovo museo, entrando verso la Tribuna, dove campeggia il David, il visitatore sarà accompagnato, nel cammino tra I Prigioni di Michelangelo, da una folla di statue di personaggi, sono i gessi di Lorenzo Bartolini, solitamente conservati nella Gipsoteca, capolavori della collezione del Museo che fino ad oggi potevano passare inosservati.

Per l’occasione, riapre il dipartimento degli Strumenti Musicali, ed è da qui che inizia la visita al museo. Inaugurato nel 2001, ospita la collezione del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con circa cinquanta strumenti musicali provenienti dalle collezioni private dei granduchi di Toscana, i Medici e i Lorena, raccolti tra la seconda metà del secolo XVII e la prima metà del XIX.

Spiccano tra di essi, la viola tenore e il violoncello di Antonio Stradivari, entrambi parte del quintetto realizzato nel 1690 per il Gran Principe Ferdinando de’ Medici, un violino Stradivari del 1716, un violoncello Nicolò Amati del 1650, una spinetta ovale e un clavicembalo in ebano, entrambi costruiti da Bartolomeo Cristofori.

La raccolta conserva anche dipinti di autori come Anton Domenico Gabbiani e Bartolomeo Bimbi, che hanno rappresentato la vita musicale alla corte in quegli stessi anni.

Grazie alla riapertura di un passaggio, da questa sezione, passiamo direttamente, agli ambienti delle ex-Fiorentine, solitamente destinati alle esposizioni temporanee, dove adesso sono allocati i dipinti che si trovavano nella Sala del Colosso, ancora chiusa per i lavori.

Una raccolta straordinaria, una vera e propria summa della pittura fiorentina del Quattrocento e del primo Cinquecento che, in questa sistemazione, grazie anche ad una illuminazione più accurata, riacquista tutta la sua preziosità, facendo emergere particolari che sfuggivano nella precedente collocazione. Pensiamo, per esempio, alla Tebaide, di Paolo Uccello, di cui possiamo finalmente godere le delicate sfumature dei colori che fino adesso si erano perdute.

©Controradio

In questo contesto troviamo, inoltre la meraviglia del cosìdetto Cassone Adimari dello Scheggia, fratello del ben più celebre Masaccio, specialista nella decorazione di arredi domestici e di deschi da parto; Sandro Botticelli, con la Pala del Trebbio, dal nome del Castello mediceo dal quale proviene; mirabili esempi degli esponenti delle più importanti botteghe fiorentine del Rinascimento come, per citarne alcuni, Domenico Ghirlandaio, Lorenzo di Credi, Jacopo del Sellaio, Filippino Lippi e Mariotto Albertinelli.

©Controradio

Sono intervenuti alla presentazione Cecilie Hollberg, direttore della Galleria dell’Accademia e Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Firenze, nel podcast l’intervista ad entrambi a cura di Gimmy Tranquillo.

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🎧 Riva, ritorna il 5 maggio al Murate Art District (MAD)

🎧 Riva, ritorna il 5 maggio al Murate Art District (MAD)

Firenze, guardare il fiume per guardare al futuro. Torna il 5 maggio al Murate Art District il Progetto RIVA, palinsesto di eventi curato da Valentina Gensini che ha come spina dorsale l’Arno, pensato per stimolare riflessioni e indagini critiche intorno al fiume che attraversa Firenze e non solo.

Nel 2021 RIVA festeggia il quinto anniversario e per l’occasione presenta un compendio dei migliori progetti prodotti negli ultimi cinque anni, con una serie di lavori inediti tra cui il progetto inedito La Riva prodotto durante la recente residenza dell’artista Kirsten Stromberg al MAD, una performance di partiture grafiche ispirate all’ecologia relazionale delle piante creata appositamente per l’edizione 2021.

Artisti, curatori, scienziati, biologi e architetti, italiani e stranieri, questi i protagonisti di un evento fluido che negli anni ha gettato le basi per un’indagine critica ed interdisciplinare per la progettazione di un parco fluviale nel cuore della città. A partire dal 2016, seguendo l’idea di riscoprire il patrimonio ambientale e culturale legato al fiume, il Progetto RIVA ha commissionato installazioni artistiche e produzioni di nuovi lavori in collaborazione con fotografi e artisti di caratura internazionale, soundscape, performance e composizioni autoriali, racconti della comunità di intellettuali e di cittadini legati alla millenaria storia del fiume, ma anche alla sua memoria collettiva con trasmissioni radiofoniche, il tutto affiancato ad un ricco programma di residenze che ha messo sempre nuovi artisti in relazione con il territorio, invitati a concepire e produrre opere inedite generando nuove visioni del fiume e della città, anche in area metropolitana, tenendo workshop di formazione per i giovani artisti toscani.

“Sono felice di rappresentare la Regione Toscana oggi, dopo aver visto nascere e crescere Riva dalla prospettiva del Comune di Firenze – ha detto Cristina Giachi, Presidente della commissione cultura della Regione Toscana -, il fiume che attraversa la città diventa il luogo fisico e immateriale di una produzione artistica residenziale che ha tutti i caratteri e porta i segni della contemporaneità. Molteplicità dei linguaggi, internazionalità, virtualità e fisicità. Credo che le istituzioni promuovendo, sostenendo e realizzando progetti come questo svolgano al meglio la loro funzione di creatori di condizioni per l’espressione creativa contemporanea. Oggi, alle soglie della ridefinizione del nostro vivere consociato cui la pandemia ci costringe, siamo portati a riscoprire l’essenzialità e l’indispensabilità dell’espressione artistica e della produzione creativa allo stesso tempo individuali e collettive”.

“Siamo felici di affiancare fin dalla nascita un progetto che dal 2016 rende l’Arno protagonista artistico della città – dichiara l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi – e che dà visibilità alle decine di residenze internazionali che sono state attivate alle Murate nell’ottica di un continuo e proficuo scambio di esperienze e studio. Malgrado la pandemia abbiamo fortemente voluto inaugurare questa mostra come segnale di ripartenza: gli spazi del MAD, anche se chiusi al pubblico per lunghi mesi, non hanno mai cessato di sperimentare, innovare e progettare e adesso possiamo finalmente vedere il frutto di questo lavoro”.

“Dandosi con coraggio, e in assoluta controtendenza, obbiettivi di medio e lungo termine, il Progetto RIVA opera da anni in stretto contatto con il territorio, cui dedica residenze nazionali ed internazionali, nella convinta pratica di promozione della Committenza pubblica – spiega Valentina Gensini, direttore artistico di MAD e curatore del Progetto RIVA – Le azioni del progetto, strutturate in un’ottica ecosofica, hanno privilegiato la ricerca e la produzione artistica dedicate alla lettura e comprensione delle aree intorno al fiume, ed hanno aperto inedite possibilità a molti giovani, creando una relazione profonda tra i grandi artisti internazionali che hanno tenuto workshop di formazione nella nostra area metropolitana. Finalmente la mostra al termine di questi 5 anni di lavoro permette di esporre numerose opere inedite e proporre accanto ad esse i migliori lavori prodotti dal progetto in questi anni. Pagine inedite di architetti, paesaggisti, scienziati, curatori di provenienza nazionale ed internazionale, accompagneranno una lettura critica dei lavori nei numerosi interventi in catalogo”.

In podcast l’intervista a Valentina Gensini, direttore artistico di MAD e curatore del Progetto RIVA, a cura di Gimmy Tranquillo.

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Annunciati i nuovi spazi all’aperto per l’Estate Fiorentina

Annunciati i nuovi spazi all’aperto per l’Estate Fiorentina

Estate Fiorentina, anche anfiteatro delle Cascine e piazza del Carmine tra gli spazi estivi. L’assessore Sacchi: “Qualità culturale al centro delle concessioni”.

Sono stati annunciati nuovi spazi estivi messi a bando per il triennio 2021-2023 dell’Estate Fiorentina. Tra questi ci sono piazza del Carmine e l’Anfiteatro delle Cascine, oltre al Parco dell’Anconella e Argingrosso, come negli anni scorsi. Sono confermate anche le proroghe di alcuni spazi che lo scorso anno, causa Covid, rimasero chiusi, come per esempio Parterre, piazza Tasso, piazzale Michelangelo, spiaggia sull’Arno.

I nuovi spazi sono previsti secondo la delibera approvata oggi, 30 aprile, dalla giunta comunale su proposta dell’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi. L’Assessore ha descritto le caratteristiche della prossima estare: “L’Estate Fiorentina 2021 sarà necessariamente di transizione, in attesa di una normalizzazione della vita post-pandemia. Nonostante questo abbiamo cercato di fare il possibile per non penalizzare i tanti cittadini che rimarranno a Firenze nel periodo estivo confermando la kermesse dell’Estate Fiorentina, di cui si è chiuso il bando pochi giorni fa che ha raccolto oltre 200 domande al vaglio ora della commissione esaminatrice, e il bando sugli spazi, che uscirà a breve”.

Sulla scelta di includere nuovi spazi all’aperto nel bando: “Abbiamo inserito nuovi luoghi, come piazza del Carmine pedonale e l’anfiteatro, molto amato dai fiorentini e un po’ trascurato negli ultimi anni. Questi spazi, in centro come in periferia, ospiteranno iniziative di valore culturale e sociale così da essere riqualificati e da prevenire eventuali situazioni di degrado”.

L’Assessore ha continuato spiegando qual è il criterio fondamentale di approvazione dei progetti: “Tutte le proposte saranno valutate soprattutto per la qualità della proposta culturale che offriranno e gli organizzatori dovranno attenersi scrupolosamente alle misure di sicurezza sanitaria previste”.

L’avviso pubblico riguarderà le aree di Parco dell’Anconella, Giardino dell’Orticoltura, Giardino delle Rose, Parco dell’Argingrosso, Piazza del Carmine e l’Anfiteatro delle Cascine/Prato delle Cornacchie. I progetti saranno valutati da una Commissione tecnica appositamente nominata, che si esprimerà secondo i criteri ribaditi da Sacchi.

Sono previste alcune agevolazioni come l’abbattimento del canone per l’occupazione del suolo pubblico, pari all’80% . Per l’Anfiteatro delle Cascine la concessione sarà a titolo non oneroso in virtù della realizzazione a carico dell’assegnatario degli interventi necessari per il mantenimento dell’agibilità di pubblico spettacolo.

I titolari degli spazi estivi assegnati nel 2020 che sono stati prorogati al 2021 ovvero Area Parterre, Giardino Niccolò Galli, Fortezza da Basso-Vasca dei Cigni, Piazza dei Tre Re, Piazza Tasso, Piazzale Michelangelo, Spiaggia sull’Arno/Terrazza Marasco, Lungarno del Tempio-zona sinistra sbocco Affrico, Ponte San Niccolò, Piazza Le Murate, Giardino di Via Salvi Cristiani, avranno la possibilità di occupare una porzione maggiore di suolo pubblico, ove possibile, per poter consentire un adeguato distanziamento sociale.

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Firenze riparte con la cultura, dalla prossima settimana riaprono musei e teatri

Firenze riparte con la cultura, dalla prossima settimana riaprono musei e teatri

La cultura segna la ripartenza di Firenze. Dalla prossima settimana saranno nuovamente accessibili musei civici e teatri, sedi culturali che negli scorsi mesi hanno continuato a produrre, a fare ricerca, a sperimentare, a programmare mostre e che tra poche ore potranno riaprire al pubblico secondo le normative antiCovid vigenti.

“Firenze rifiorisce grazie alla cultura – ha sottolineato l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi (AUDIO) -:  tutti i protagonisti del settore si sono prodigati con grande entusiasmo per garantire la riaccensione delle attività e non c’è segnale più incisivo in una città come quello della riapertura dei musei e teatri, veri luoghi di vita, socialità, educazione e comunità. Ci auguriamo che, pur nella cautela che richiede la situazione sanitaria, adesso possiamo guardare al futuro con più ottimismo e continuità senza quegli stop&go che hanno causato disorientamenti e impedito una programmazione non di corto respiro”.

Tommaso Sacchi durante la conferenza stampa di presentazione delle riaperture

“Siamo la prima città – ha aggiunto Sacchi, che è anche presidente del Teatro della Toscana – che propone un cartellone condiviso sul teatro, a poche ore dalle novità delle norme governative, e Firenze si conferma città del teatro grazie alla disponibilità di tutti gli operatori, sia pubblici che privati. Non vediamo l’ora di tornare in sala a contatto con pubblico e protagonisti del palco”.

MUSEI

Per quanto riguarda i musei civici, questi apriranno da mercoledì 28 aprile, compreso sabato e domenica, con orario completo.

Da Mercoledi 28 aprile 

Museo di Palazzo Vecchio:

Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica con orario 9,00 – 19,00

Giovedì con orario 9,00 – 14,00

Torre di Arnolfo:

Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì,sabato e domenica con orario 9,00 – 17,00

Giovedì con orario 9,00 – 14,00

Museo Novecento:

Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica, con orario 11,00 – 19,00

Giovedì con orario 11,00 – 14,00

Cappella Brancacci:

Mercoledì, giovedì e venerdì, con orario 10,00 – 17,00

 

Da Venerdi 30 aprile 

Museo Stefano Bardini:

Lunedì, venerdì, sabato e domenica con orario 11,00 – 17,00

Museo del Ciclismo Gino Bartali

Venerdì e sabato con orario 10,00 – 13,00

Domenica con orario 10,00 – 16,00

Da Sabato 1 maggio

Cappella Brancacci/Fondazione Romano, percorso cumulativo

Lunedì e sabato con orario 10,00 – 17,00

Domenica con orario 13,00 – 17,00

Gli ingressi sono contingentati e si possono prenotare online da mercoledì 28 aprile contestualmente all’acquisto dei biglietti sul sito bigliettimusei.comune.fi.it, scrivendo a info@musefirenze.it, oppure telefonando allo 0552768224.

Nei giorni di sabato e festivi l’accesso ai musei è consentito solo previa prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente alla visita. Nei giorni feriali i biglietti possono essere acquistati anche direttamente presso le biglietterie fisiche dei musei.

La prenotazione è fortemente consigliata al fine di evitare di non trovare posto nell’immediato.

BIBLIOTECHE

In zona gialla saranno ripresi i normali servizi, anche il fine settimana, con le consuete regola dei distanziamenti, igienizzazione delle mani, misurazione temperatura, ingressi contingentati. Finora le biblioteche erano aperte con accesso alle sale studio su prenotazione mentre il fine settimana era garantito solo il prestito. Dal 26 saranno garantiti accessi anche per studiare tutti i giorni, sempre su prenotazione.

TEATRI

Il Maggio musicale fiorentino riapre lunedì 26 aprile con il concerto di Daniele Gatti e il giorno successivo con l’opera Adriana Lecouvreur.

Il Teatro della Toscana riaprirà a maggio, la Pergola il 9 maggio e Scandicci il 15.

Chille de la Balanza riaprirà lunedì 26 con un’edizione speciale di “Siete venuti a trovarmi?” di e con Matteo Pecorini. Domenica 30 maggio evento finale di Spacciamo Culture, a conclusione del percorso di rigenerazione urbana con 10 giovani Artisti-Creativi. Nello spazio all’aperto dal 20 giugno ci sarà la nuova grande produzione de “La peste”, dall’omonimo romanzo di Albert Camus.

Teatro Cantiere Florida riaprirà al pubblico a partire dal mese di maggio, orientativamente dal 13.

Teatro del Cestello sta ultimando lavori di ristrutturazione e riaprirà nella seconda metà di maggio con tre appuntamenti: recital concerto di Donatella Alampres, Il Costruttore di valigie, e La febbre incendiaria.

Il Teatro Puccini, terminato i lavori in platea, aprirà da metà maggio a fine giugno con una programmazione di spettacoli delle compagnie residenti (Catalyst, Pupi di Stac, Entr’Arte e Centrale dell’Arte) e con ospitalità di prove di spettacoli che debutteranno all’interno della rassegna Estate Fiorentina 2021 e di saggi di scuole di danza e musical come da tradizioni negli anni di apertura del teatro.

Il Teatro delle Spiagge simbolicamente vorrebbe aprire il 1° maggio in omaggio proprio a tutti i lavoratori dello spettacolo ( repliche dal 2) con La civetta di Sciascia, nel centenario della nascita del grande scrittore siciliano, ultima produzione di Teatri d’Imbarco in collaborazione con Libera Ass.ni Nomi e Numeri contro le mafie. Il lavoro è stato registrato in teatro durante il lockdown e ha visto la partecipazione di 20 attori del panorama toscano. Nel mese di maggio ci saranno le prove per produrre l’evento-spettacolo del 27 maggio in occasione della ricorrenza della Strage dei Georgofili. L’evento, basato su una scrittura originale di Nicola Zavagli, in collaborazione con l’Associazione dei Familiari delle Vittime sarà allestito in Piazza della Signoria. Seguiranno aperture a luglio ed eventi durante l’Estate Fiorentina.

Il Teatro di Rifredi aprirà venerdì 7 maggio con lo spettacolo “Le tre verità di Cesira” di Manlio Santanelli, regia di Angelo Savelli e con Gennaro Cannavacciuolo. Repliche 8 – 9 – 12 – 13 maggio.

Cango – Cantieri Goldonetta apre venerdì 21 maggio ore 19 con SARA SGUOTTI “SOME OTHER PLACE” Il progetto gode del sostegno di MiBACT e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. A seguire mercoledì 2 giugno ore 19 – giovedì 3 giugno ore 18 e ore 20 – venerdì 4 giugno ore 18 e ore 20: COB COMPAGNIA OPUS BALLET “VENTIVENTI”

L’ORT torna a suonare con tre concerti al Teatro Verdi, sabato 8 maggio e 15 maggio con ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili. Tutte le info sulle modalità di accesso e prenotazione sul sito www.orchestradellatoscana.it. Sabato 29 maggio ci sarà il concerto “Musica Divina 2021” diretto da Beatrice Venezi.

Venti Lucenti propone da metà giugno e a settembre il Campo Estivo a Villa Bardini in collaborazione con il Maggio musicale.

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🎧 Santa Croce, “Verso un nuovo tempo, un progetto per Ia ripartenza”

🎧 Santa Croce, “Verso un nuovo tempo, un progetto per Ia ripartenza”

Firenze, con una simbolica apertura della porta che dà sul ‘primo chiostro’ e che sarà il nuovo accesso al Complesso Monumentale, è stato presentato il progetto con cui Santa Croce si prepara ad affrontare Ia ripartenza.

“Verso un nuovo tempo, un progetto per Ia ripartenza” è lo slogan con cui L’Opera di Santa Croce e Ia Comunità Francescana, in stretta collaborazione con Ia Prefettura di Firenze in rappresentanza del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’lnterno e il Comune di Firenze, proprietari del complesso monumentale, hanno messo a punto una nuova strategia di valorizzazione e di gestione che “mette in primo piano l’unitarietà e l’unicità del complesso monumentale e mira al superamento di forme di fruizione caratteristiche del turismo “mordi e fuggi”.

In podcast intervista a Stefano Filipponi, Segretario generale Opera di Santa Croce e a Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, a cura di Gimmy Tranquillo.

Si tratta di un progetto basato su azioni integrate: il miglioramento dell’esperienza di visita; l’interrelazione della valorizzazione con le attività di ricerca e di tutela; lo sviluppo di progetti internazionali e percorsi turistici urbani e regionali tra loro legati che promuovano a conoscenza di Santa Croce.

“In primo piano c’è un intervento fortemente innovativo per l’accoglienza con la realizzazione del nuovo percorso di visita che sarà attivato entro l’anno – ha spiegato Stefano Filipponi –   Si tratta di un progetto basato su azioni integrate che hanno come obiettivo il miglioramento dell’esperienza di visita, l’interrelazione della valorizzazione con le attività di ricerca e di tutela, lo sviluppo di progetti internazionali e percorsi turistici urbani e regionali che promuovano la conoscenza di Santa Croce”.

Dunque, per Santa Croce un progetto che guarda a un nuovo tempo e che nasce da una forte collaborazione istituzionale. “Un grande segno non solo per la città di Firenze ma anche per tutto il Paese”, ha affermato il prefetto Alessandra Guidi mettendo in evidenza “un modello di collaborazione tra enti che guarda alla tutela e alla valorizzazione”.

“Questo progetto permetterà di avvicinare in modo progressivo e più consapevole uno dei più antichi luoghi di spiritualità francescana e la basilica francescana più grande del mondo”, ha sottolineato il cardinale Betori.  “Trovarsi qui, a pochi giorni dalla possibile riapertura, a presentare questo progetto apre un orizzonte di speranza– ha affermato l’assessore Tommaso Sacchi – Vuol dire che la collaborazione tra Opera ed enti non si è fermata nonostante la pandemia e che si è continuato a lavorare per l’accoglienza di coloro che torneranno a visitare il complesso monumentale”.  “La presenza di una pluralità di attori è un punto di forza che permette di mettere insieme volontà e competenze scientifiche diverse “, ha sottolineato il soprintendente Andrea Pessina. Per padre Paolo Bocci il progetto “guarda in alto, al tempo della rinascita, nel segno del dialogo e del recupero delle radici francescane”.

Il nuovo percorso di accoglienza e di visita – per cui è previsto un investimento complessivo di circa 1 milione di euro – partirà da piazza Santa Croce.  Il visitatore farà il suo ingresso dal grande cancello che si apre sul primo chiostro e non più sul lato di Largo Bargellini, da dove invece è prevista l’uscita a fine visita. L’obiettivo del progetto, curato dallo Studio Guicciardini & Magni Architetti, è quello di migliorare la qualità dell’esperienza di incontro con il complesso monumentale e di far comprendere al pubblico, rispettando i diversi stili di visita e gli interessi personali, lo straordinario intreccio di spiritualità, arte e storia che caratterizza Santa Croce.

Alla luce di questo nuovo percorso si desidera di far comprendere maggiormente il senso dei luoghi nella loro valenza francescana e spirituale. I visitatori potranno seguire un percorso introduttivo allestito negli splendidi spazi dei primi ambienti che incontrano (Cenacolo, Cenacolo d’Inverno, Cappella Cerchi), che permetterà di prendere poi consapevolezza nel modo migliore dei chiostri, della Cappella Pazzi e della stessa basilica, riconnettendo la bellezza delle opere d’arte ai valori e alla storia cui sono legate e garantendo modalità di visita maggiormente rispettose degli spazi dedicati al culto.

L’intervento prevede inoltre l’abbattimento delle principali barriere architettoniche e il recupero del magnifico loggiato del primo chiostro, che consentirà di presentare opere attualmente non esposte e offrirà nuovi suggestivi punti di vista sulla cappella Pazzi e la basilica. Il salto di quota tra il primo chiostro e il loggiato della basilica sarà risolto con la realizzazione di una nuova scala e di un ascensore, senza alterare la percezione dell’architettura complessiva.

Parallelamente alle attività di divulgazione e fruizione, Santa Croce intende sviluppare le attività di ricerca e tutela.  Per questo sono stati stretti accordi pluriennali di collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure e i Dipartimenti di Architettura (DIDA) e di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Università di Firenze, a cui si aggiunge ora l’Accordo Quadro con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Firenze e per le Province di Pistoia e Prato, che prevede attività congiunte nell’ambito delle attività di tutela e valorizzazione, a cominciare dall’inventariazione e schedatura dei beni mobili.

Il complesso monumentale di Santa Croce è anche uno luogo da sempre in dialogo con Firenze, la Toscana e il mondo.  Per valorizzare questo aspetto saranno realizzati progetti speciali e percorsi tematici cittadini e regionali, valorizzando il patrimonio culturale e ideale di Santa Croce anche al di là dell’esperienza di visita.

Ne è un esempio concreto il progetto Grandi di Santa Croce che promuove la conoscenza delle grandi personalità legate al complesso monumentale: si è cominciato con Dante, attraverso l’APP In Toscana con Dante e la Call to Action #LeggiDante, messe a punto in collaborazione con Toscana Promozione Turistica, Comune di Firenze, New York University e Dante Society of America. Le prossime attività saranno dedicate alla figura di San Francesco, nell’ambito dei Cammini di Francesco promossi dalla Regione Toscana.

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