Reddito di Cittadinanza, in Toscana il 50% ha sottoscritto il ‘patto per il lavoro”

Reddito di Cittadinanza, in Toscana il 50% ha sottoscritto il ‘patto per il lavoro”

Abbiamo fatto il punto con l’assessora al lavoro della Regione Toscana, e coordinatrice nazionale degli assessorati al lavoro regionali, Cristina Grieco

“Che del  reddito di cittadinanza sia stata fatta una narrazione un po’ troppo semplicistica come Regioni lo abbiamo sempre detto, così come abbiamo sempre sostenuto che  la legge entrata in vigore ad aprile avrebbe comportato 6/7 mesi per avviare la macchina e così e stato. Ora stiamo cominciando la fase di attivazione di proposta di politica attiva  per l’occupazione,  offerte di lavoro o formazione. Posto che comunque la questione del sostegno economico non è secondaria” dice l’assessora Grieco.

“Avevamo  sempre detto Pariamo con l’erogazione del contributo perché ci sono famiglie in condizioni di difficoltà e un sollievo va dato il prima possibile ma la seconda fase aveva bisogno di tempo” sottolinea Grieco.

Riguardo alla fase 2, in Toscana va meglio rispetto alla media nazionale dove solo il 10% ha sottoscritto il patto.

 

ASCOLTA L’INTERVISTA CON CRISTINA GRIECO 

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Reddito di Cittadinanza, in Toscana il 50% ha sottoscritto il ‘patto per il lavoro”

Abbiamo fatto il punto con l’assessora al lavoro della Regione Toscana, e coordinatrice nazionale degli assessorati al lavoro regionali, Cristina Grieco

“Che del  reddito di cittadinanza sia stata fatta una narrazione un po’ troppo semplicistica come Regioni lo abbiamo sempre detto, così come abbiamo sempre sostenuto che  la legge entrata in vigore ad aprile avrebbe comportato 6/7 mesi per avviare la macchina e così e stato. Ora stiamo cominciando la fase di attivazione di proposta di politica attiva  per l’occupazione,  offerte di lavoro o formazione. Posto che comunque la questione del sostegno economico non è secondaria” dice l’assessora Grieco.

“Avevamo  sempre detto Pariamo con l’erogazione del contributo perché ci sono famiglie in condizioni di difficoltà e un sollievo va dato il prima possibile ma la seconda fase aveva bisogno di tempo” sottolinea Grieco.

Riguardo alla fase 2, in Toscana va meglio rispetto alla media nazionale dove solo il 10% ha sottoscritto il patto.

 

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‘Intellettuali in fuga dall’Italia fascista’: portale Unifi raccontare chi cercò lavoro e libertà  fuori Italia

‘Intellettuali in fuga dall’Italia fascista’: portale Unifi raccontare chi cercò lavoro e libertà  fuori Italia

Nasce il portale online ‘Intellettuali in fuga dall’Italia fascista‘. Il progetto è promosso dall’Università di Firenze e nasce per raccogliere i percorsi di vita e di ricerca di chi, per ‘incompatibilità’ con le direttive del Fascismo o a causa delle leggi razziali, cercarono lavoro e libertà in altri Paesi. Ideato e coordinato da Patrizia Guarnieri, docente Unifi di storia contemporanea, con il supporto di Firenze University Press, casa editrice dell’Ateneo, ha all’attivo più di 70 profili ricostruiti per un progetto in progress che contiene già oltre 350 nomi di intellettuali che ebbero un legame con la Toscana.

Obiettivo del portale ‘Intellettuali in fuga dall’Italia fascista’ è colmare il vuoto lasciato dalle fonti istituzionali e fare luce sulle travagliate vicende di quanti furono espulsi dalle Università italiane e più in generale sulle storie degli intellettuali che trovarono rifugio all’estero. Il portale ricostruisce anche con immagini, mappe, infografiche, bibliografia, “le storie di queste vite in movimento, la rete di contatti e le relazioni d’aiuto che sostennero le singole ‘fughe dei cervelli'”.
Non solo dunque nomi famosi come Enzo Bonaventura, Rita Levi Montalcini, Giuseppe Levi, ma anche quelli più sconosciuti, che hanno avuto un ruolo fondamentale. “L’espatrio dall’Italia durante il ventennio riguardò non solo alcuni dei quasi cento professori ordinari e straordinari furono ufficialmente espulsi dalle università. Ma il fenomeno ha coinvolto anche studenti, neolaureati, scienziati, artisti e studiosi con incarichi temporanei che semplicemente non vennero rinnovati, professionisti allontananti dalle aziende o radiati dagli Albi le cui attività in corso vennero attribuite ad altri di razza ariana”.

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Siria: Toscana approva due mozioni in difesa popolo curdo

Siria: Toscana approva due mozioni in difesa popolo curdo

Approvate oggi due mozioni a sostegno del popolo curdo contro l’aggressione turca. Il Consiglio regionale toscano condanna infatti l’intervento militare della Turchia nella Siria nordorientale e l’operazione, definita da molti consiglieri, di “pulizia etnica e invasione territoriale”, ai danni del popolo curdo.

La prima mozione del Consiglio regionale Toscana è sintesi di atti di Pd, Lega e Sì-Toscana a sinistra. Essa impegna la giunta regionale a “commemorare, nelle forme ritenute più opportune, la figura di Hevrin Khalaf”, già ricordata con un minuto di silenzio in apertura di lavori. Nel testo, illustrato dal consigliere Pd Francesco Gazzetti, si chiede alla giunta regionale di “rafforzare il ruolo di coordinamento degli attori del territorio che operano nella cooperazione internazionale. Il fine è di implementare tutte le azioni possibili finalizzate alla difesa del popolo curdo, perseguire la possibilità di mettere in atto forme di aiuto concreto alla popolazione curda, a partire dalla cooperazione sanitaria sul campo, continuare ogni azione volta a sensibilizzare l’opinione pubblica”.
L’atto chiede inoltre di attivarsi nei confronti del Governo per “l’interruzione della fornitura di armi, corrente e futura”. La mozione presentata da Sì-Toscana sinistra, e firmata anche da Gazzetti, impegna la Giunta a promuovere gemellaggi con le città curde di Diyarbakir, Mardin e Van per diffondere e difendere i valori e i principi del multiculturalismo, dell’integrazione tra popoli e religioni diverse. “Quella in atto è una vera e propria sostituzione etnica”, ha detto il consigliere Tommaso Fattori. “Si tratta di un’azione criminale. La Turchia va sanzionata e disarmata, ne va della stabilità dell’Europa tutta”, ha concluso.

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Al via la nuova stagione Teatro Corsini con oltre 60 appuntamenti

Al via la nuova stagione Teatro Corsini con oltre 60 appuntamenti

Da ottobre a giugno oltre 60 appuntamenti per il Teatro Corsini. ‘Teatro bene comune’ è lo slogan della nuova stagione. Lo scopo è rilanciare un processo di condivisione degli eventi culturali che trovano sui territori cosiddetti provinciali un fertile terreno di sviluppo e una relazione con il pubblico innovativa e partecipata. Così Catalyst interpreta il ruolo “politico” condividendolo con gli Enti Pubblici che sostengono il “Progetto Corsini”. La quindicesima stagione prenderà il via il 25 ottobre.

Prosa, produzioni, teatro per le nuove generazioni, ospitalità di giovani formazioni in residenza per lo sviluppo dei loro nuovi progetti, scuola di teatro, laboratori multidisciplinari, ospitalità delle associazioni di base del territorio, progetti per le scuole. Ciò è solo una parte della nuova stagione del teatro Corsini di Barberino di Mugello che ha il titolo di ‘Teatro bene comune’.

Una stagione fitta di appuntamenti che si apre venerdì 25 ottobre con una vera e propria Festa di Inaugurazione della Stagione affidata a Catalyst e al Centro Ricerca Formazione che portano in scena il capolavoro di Brecht “Un’Opera da tre soldi”, nell’originale rilettura firmata da Riccardo Rombi.

Ricco di appuntamenti il mese di novembre con l’omaggio a Gigi Riva di Cadadie Teatro “Cagliari ai dì dello scudetto” (giovedì 7), l’evento riservato agli Abbonati del Corsini che potranno assistere al nuovo spettacolo di Michela Murgia “Dove sono le donne” in scena al Teatro Puccini di Firenze; sempre a novembre venerdì 15, è fissata la prima delle cinque serate che Anna Meacci dedicherà alle vite di donne e uomini straordinari, protagonisti del progetto “Personae” che attraverserà l’intera stagione con un appuntamento cadenzato al mese.

Domenica 24 novembre alle ore 18 nell’ambito del progetto “Dalla parte delle donne”, Lucia Vasini porterà in scena le parti femminili di Mistero Buffo, nel cinquantenario della sua prima uscita teatrale, prodotto dalla storica Compagnia Dario Fo – Franca Rame. Dicembre vedrà il ritorno al Corsini dell’eclettico Giulio Casale, protagonista con Giulia Briata dell’adattamento teatrale de “Le Notti Bianche” (7 dicembre) una nuova produzione tra teatro, musica e letteratura, firmata Catalyst e Corvino Produzioni. E sempre all’insegna dell’incontro tra musica e teatro gli altri spettacoli delle feste di Dicembre, con l’anteprima del nuovo spettacolo di Riccardo Rombi e i Camillocromo “Alfonso Castaldi Pristol Hotel” e il ritorno della Compagnia Trioche con l’irresistibile “Troppe Arie” che dopo aver toccato i teatri di mezza Europa ci traghetterà nel nuovo anno per uno spettacolo di Capodanno adatto a tutte le età.

Intrecciare classici, drammaturgia contemporanea e temi di pressante attualità, è una delle caratteristiche delle nostre stagioni, da qui l’ospitalità dell’anteprima nazionale dello spettacolo che vede protagonisti l’inedito duo formato dal geologo Mario Tozzi e da Lorenzo Baglioni che ci inviteranno a riflettere su ambiente e futuro con il nuovo spettacolo “Clima. Tempo scaduto” (venerdì 24 gennaio). Sempre a gennaio il coinvolgente spettacolo corale di grande suggestione “Platonov” Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove, prodotto da Elsinor / Mulino di Amleto (domenica 12 gennaio).

Come ogni anno, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e l’Anpi poniamo attenzione alla Giornata della Memoria con iniziative rivolte sia alle scuole (la produzione Catalyst l’Albero della Memoria 28 gennaio) che al pubblico in generale, come lo spettacolo “Shoa. Frammenti per una ballata” con Fabrizio Saccomanno e le musiche da vivo di Redi Hasa. (domenica 26 gennaio).

A febbraio ancora un graditissimo ritorno, quello di Paolo Hendel con il nuovo spettacolo “La giovinezza è sopravvalutata” (venerdì 14 febbraio) un’autentica confessione autoironica, diretta da Gioele Dix, per raccontare con una risata liberatoria, gli anni che passano, con tutto ciò che questo comporta, ansie, ipocondria, la moda dei ritocchini estetici. Chiude il mese di febbraio, sabato 29, lo spettacolo di Paola Fresa, “Il problema” prodotto da Fondazione Sipario Toscana e Erreti 30 dedicato al tema dell’Alzheimer e realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer.

Prosegue il progetto pluriennale di scambio culturale che vede la compagnia Catalyst in relazione con le principali realtà teatrali della Romania, ospitando in questa stagione ARIEL THEATRE di Ramnicu Valcea con le GIOCONDELE, un omaggio al genio di Leonardo e all’universalità dell’arte venerdì 21 febbraio ore 21

Marzo, da sempre mese delle donne vedrà in scena Daniela Morozzi, con “Amy. Storia di un naufragio” (venerdì 27 marzo) spettacolo che traendo spunto da un racconto di Conrad, affronta il tema senza tempo della migrazione con una storia che sembra scritta oggi.

A chiudere il cartellone “Aprile Civile” un percorso con due spettacoli a carattere storico/civile: “Piccola Patria” di Capotrave (mercoledì 22 aprile) e “Scalpicci sotto i platani” di e con Elisabetta Salvatori, a ricordare il Giorno della Liberazione sabato 25 aprile.

Tra le nuove iniziative i progetti

– Squot Il teatro nelle case. Da gennaio 2020 sarà infatti possibile prenotare una serata speciale ospitando a a casa propria uno spettacolo. SQUOT prende spunto dall’esperienza del teatro d’appartamento e si propone di entrare nelle case e presentare una breve pièce di 50 minuti

– Le.Te il progetto legato allo sviluppo della lettura sul territorio del Mugello che vede Catalyst tra i firmatari del Patto Regionale della Lettura

Una ricca stagione “parallela” alla prosa è quella dedicata alle nuove generazioni, che ospita al Corsini il meglio delle produzioni nazionali di Teatro per ragazzi, rendendo Barberino una delle punte di eccellenza del settore (tra gli ospiti Daria Paoletta della Compagnia Burambò, il Tam Teatro Musica di Padova, la Compagnia Piccoli Idilli, Teatro Cantiere Koreia di Lecce, il Teatro Telaio di Brescia, Compagnia Factory di Lecce, il Teatro del Buratto di Milano, i lombardi Eccentrici Dadarò, il Teatro degli Accettella di Roma, Giallomare Minimal Teatro, Nata Teatro, i pugliesi di Kuziba Teatro)

Spettacoli per un pubblico trasversale la cui programmazione si intreccia con quella consueta della prosa, come nel caso di Mare Mosso del Teatro Popolare d’Arte, dedicato alle migrazioni di ieri e di oggi attraverso il Mediterraneo, de La Lettera ad una professoressa, l’omaggio a Don Milani di Chille de La Balanza che farà parte di un progetto di alternanza che coinvolge gli Istituti di Istruzione Superiore del territori (5 dicembre), de Il Grande Gioco del Teatro Pirata (sabato 15 marzo) o di Mattia e il nonno da Roberto Piumini (domenica 22 marzo)

Il “teatro bene comune” è arricchito inoltre dalla presenza della scuola di teatro del Centro Ricerca e Formazione. Il “ramo” formativo della compagnia Catalyst che coinvolge nella sola Barberino oltre 70 allievi di ogni età e dall’ospitalità della rassegna “Barberino in scena”, dedicata alle iniziative delle associazioni teatrali e non solo del territorio.

Per informazioni e prenotazioni

Catalyst Teatro Corsini > 055 331449 | 055 841237 ufficiostampa@catalyst.it www.catalyst.it

Fb: Teatro Corsini | Compagnia Catalyst

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