Aeroporto: salta cessione di Toscana Handling, “mancano le condizioni”

Aeroporto: salta cessione di Toscana Handling, “mancano le condizioni”

Il Consiglio di Amministrazione di Toscana Aeroporti, informa una nota, “ha preso atto della mancanza delle condizioni ritenute necessarie alla definizione di un accordo di cessione della controllata Toscana Aeroporti Handling (Tah) a Consulta”.

 

Sfuma, almeno per ora, la cessione dei servizi di handling da parte di Toscana aeroporti. Il consiglio di amministrazione, informa la società con una nota, “ha preso atto della mancanza delle condizioni ritenute necessarie alla definizione di un accordo di cessione della controllata Toscana Aeroporti Handling (Tah) a Consulta”. In ogni caso, Toscana aeroporti “ribadisce comunque la volontà di perseguire l’obiettivo strategico di cessione delle attività di handling al fine di concentrare le proprie risorse sulle attività tipiche della gestione aeroportuale”.

Di seguito il comunicato diffuso dall’Unione Sindacale di Base appresa la notizia:

“Non conosciamo ancora i dettagli della mancata finalizzazione dell’accordo di vendita e non nascondiamo la sorpresa nell’accogliere questa notizia dal momento che la procedura di due diligence aveva dato esiti positivi e tutti pensavano che fosse ormai cosa fatta.

Magari fra qualche giorno i contorni della vicenda ci appariranno più chiari ma per il momento ci accontentiamo di quella che per noi è una vittoria inaspettata. Piccola o grande che sia non lo sappiamo ancora, permane infatti la volontà di vendere l’handling da parte del gestore aeroportuale, sicuramente però “l’assenza di condizioni necessarie alla cessione…”, come recita lo scarno comunicato di Toscana Aeroporti, non può che essere un grande sollievo per le lavoratrici e i lavoratori di Pisa e Firenze.

E diciamo loro onore al merito perché il ruolo primario nella conduzione della dura lotta contro questa operazione di Toscana Aeroporti lo hanno avuto proprio le lavoratrici e i lavoratori dei due aeroporti che hanno messo in campo tutta la loro forza ed energia per contrastare quella che appariva già dagli albori una pura speculazione finalizzata ad abbattere il costo del lavoro nel peggior momento storico per i lavoratori del trasporto aereo”.

L’Unione sindacale di base annuncia la prosecuzione della mobilitazione  contro la vendita del comparto handling che “inevitabilmente porterebbe con sé un peggioramento delle condizioni lavorative e salariali per le lavoratrici e i lavoratori aeroportuali e un pericoloso abbassamento della qualità del servizio”.

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Aeroporti Pisa e Firenze: vendita Handling confermata entro luglio e nuovo sciopero Usb

Aeroporti Pisa e Firenze: vendita Handling confermata entro luglio e nuovo sciopero Usb

Tornano in piazza i lavoratori e le lavoratrici aeroportuali, Usb Toscana dopo la conferma della vendita entro luglio

Confermata la vendita di Toscana Aeroporti Handling che avverrà entro luglio. Lo ha reso noto l’ad Roberto Naldi al tavolo regionale, presenti Giani, Nardini e i sindacati. Che chiedono più garanzie per i lavoratori”Alla presenza del presidente Giani, dell’assessora Naldini e delle organizzazioni sindacali sia di categoria che confederali, la Società Toscana Aeroporti nella persona dell’Ad Naldi ha comunicato di aver terminato, con esito positivo, le valutazioni sulla proposta di acquisto ricevuta e l’intenzione di procedere nella vendita del comparto Handling al gruppo Consulta entro il mese di Luglio, mantenendo l’1% di azioni di TAH in seno a TA”.

Questo quanto fatto sapere dalle segreterie regionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Ugl al termine di un incontro in Regione sulla questione aeroportuale che si è svolto il 1 Luglio.Dunque Consulta dovrà prima cedere ad altri operatori i lavoratori handling che operano per lei negli aeroporti Galilei di Pisa e Vespucci di Firenze Peretola, per poi acquisire il 99% di Toscana Aeroporti Handling, che conta circa 450 lavoratori fra i due scali aeroportuali.

“Come organizzazioni sindacali – hanno commentato dalle sigle regionali dei trasporti – abbiamo chiaramente ribadito la nostra contrarietà alla vendita ma, ma la Società ha comunicato la volontà aziendale di non voler tornare indietro e, pertanto, abbiamo richiesto con forza a tutti i soggetti interessati di trovare delle soluzioni di garanzia per il personale ceduto, che vadano ben oltre i due anni annunciati dalla società Toscana Aeroporti e quanto previsto dalla normativa”.

I sindacati hanno confermato lo sciopero organizzato da Usb lavoro privato Toscana, con le Rsa Usb di Toscana Aeroporti Handling, negli aeroporti di Pisa e Firenze per il 6 luglio, con due presidi di protesta: uno all’aeroporto di Pisa dalle 10 alle 13, e uno all’aeroporto di Firenze dalle 10 alle 12.

“Dai vettori nazionali al sistema aeroportuale nazionale c’è tutto un settore da ricostruire”, afferma in una nota il sindacato, che lega l’iniziativa di Pisa e Firenze allo sciopero nazionale del trasporto aereo. Per quanto riguarda invece la vertenza Toscana Aeroporti Handling, “in attesa delle decisioni degli acquirenti – lamenta Usb – le condizioni lavorative per i lavoratori di Tah sono peggiorate rispetto a prima del Covid: l’azienda naviga a vista, senza progetti né tantomeno investimenti.

“Negli aeroporti toscani come sappiamo si sta combattendo un duro scontro che vede i lavoratori dell’handling aeroportuale difendere strenuamente i loro diritti, i loro salari e le loro tutele, messe a grave rischio qualora si concretizzasse la cessione della società”, si legge nella nota. “In attesa delle decisioni degli acquirenti, le condizioni lavorative per i lavoratori di TAH sono peggiorate rispetto a prima del Covid: l’azienda naviga a vista, senza progetti né tantomeno investimenti. Utilizza gli ammortizzatori sociali secondo il proprio tornaconto economico e lascia da soli lavoratrici e lavoratori a gestire le criticità operative che in tempi di Covid sono ovviamente aumentate”

Continua il sindacato:”l’azienda utilizza gli ammortizzatori sociali secondo il proprio tornaconto economico e lascia da soli lavoratrici e lavoratori a gestire le criticità operative che in tempi di Covid sono ovviamente aumentate”.

I lavoratori e le lavoratrici di Toscana Aeroporti Handling si sono mobilitati ormai da molti mesi per per dire no all’ipotesi di cessione dell’azienda a un soggetto industriale privato da parte della società di gestione degli scali di Pisa e Firenze.

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Giunta Giani si astiene sulle modifiche statuto di Toscana Aeroporti, ed è polemica. Fratoianni “Sconcertante”

Giunta Giani si astiene sulle modifiche statuto di Toscana Aeroporti, ed è polemica. Fratoianni “Sconcertante”

Firenze, sta suscitando polemiche la decisione della giunta Giani di astenersi alla votazione per le modifiche allo statuto della società di gestione degli aeroporti di Firenze e Pisa, al termine della quale Corporacion America ha ottenuto la modifica dello statuto sociale, per cui dal 2024 avrà 11 consiglieri su 15 a scapito di due consiglieri di parte pubblica.

“La scelta della Giunta Giani di far assumere alla Regione Toscana una posizione di astensione sulle modifiche allo statuto di Toscana Aeroporti è un errore – scrive in una nota Sinistra Civica Ecologista che – ritiene che dividere il fronte dei soci pubblici, peraltro già minoritario nella composizione azionaria, indebolisca ulteriormente la possibilità per le istituzioni locali e regionale di svolgere una funzione attiva e responsabile nel governo del sistema aeroportuale della Toscana. Con le modifiche allo statuto si ridimensiona sensibilmente la presenza degli Enti pubblici nel CdA e proprio per questo era emersa l’esigenza, largamente condivisa sul piano istituzionale, di chiedere un ripensamento e un confronto al socio privato di maggioranza”.

“In tal senso – ricostruisce Sce Toscana – era stata dichiarata una disponibilità ma poi subito disattesa con la repentina approvazione delle modifiche proposte da Corporacion America Italia. In questo quadro le istituzioni pisane (Provincia, Comune e Camera di commercio) hanno votato contro la modifica statutaria mentre la Regione si è astenuta”.

“È evidente – conclude la nota – che questa scelta equivale alla rinuncia da parte della Regione a svolgere un ruolo di raccordo tra gli Enti pubblici e a utilizzare gli spazi possibili per esercitare un ruolo di indirizzo e di controllo sullo sviluppo del sistema aeroportuale toscano. Non è, evidentemente, una scelta che va nella direzione di rafforzare la credibilità e l’autorevolezza della Regione. Tanto più alla luce delle competenze, concorrenti con quelle dello Stato, di legislazione nella materia ‘porti e aeroporti civili’ (art.117 co.3 Costituzione) e delle funzioni precipue che in termini di programmazione chiamano la Regione a definire gli indirizzi e le conseguenti attività politico-amministrative nell’ambito del sistema integrato di mobilità e infrastrutture”.

Critici anche il sindacato Usb lavoro privato della Toscana e l’Rsa Usb Tah di Pisa e di Firenze in merito alla notizia. Tutto questo mentre “infuria la lotta” dei lavoratori “negli aeroporti di Pisa e Firenze per la vertenza principale contro la vendita di Tah, e per noi di Usb anche per la ripubblicizzazione delle società di gestione aeroportuale”. L’Unione sindacale di base osserva che “la maggioranza ce l’avevano comunque i soci privati, grazie alle politiche di palazzo di dismissione delle società partecipate che a Firenze iniziarono un decennio prima di Pisa, quindi probabilmente non cambierà granché a livello decisionale, ma Corporacion America ha dimostrato ancora una volta la totale noncuranza verso i territori su cui opera e la Regione toscana, astenendosi, ha ancora una volta dimostrato il suo servilismo nei confronti di questa potenza economica. Purtroppo, il quadro politico in questo momento in Toscana è fatto di queste misere vedute ed è con queste che dobbiamo confrontarci quando chiediamo alla Regione e ai Comuni di prendere posizione a favore del lavoro e dei lavoratori”.

Non da meno il il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni: “È davvero sconcertante la decisione della Regione Toscana di agevolare le intenzioni del socio argentino di maggioranza in Toscana Aeroporti e limitare il peso degli enti locali nel Cda – afferma – La scelta della Giunta Giani di astenersi sulla proposta – aggiunge Fratoianni in una nota – è un ulteriore passo a favore dei privatizzatori dei beni pubblici. Peraltro, questo passo avviene in un momento delicato della vita della Toscana Aeroporti, proprio mentre l’azienda vuole svendere il settore dei servizi a terra con centinaia di posto di lavoro a rischio”.

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Toscana Aeroporti Handling: sindacati, Regione Toscana pronta a confronto

Toscana Aeroporti Handling: sindacati, Regione Toscana pronta a confronto

Riferiscono in una nota Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Ugl, in seguito a un incontro avuto su Toscana Aeroporti Handling con gli assessori regionali Nardini, Baccelli e Marras

La Regione Toscana è disponibile “ad aprire nell’immediato un confronto specifico con Toscana Aeroporti” sul destino di Toscana Aeroporti Handling, “coinvolgendo anche il sindacato per ricercare delle soluzioni, fare chiarezza e mettere in sicurezza i lavoratori”. E’ quanto riferiscono in una nota Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Ugl, in seguito a un incontro avuto con gli assessori regionali al lavoro Alessandra Nardini, ai trasporti Stefano Baccelli e allo sviluppo economico Leonardo Marras.

“Abbiamo lanciato l’idea di creare un tavolo di lavoro – sottolineano -, che a fronte del censimento di tutte le lavorazioni specifiche e delle professionalità possedute dalle maestranze, per istituire un piano di formazione, attingendo dalle risorse economiche sia dal fondo nazionale che da quello regionale, per mettere i lavoratori in aula e coinvolgerli e tenerli formati. Questo permetterà che quando la ripresa partirà di essere pronti a rispondere alla domanda del lavoro. Su questo tema, l’assessora Nardini ha recepito questa opportunità e verificherà la possibilità di procedere in questa direzione, inoltre ha dato disponibilità a fare un focus sugli appalti che per primi rischiano di subire la scellerata scelta della vendita dell’Handling”. Su questa ultima ipotesi “non accetteremo mediazioni al ribasso”, aggiungono i sindacati, con l’obiettivo di “garantire i lavoratori sia sul piano salariale che occupazionale: metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per arrivare ad una soluzione positiva per i lavoratori”

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🎧 Aeroporto Amerigo Vespucci, nuovo presidio contro cessione Ta Handling

🎧 Aeroporto Amerigo Vespucci, nuovo presidio contro cessione Ta Handling

Firenze, nuovo presidio, oggi all’aeroporto di Peretola, dopo quello di una settimana fa sotto la sede della Regione Toscana, contro la decisione di Toscana Aeroporti di cedere la società controllata Toscana Aeroporti Handling.

Insieme alle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb, a manifestare davanti all’aeroporto, anche i partiti Potere al popolo e Rifondazione.

Nel podcast intervista di Gimmy Tranquillo a Francesco Baroni, della Filt Cgil, Valerio Russo, Segretario Provinciale FIT-CISL Pisa e Michele Panzieri, Segretario Generale Uiltrasporti Toscana.

“All’iniziativa, indetta dal sindacato Usb davanti all’aerostazione partenze dell’aeroporto di Firenze, dove oggi sono ripresi i voli dopo il periodo di chiusura per manutenzione, hanno partecipato lavoratrici e lavoratori, con striscioni e bandiere, nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid – si legge in un comunicato di Usb – Nel mirino di Usb Lavoro privato Toscana, e delle Rsa Usb degli aeroporti di Pisa e Firenze, quello che viene definito un esempio di “speculazione”, ossia la cessione di Ta Handling, per cui continua la mobilitazione “contro la svendita e contro i tagli ai diritti ed al salario”.

“Potere al popolo Firenze si unisce alle richieste dei lavoratori e delle lavoratrici dell’handling aeroportuale. Si tratta di 450 posti di lavoro a rischio, più l’indotto. Non è possibile che Toscana Aeroporti svenda la controllata Tah, dopo aver ricevuto 10 milioni di euro dalla Giunta di Giani. Chiediamo di sapere come sono stati spesi quei soldi. Non c’è infatti nessuna norma che impone a Toscana Aeroporti la vendita di Tah, il diritto comunitario prevede al massimo l’ingresso di un nuovo competitor nell’handling, ma nessuna vendita della controllata”.

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