Tassa merendine, Quartini (M5S): “presenterò mozione in Regione Toscana”

Tassa merendine, Quartini (M5S): “presenterò mozione in Regione Toscana”

Lotta all’obesità, Andrea Quartini (M5S): “Sostegno alla battaglia del ministro Fioramonti, sì alla tassa sumerendine e bibite”

“L’obesità infantile è un’emergenza da contrastare”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Andrea Quartini. “Non voglio sentir parlare riduzione del danno, ma perlomeno di riduzione del rischio. In Italia – sottolinea Quartini – quasi 37 bambini sopra i 5 anni su cento sono in sovrappeso, un dato che ci fissa ai primi posti a livello mondiale e con un forte aumento negli ultimi trent’anni”.  Occorre dunque contrastare la sedentarietà e lanciare messaggi inequivocabili, in particolare modo nei confronti di famiglie e bambini, sull’assoluta necessità di prevenire sovrappeso e obesità tramite la riduzione di zuccheri, compresi quelli aggiunti nelle bibite e nel cibo”. Quartini sposa le parole del ministro Lorenzo Fioramonti: “Tassare merendine e bevande, come ha giustamente proposto il ministro dell’Istruzione ingiustamente deriso da molti, compresi coloro che hanno conflitti d’interesse. La tassazione, invece, può incarnare un messaggio educativo di rilievo per l’opinione pubblica. Per questo motivo, proprio in quest’ottica annuncio fin da ora la stesura di una mozione in Consiglio regionale affinché l’idea del ministro Fioramonti trovi seguito”. Quartini fa un richiamo alle parole del presidente Unicef Italia, Francesco Samengo: “Malnutrizione non significa solo non avere da mangiare a sufficienza, ma anche mangiare in modo errato e malsano”. Il consigliere M5S assicura infine battaglia sui conflitti d’interessi: “Anche in questo settore – conclude – vi sono storture da correggere. Occorrono politiche di assoluta trasparenza che costringano politici e consulenti a dichiarare fondi e sponsorizzazioni, anche indirette, ricevuti da parte dei colossi dell’industria alimentare”.

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Filmano topo in cucina della scuola, studenti a rischio sospensione

Filmano topo in cucina della scuola, studenti a rischio sospensione

Alcuni studenti dell’Istituto alberghiero Martini di Montecatini avevano filmato la presenza di un topo nelle cucine della scuola per poi caricarlo sui social network. Gli autori, indivisuati, ora rischiano di essere sospesi. I consigli di classe sono convocati per domani. La scuola è stata chiusa per la derattizzazione della struttura.

La vicenda è resa nota dal quotidiano Il Tirreno. I ragazzi dell’Istituto alberghiero Martini di Montecatini stavano creando un book fotografico sulle pietanze in preparazione. Questo sarebbe il motivo della presenza degli smartphone durante l’orario di lezione. Notando il ratto all’interno della cucina, hanno girato e poi diffuso sui social network il video con il topo.
Seppur le foto destinate al book erano state autorizzate dai docenti, non era lo stesso per il filmato. Infatti il regolamento interno vieta infatti di fare foto e riprese dentro la scuola per poi diffonderle, fanno sapere fonti interne dell’istituto e ribadito dal dirigente scolastico Riccardo Monti.
Sarà il consiglio d’istituto a decidere l’eventuale provvedimento disciplinare a carico degli studenti che hanno fatto il video. Intanto la scuola ha chiuso la cucina per cinque giorni e proceduto a fare un servizio di derattizzazione e sanificazione dell’ambiente. Il gruppo di studenti protagonisti della vicenda e quasi tutti già individuati, rischia la sospensione. La decisione è rimandata a domani, quando si riuniranno i due consigli delle classi coinvolte.

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Autonomia differenziata: le richieste della Toscana in dieci punti

Autonomia differenziata: le richieste della Toscana in dieci punti

La Toscana da almeno un anno ha concluso l’iter previsto per chiedere l’autonomia diffirenziata. Dieci sono le materie interessate: salute, del governo del territorio, dell’ambiente, della tutela del lavoro, di istruzione e formazione, dei beni culturali, dell’accoglienza dei richiedenti asilo, delle autonomie locali, del coordinamento della finanza pubblica e dei porti.

Ecco una breve analisi delle materie oggetto dell’autonomia differenziata:

Salute: la richiesta riguarda una maggiore organizzazione, gestione delle risorse professionali e l’intramoenia, formazione specialistica, tariffe e compartecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria, ma anche  il patrimonio edilizio e l’equivalenza terapeutica dei farmaci.

Governo del territorio: la richiesta ha il primario obiettivo di difendere lo sviluppo sostenibile e il contenimento del consumo del suolo. Si vuole evitare che l’approvazione di una legge dello Stato su questa materia porti allo scardinamento del modello toscano che è in fase di avanzata applicazione. Un ulteriore obiettivo è quello di garantire alla rigenerazione urbana strumenti integrati di natura fiscale, socio-economica e culturale.

Ambiente: la richiesta ha lo scopo di affrontare al meglio alcune particolarità ambientali proprie della Toscana. Ad esempio prevedere che la Regione possa disciplinare con propria legge le competenze che oggi il Testo Unico sull’Ambiente attribuisce espressamente alle Province. Che possa inoltre legiferare in merito all’organizzazione e alla distribuzione delle competenze, sull’attività geotermica e mineraria, sulle procedure di impatto ambientale, sulla migliore gestione del ciclo dei rifiuti, per l’ottimizzazione della raccolta differenziata. La richiesta che sia riconosciuta la competenza regionale in tutti i casi in cui la legge regionale preveda una maggior tutela dell’ambiente rispetto alla normativa nazionale.

Tutela del lavoro: la Regione richiede una forma di limitata autonomia nella programmazione, regolazione ed erogazione delle politiche attive in modo da consentire una più efficace risposta a cittadini e imprese ma anche di definire interventi mirati alle diverse specificità dei territori.
In materia di tutela e sicurezza sul lavoro la Regione ritiene di poter impostare tutti gli strumenti programmazione e controllo necessari per poter prevenire e ridurre gli infortuni, oltre che favorire l’accertamento delle malattie professionali con diagnosi precoci.

Istruzione e formazione: condizioni di autonomia sono finalizzati a sviluppare un’offerta formativa in linea con la vocazione produttiva del territorio, quella erogata dagli istituti scolastici in sussidiarietà e ad una programmazione integrata di percorsi triennali e del IV anno, mantenendo il coinvolgimento degli Istituti Scolastici e dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti nella realizzazione dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale per adulti e nei percorsi rivolti ai minorenni che hanno assolto l’obbligo di istruzione e sono fuoriusciti dal sistema scolastico (drop out). Serve anche a stabilire criteri per la definizione delle autonomie scolastiche diversi da quelli previsti dalla normativa statale, tenendo conto delle particolarità del territorio toscano.

Beni culturali: la prima richiesta di particolari condizioni di autonomia si riferisce alla tutela dei beni librari (manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli, raccolte librarie, stampe, libri e incisioni), al fine di ricomporre e rafforzare la filiera di gestione di tali beni culturali, anche mediante un’azione di supporto agli enti locali ed ai titolari dei beni.
La seconda richiesta riguarda l’opportunità di realizzare sul territorio regionale eventi qualificanti del sistema museale e dei beni culturali in coordinamento tra Regione, Stato e suoi enti e agenzie culturali e comuni, con la regione come soggetto coordinatore. Tra questi la tutela e la valorizzazione del sistema museale, così come gli eventi che mirano alla sua promozione.

Accoglienza richiedenti asilo: obiettivo prioritario è la creazione di un sistema integrato di governance regionale finalizzato a garantire risposte efficaci, sostenibili e non emergenziali. Un esempio è la necessità di progettare e gestire servizi di accoglienza integrati e coerenti, essendo servizi alla persona, con la programmazione sociale e socio-sanitaria territoriale, nonché con i servizi formativi, della formazione professionale, del lavoro, della cultura, della partecipazione e della cittadinanza, in grado di garantire un migliore modello di accoglienza diffusa sul territorio.

Autonomie locali: la richiesta di maggiore autonomia riguarda il coordinamento della finanza pubblica e delle autonomie locali, in forza della legislazione avanzata su associazionismo, fusioni, riordino delle ex funzioni provinciali ma anche la semplificazione dei rapporti con cittadini e imprese. Come obiettivo generale, la Regione rivendica la possibilità di realizzare nel proprio territorio un più avanzato sistema di organizzazione degli enti locali, condiviso con gli enti interessati.

Coordinamento della finanza pubblica: la proposta consiste in una disposizione che attribuisca alla Regione la competenza a disciplinare con leggi e regolamenti la gestione degli equilibri di bilancio propri e dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane.

Porti e concessioni demaniali: l’obiettivo è quello di mettere a disposizione della Regione le risorse per lo svolgimento, tramite l’Autorità Portuale Regionale, di una serie di attività amministrative, di progettazione, realizzazione di opere e di manutenzione nelle strutture portuali che non sono di sua proprietà e determinano oneri da sostenere senza la copertura che deriva dalla gestione dei beni stessi.

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Corleone: nelle carceri toscane troppe situazioni non risolte, da domani in sciopero della fame

Corleone: nelle carceri toscane troppe situazioni non risolte, da domani in sciopero della fame

Il Garante dei detenuti della Toscana: “Trasmetterò al Consiglio regionale un testo perché sia presentata una proposta di legge al Parlamento per il diritto all’affettività e alla sessualità dei detenuti”

Uno sciopero della fame per accendere i riflettori sulla situazione delle carceri toscane e una proposta di legge che il Consiglio regionale dovrà inviare al Parlamento per affermare, a 19 anni dalla prima richiesta, il diritto all’affettività e alla sessualità dei detenuti. Sono le due iniziative con le quali Franco Corleone, Garante dei diritti dei detenuti della Toscana, intende richiamare l’attenzione di tutte le istituzioni coinvolte sulla difficile situazione in cui versano le carceri e sulle possibili riforme che potrebbero contribuire a migliorare le condizioni di vita di chi vi è detenuto.

“Sono stufo di ripetere sempre le stesse cose a proposito delle carceri toscane, – ha spiegato Corleone, -perciò, per sollecitare un’assunzione di responsabilità delle istituzioni che devono portare a soluzione progetti già avviati ma fermi o che devono promuovere interventi di riforma, da domani sarò in sciopero della fame”. “Il 26 ottobre prossimo – ha aggiunto – scadrà il mio mandato e intendo sollecitare la soluzione di problemi che dovevano già essere risolti, in modo da lasciare in eredità al mio successore un terreno di lavoro fertile e ricco di suggestioni positive”.

Le questioni irrisolte cui fa riferimento Corleone e che avrebbero dovuto essere chiuse entro ottobre sono riassunte nella lettera inviata al Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria, Antonio Fullone, la cui carica in proroga “ha determinato – spiega il Garante – che dal mese di luglio sono rimasto senza un interlocutore vero con cui affrontarle”. Nello specifico, i temi aperti sono i seguenti: i lavori non ancora conclusi per la sezione femminile di Pisa; la seconda cucina per la sezione penale del carcere di Sollicciano; i lavori propedeutici per il Teatro del carcere di Volterra; altri interventi vari nel penitenziario di Volterra; la cucina per la sezione di Alta sicurezza del carcere di Livorno; la definizione del ruolo del direttore a San Gimignano; le infiltrazioni di acqua nel carcere di Massa; l’approvazione di cambio di destinazione del Gozzini, che potrebbe in futuro ospitare la sezione femminile di Firenze; la sezione trattamentale a Lucca; la chiusura ancora da definire del carcere di Grosseto; l’apertura della sede per la semilibertà a Pistoia; la Casa della semilibertà a Firenze e il progetto Icam per le detenute con figli.

“È una situazione sconfortante – sottolinea Corleone – nella quale è esplosa la vicenda oscura del carcere di San Gimignano, un’istituzione nata male e cresciuta peggio, che è il simbolo di quanto sia importante e necessario intervenire per una riforma profonda dell’istituzione carceraria. Perché le carceri migliorano se si afferma completamente una cultura dei diritti e della dignità dei detenuti e non ritornando a metodi vecchi e antiquati”. E rispetto alla situazione del carcere di San Gimignano, Corleone ha ribadito quanto già affermato nei giorni scorsi: “Va rafforzato il polo universitario, serve istituire un’altra sezione di scuola media superiore, si deve risolvere in via definitiva il problema della direzione e, se si vuole trasformarlo in carcere di alta sicurezza, si deve rispettare il limite della capienza”.

Corleone ha ricordato che nella recente Conferenza dei garanti regionali dei detenuti si è concordato di sottoporre ai singoli Consigli regionali il testo stilato nel 2000 con Alessandro Margara e aggiornato all’attualità, per presentare una proposta di legge al Parlamento che introduca il diritto all’affettività e alla sessualità dei detenuti. “Sarei felice se la Toscana fosse la prima Regione a farlo – ha detto Corleone, – magari in occasione della Festa della Toscana, così da riattualizzarne i suoi contenuti ideali”. E alla Regione chiede anche un impegno più forte per affermare il diritto alla salute e alle cure odontoiatriche dei detenuti.

Secondo Corleone, “sarebbe un modo per cominciare ad affermare i contenuti di una grande riforma carceraria che, d’accordo con gli altri garanti regionali, solleciteremo con gli Stati generali che si svolgeranno nella prossima primavera. L’idea di fondo è quella già esposta: affermare una cultura dei diritti e della dignità dei detenuti con lo scopo di trasformare il periodo di pena, oggi afflittivo, in un periodo di riabilitazione delle persone e di opportunità di reinserimento nella società”.

È un percorso di riforma non impossibile, secondo il Garante regionale della Toscana, “perché se siamo riusciti a chiudere senza incidenti l’esperienza degli Opg come quello di Montelupo Fiorentino e gestire chi davvero ha bisogno di cure con i Rems, introdurre le migliorie nelle altre carceri è un percorso molto più semplice”.

Un punto ancora più approfondito sulla situazione carceraria sarà fatto il prossimo 22 ottobre, con il bilancio pubblico del mandato che Corleone ha ricoperto per sei anni. In quell’occasione sarà illustrata una ricerca curata dalla Fondazione Michelucci dal titolo “Impatto della legge sulle droghe nelle carceri della Toscana”. “I dati – spiega Corleone – dimostreranno che intervenendo su quella legge si risolverebbe il problema del sovraffollamento che, in questi ultimi due anni, è tornato a mordere. In Toscana – ha concluso – al 30 settembre nei sedici istituti di pena erano presenti 3mila 658 detenuti a fronte di una capienza totale di 3mila 200 unità”.

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Maltempo: ancora piogge e temporali su costa e zone interne, confermato codice giallo

Maltempo: ancora piogge e temporali su costa e zone interne, confermato codice giallo

Ancora piogge con possibili temporali anche forti per la giornata di oggi dalla fascia costiera alle zone interne e sui rilievi di nord ovest. Nella seconda parte della giornata sono possibili anche colpi di vento forte e grandinate. Confermato il codice giallo.

La Sala operativa della protezione civile regionale conferma, fino alle 24 di oggi, il codice giallo emesso a partire dalla tarda mattinata di lunedì a seguito della perturbazione atlatica che interessa la Toscana.

Le zone interessate sono, anche per oggi, la costa da nord a sud, l’Arcipelago, Garfagnana (bacino del Serchio), Lunigiana e zone meridionali (bacini di Fiora, Albegna e Ombrone grossetano) e, in generale, le province di Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Siena. Per la giornata di domani, mercoledì 16 ottobre, niente da segnalare.

Dettagli e consigli sui comportamenti da adottare si trovano all’interno della sezione “Allerta meteo” del sito della Regione Toscana, all’indirizzo: www.regione.toscana.it/allertameteo

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