Lucca: frasi razziste ai vicini stranieri, arrestata stalker 60enne

Lucca: frasi razziste ai vicini stranieri, arrestata stalker 60enne

Dispetti e offese, anche razziste, ai vicini di casa stranieri, una famiglia del Marocco. Per questo la polizia ha arrestato a Lucca un’italiana di 60 anni per atti persecutori (stalking).

Secondo quanto ricostruito dalla questura, la 60enne senza un apparente e reale motivo, si scagliava da tempo contro i vicini usando frasi oltraggiose, addirittura impugnando una scopa, faceva cadere i loro panni stesi ad asciugare. E se la vicina usciva insieme alla figlioletta di pochi anni per recuperare il bucato, l’arrestata interveniva aggredendola fisicamente, anche alla presenza degli operatori delle Volanti.

La famiglia marocchina aveva fatto denuncia ma era comunque
costretta da qualche tempo a vivere segregata in casa. Così, valutati i diversi interventi già fatti, le autorità hanno deciso di arrestare la 60enne per stalking il 6 agosto. Stamani il tribunale di Lucca ha convalidato l’arresto e sono stati concessi i termini a difesa.

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Giani: “Escludo un rapporto di alleanza con il M5s”. “Calenda ora è nelle mani di Renzi”

Giani: “Escludo un rapporto di alleanza con il M5s”. “Calenda ora è nelle mani di Renzi”

Firenze, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa, ha commentato gli sviluppi delle ultime ore nello scenario politico in previsione delle elezioni del 25 settembre.

“Noi siamo il partito della responsabilità che ha portato avanti con maggior convinzione l’esperienza di unità nazionale di Draghi e oggi, che, come Italia, – ha detto il presidente Giani – paghiamo il fatto di aver fatto cadere il governo Draghi, sarebbe assolutamente contraddittorio allearsi con chi questo Governo l’ha buttato giù, pur nello spirito del campo largo. Quindi escludo un rapporto di alleanza con il M5s”.

Giani, ha inoltre detto che “purtroppo questo voltafaccia” di Carlo Calenda “all’ultimo momento ha impedito di arrivare con un fronte ampio a reggere uno scontro con un ‘destra-destra’ visto che ormai a rispondere è la Meloni”.

Per Giani, “mettere in mano l’Italia a chi si allea con il leader polacco, con Orban, coi movimenti più discutibili, controversi e antieuropeisti è l’esatto opposto di quello che ha rappresentato in termini di autorevolezza il Governo Draghi. Io sono molto preoccupato e spero che questa preoccupazione porti a un sostegno alla coalizione di centrosinistra che con grande dignità lasciando Calenda alle sue contorsioni interne, Emma Bonino ha sposato perché comunque da persona seria fedele all’accordo che aveva firmato con Enrico Letta”.

“Calenda ora è nelle mani di Renzi. Calenda ora deve raccogliere in due giorni le firme, cosa impossibile, e quindi si deve rimettere a Renzi. Sono i paradossi della storia, del resto Calenda era un ministro del governo con Renzi presidente del Consiglio ed è evidente che nella posizione del centro Renzi prende una notevole centralità e Calenda diventa un suo personaggio a seguire”.

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Pisa, parrucchiere ucciso: procura indaga su movente

Pisa, parrucchiere ucciso: procura indaga su movente

Secondo gli inuirenti ci sarebbero ‘ombre’ sulla  confessione dell’uomo che ieri si è consegnato ai carabinieri di Pisa dopo avere ucciso con una coltellata al petto un parrucchiere marocchino di 32 anni.

La versione dell’aggressore non convincerebbe gli inquirenti.  L’omicida, un tunisimo irregolare  in Italia con numerosi precedenti penali e destinatario di più provvedimenti di espulsione, ieri si è consegnatoai carabinieri dopo avere ucciso con una coltellata al petto un parrucchiere marocchino di 32 anni. Proprio la  confessione fatta stanotte davanti al sostituto procuratore di Pisa, Egidio Celano, non sarebbe ritenuta attendibile.

L’accoltellatore, che è accusato di omicidio volontario,  conosciuto come persona che fa uso di stupefacenti, avrebbe riferito di avere agito per accendere i riflettori su una presunta vicenda di abusi di cui sarebbe rimasto vittima da parte di un conoscente dell’uomo ucciso. Una versione che non ha convinto gli investigatori che ancora stanno cercando di dare una spiegazione all’aggressione.

Stamani intanto si è svolta una riunione straordinaria del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza come richiesto ieri dal sindaco di Pisa, Michele Conti.

“Non si è mai interrotto il confronto con il prefetto è il questore – ha spiegato il primo cittadino – un raccordo che ha permesso in questi anni azioni coordinate fra tutte le forze dell’ordine della città. Ma si può e si deve fare di più: per questo ho ribadito la mia posizione e rinnovato le richieste che arrivano anche dai residenti del quartiere e non solo: istituire un presidio fisso interforze, aumentare servizi e personale delle forze dell’ordine per garantire a Pisa controlli quotidiani e puntuali. E ancora, impegnarsi nel rendere effettivi i provvedimenti di espulsione delle persone raggiunte da questa misura”.

Secondo Conti, “il Comune di  Pisa ha fatto e continuerà a fare la propria parte, con investimenti sull’organico della polizia municipale, sul potenziamento della videosorveglianza, sull’unità di strada e le altre iniziative in campo sociale e sulla rigenerazione urbana di un quartiere lasciato, da decenni, trasformarsi in un ghetto. I lavori di riqualificazione di piazza della stazione e di viale Gramsci partiranno il 29 agosto”. “Lo stesso impegno lo pretendiamo dalle altre articolazioni dello Stato presenti in città, affinché non siano più sottovalutati i nostri richiami, quelli dei cittadini e dei commercianti”.

 

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Prato: procura apre fascicolo per omicidio su caso 31enne morto dopo pronto soccorso

Prato: procura apre fascicolo per omicidio su caso 31enne morto dopo pronto soccorso

Jonathan Gaddo Giusti, il 31enne morto sabato 6 agosto in casa sua dopo essersi sentito male ma dopo che, appena due giorni prima, era stato dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale di Prato

Omidicio colposo. E’ questa l’ipotesi di reato per  cui la procura di Prato  ha aperto il fascicolo nell’intento di r far luce sulla morte di Jonathan Gaddo Giusti, il 31enne morto sabato 6 agosto in casa sua dopo essersi sentito male ma dopo che, appena due giorni prima, era stato dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale cittadino.

Al momento si procede  contro ignoti. Secondo quanto si apprende, sono in corso le acquisizioni delle cartelle cliniche e la procura di Prato potrebbe disporre presto l’autopsia.

Giovedì notte l’umo era andato in ospedale a Prato dopo aver accusato un malore, venendo poi dimesso. l’altro ieri  si è sentito nuovamente male ma i soccorsi si sono rivelati inutili:

L’Azienda sanitaria di prato ha intanto attivato la procedura del rischio clinico, ovvero disposto accertamenti interni. A riportare la notizia del decesso il Tirreno che nell’articolo pubblica anche un post di facebook della madre dell’uomo in cui si legge: “Hanno lasciato morire mio figlio 31enne per infarto. Da solo, a casa, dopo una diagnosi di congestione”. Il 31enne, dipendente di un’azienda di termoidraulica e anche calciante dei Verdi della Palla Grossa, gioco che è un’antica tradizione di Prato, si era recato in ospedale per un malore nella notte tra il 3 e il 4 agosto: trattenuto in osservazione era stato poi dimesso e rimandato a casa. Nel primo pomeriggio di ieri si è però sentito nuovamente male: è stato allertato il 118, i sanitari intervenuti hanno tentato di rianimarlo, ma inutilmente. Sul posto inviata poi anche una pattuglia dei carabinieri.

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🎧 Ludopatia – Regione insieme ai gestori per prevenire il gioco d’azzardo

🎧 Ludopatia – Regione insieme ai gestori per prevenire il gioco d’azzardo

Ludopatia – Firmato oggi l’accordo tra Regione Toscana e Confcommercio per promuovere la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo patologico.

Con il presidente della Regione Toscana, l’assessore regionale al diritto alla salute, anche Confcommercio Toscana  che rappresenta l’80% degli operatori che verranno formati per gestire e riconoscere la clientela ed affrontare le situazioni in maniera calibrata.

I giochi d’azzardo sono quei giochi nei quali vengono investiti dei soldi e il cui risultato dipende dal caso e non dall’abilità del giocatore. Possono sembrare innocui, ma in realtà non lo sono perché possono provocare una pericolosa dipendenza in tutte le fasce d’età.

“C’è la condivisione della responsabilità rispetto a fenomeni sociali che toccano tutti. Creare  dunque sinergia per circoscrivere il problema della ludopatia e fare in modo che il diritto al gioco stia all’interno di parametri professionali nei pubblici esercizi. L’illegalità si combatte con la legalità e i pubblici esercizi devono essere intesi come luoghi di socialità e non dei vizi” ha sottolineato l’associazione di categoria.

Creare dunque consapevolezza negli imprenditori, dare un messaggio ai consumatori e collaborare con le istituzioni affinché queste patologie possano essere gestite in rete, il senso di questa intesa illustrata dall’assessore Bezzini “E’ il primo accordo di questo tipo in Italia grazie al protagonismo dei gestori inserito in un percorso di formazione in collaborazione con l’assessorato alla Sanità. Aver trovato la disponibilità della categoria per prevenire le anomalie in questo ambito è di grande valore per la Toscana”.

L’accordo

L’accordo è, dunque, finalizzato a regolare il gioco legale, a prevenire e a contrastare il gioco illegale e il disturbo da gioco d’azzardo patologico attraverso: la promozione della formazione obbligatoria per i gestori ed il personale dei centri scommesse e spazi per il gioco con vincita in denaro in via esclusiva e, per i gestori, coadiutori, assistenti o dipendenti; il monitoraggio del fenomeno del gioco illegale; la collaborazione con Asl, Rete Ascolto regionale, Servizi delle Dipendenze ed enti locali, per quanto riguarda le attività di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo, tutela delle categorie a rischio e delle fasce più deboli della popolazione, informazione e comunicazione sui rischi del gioco d’azzardo patologico, monitoraggio del fenomeno e dei comportamenti a rischio, attivazione di iniziative di comunicazione e di campagne di informazione sul tema delle dipendenze da gioco d’azzardo patologico, predisposizione di specifiche misure di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo da attuare a cura degli esercenti aderenti, tra cui la riduzione della pubblicità indiscriminata e incontrollata all’interno e all’esterno degli esercizi commerciali.

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