TPL: Autolinee Toscane presenta 10 nuovi bus in servizio nell’area metropolitana di Firenze

TPL: Autolinee Toscane presenta 10 nuovi bus in servizio nell’area metropolitana di Firenze

I nuovi mezzi di Autolinee toscane , già entrati in servizio, viaggiano e viaggeranno in molte zone della Città Metropolitana. Alcuni bus stanno facendo servizio nel circondario empolese (Sulle linee CEV 31, 33, 34, 36, 37) toccando i territori di Empoli, Montaione, Gambassi, Castelfiorentino, Montespertoli, Certaldo

s tratta di autobus modello Crossway di Iveco Bus. Autolinee toscane li ha acquistati ed allestiti in pochi giorni, tanto che  stanno già facendo servizio nel circondario empolese, Mugello, Valdisieve, Chianti fiorentino. I nuovi bus andranno quindi nella gran parte del territorio della Città Metropolitana, distribuiti per armonizzare il servizio e migliorare progressivamente le condizioni di viaggio di tutta l’area fiorentina.

Autolinee Toscane fa sapere che, dal momento del subentro nella gestione del tpl in Toscana, i nuovi bus acquistati e messi in servizio in tutta la regione già sono 112 (50 Mercedes Conecto, 4 Mercedes Intouro; 52 Crossway di IVECO BUS; 3 Indcar Mobi; 3 Volkswagen Crafter). Tra questi, solo nell’area fiorentina i bus nuovi già messi in servizio sono 39 (20 urbani modello Mercedes Conecto, 4 modello Mercedes Intouro e 15 Crossway di IVECO BUS), per un investimento complessivo di 6,5 milioni di euro.

Considerato che altri 62 mezzi sono già stati acquistati e sono in procinto di entrare in servizio nelle prossime settimane, entro il 15 settembre saranno complessivamente 174 i nuovi bus acquistati da Autolinee Toscane dall’inizio della sua gestione. In questa maniera entro la fine dell’anno sarà possibile completare il piano di investimenti che l’azienda si era prefissata, e cioè più di 200 nuovi mezzi.

“In pochi mesi il servizio urbano ed extraurbano di Firenze può già contare su 39 nuovi bus – commenta il presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli – Questi andranno ad implementare la flotta e progressivamente sostituiranno i mezzi più anziani e in condizioni peggiori. È un altro tassello del primo grande investimento di 40 milioni di euro messo in campo da Autolinee Toscane in questo primo anno di gestione: puntiamo a mettere in servizio in tutta la Toscana oltre 200 nuovi mezzi tra il 2022 e il 2023”.

“Con questo costante inserimento di nuovi mezzi – commenta il direttore di esercizio, Paolo Rodighiero – si aumenta sensibilmente la qualità del servizio, la comodità dei viaggi, il comfort di chi si sposta tra i territori, le frazioni, aree e città in tutte le aree extraurbane. Il servizio migliora e il parco mezzi ringiovanisce”.

I nuovi Crossway di Iveco Bus sono lunghi 12 metri, con 80 posti complessivi (50 a sedere e 30 in piedi), hanno sedute antivandalo e sono stati allestiti seguendo le direttive in vigore per Covid – con dispenser gel, informazioni e segnaletica. Sono accessibili alle persone disabili in carrozzina, avendo una pedana elettrica e uno spazio apposito per il viaggio in sicurezza, e sono motorizzati Euro VI.

Come tutti i nuovi bus extraurbani della Toscana hanno la livrea di colore blu cielo e il logo “Autolinee Toscane” in bianco. Questi nuovi bus rappresentano il modello – per estetica, allestimento e colore – che via via viene applicato ai nuovi mezzi che vengono acquistati e utilizzati per fare servizio extraurbano in tutta la regione.

Altri faranno servizio nel Chianti Fiorentino (Linea 365) toccando i Comuni di Greve, Bagno a Ripoli e Impruneta.Altri ancora faranno servizio nella zona del Mugello (Con le linee 307, 322, 319, 305, 302 e 303) toccando i territori di Borgo San Lorenzo, Vicchio, Dicomano, Scarperia, Vaglia e San Piero a Sieve.Altra tratta dove farà servizio un nuovo bus è la linea 301, che collega Barberino del Mugello con Sesto Fiorentino e Calenzano.

NELL’AUDIO Gianni Bechelli, presidente di Autolinee Toscane

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Firenze sarà città capofila per mobilità innovativa

Firenze sarà città capofila per mobilità innovativa

Il capoluogo toscano è stato scelto insieme con  Bari  e Torino per  sperimentare i servizi di mobilità innovativa Mobility as a Service for Italy (MaaS). Lo si apprende da una nota Mitd.

Con una precedente selezione erano state individuate le città di Milano, Napoli e Roma. L’investimento rientra nella Misura 1.4.6 (Missione 1 Componente 1 – Digitalizzazione della PA) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ed è volta a favorire lo sviluppo di servizi di mobilità innovativa per i cittadini, nonché la gestione intelligente dei trasporti sul territorio attraverso la condivisione di dati e la creazione di servizi su misura.

Eì’ stata  pubblicata la graduatoria definitiva per il progetto MaaS, al quale hanno partecipato 10 Comuni capoluogo di Città metropolitane, precedentemente individuate dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Il nuovo avviso, pubblicato lo scorso 2 maggio, è stato finanziato grazie alle ulteriori risorse messe a disposizione dal Fondo Complementare del PNRR. Le città selezionate saranno laboratori di sperimentazione dei servizi MaaS, per testare l’introduzione di piattaforme digitali per la mobilità sostenibile e rispondere ai fabbisogni dei singoli territori.

L’Avviso pubblicato prevede anche di sostenere finanziariamente gli operatori del trasporto pubblico locale nella digitalizzazione dei rispettivi sistemi e servizi.

Il Dipartimento per la trasformazione digitale e il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili prevedono di indire nei prossimi mesi un nuovo Avviso MaaS con ulteriori risorse, per l’estensione della sperimentazione ad altri sette territori.

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Firenze, sindacati: “Troppe aggressioni su autisti, disservizi azienda esasperano utenza”

Firenze, sindacati: “Troppe aggressioni su autisti, disservizi azienda esasperano utenza”

“L’utenza è esasperata dai disservizi e spesso scarica il suo nervosismo sul primo autista che si trova davanti”lo denunciano i sindacati  in una lettera inviata al sindaco di Firenze Dario Nardella, al prefetto Valerio Valenti, all’assessore regionale alla mobilità Stefano Baccelli e all’azienda

“Ormai da tempo la disastrosa irregolarità del servizio crea malumore tra l’utenza e fa sì che gli autisti, che di fatto sono il ‘front office’ dell’Azienda, siano oggetto di pesanti aggressioni verbali che ultimamente sono sfociate anche in tentate violenze fisiche.Negli ultimi due giorni si sono verificati ben tre episodi, uno dei quali da parte di un uomo armato anche di forbici” comincia così  la lettera che i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal (segreterie fiorentine, Rsa e Rls) hanno inviato ieri al sindaco di Firenze Dario Nardella, al prefetto Valerio Valenti, all’assessore regionale alla mobilità Stefano Baccelli e all’azienda Autolinee Toscane.

“Sugli autisti pesanti aggressioni verbali da parte degli utenti, che ultimamente sono sfociate in tentate violenze fisiche (una di un uomo armato di forbici), è inammissibile. Le condizioni di lavoro sono inaccettabili, il servizio è indecente. La mole di corse mancate crea situazioni di pericolo che non possono assolutamente più essere accettate. L’utenza è esasperata dai disservizi e spesso scarica il suo nervosismo sul primo autista che si trova davanti. Siano adottate rapidamente misure che vadano a regolarizzare il servizio e di conseguenza agiscano sulla sicurezza dei conducenti”  dicono i sindacati

 

Che aggiungono. “non è più ammissibile che un lavoratore, nello svolgere con responsabilità la sua mansione, paghi per un servizio pubblico assolutamente INDECENTE; le condizioni di lavoro sono diventate oramai inaccettabili, soprattutto nel fine settimana quando il servizio è già estremamente ridotto.Non è possibile che l’Azienda programmi un servizio che, già sulla carta, è infattibile per mancanza di personale; deve essere costruito un servizio ad hoc in modo da poterlo garantire!”

“Chiediamo che l’azienda adotti rapidamente misure che vadano ad incidere pesantemente sulla regolarizzazione del servizio e di conseguenza, migliorando tale fattore, agiscano anche sulle TUTELE e sulla SICUREZZA dei conducenti, in modo che tali episodi non si ripetano e l’integrità psicofisica delle persone che stanno con responsabilità svolgendo le proprie mansioni non venga minata” concludono i sindacati.

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Firenze, sindacati: “Troppe aggressioni su autisti, disservizi azienda esasperano utenza”

Firenze, sindacati: “Troppe aggressioni su autisti, disservizi azienda esasperano utenza”

“L’utenza è esasperata dai disservizi e spesso scarica il suo nervosismo sul primo autista che si trova davanti”lo denunciano i sindacati  in una lettera inviata al sindaco di Firenze Dario Nardella, al prefetto Valerio Valenti, all’assessore regionale alla mobilità Stefano Baccelli e all’azienda

“Ormai da tempo la disastrosa irregolarità del servizio crea malumore tra l’utenza e fa sì che gli autisti, che di fatto sono il ‘front office’ dell’Azienda, siano oggetto di pesanti aggressioni verbali che ultimamente sono sfociate anche in tentate violenze fisiche.Negli ultimi due giorni si sono verificati ben tre episodi, uno dei quali da parte di un uomo armato anche di forbici” comincia così  la lettera che i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal (segreterie fiorentine, Rsa e Rls) hanno inviato ieri al sindaco di Firenze Dario Nardella, al prefetto Valerio Valenti, all’assessore regionale alla mobilità Stefano Baccelli e all’azienda Autolinee Toscane.

“Sugli autisti pesanti aggressioni verbali da parte degli utenti, che ultimamente sono sfociate in tentate violenze fisiche (una di un uomo armato di forbici), è inammissibile. Le condizioni di lavoro sono inaccettabili, il servizio è indecente. La mole di corse mancate crea situazioni di pericolo che non possono assolutamente più essere accettate. L’utenza è esasperata dai disservizi e spesso scarica il suo nervosismo sul primo autista che si trova davanti. Siano adottate rapidamente misure che vadano a regolarizzare il servizio e di conseguenza agiscano sulla sicurezza dei conducenti”  dicono i sindacati

 

Che aggiungono. “non è più ammissibile che un lavoratore, nello svolgere con responsabilità la sua mansione, paghi per un servizio pubblico assolutamente INDECENTE; le condizioni di lavoro sono diventate oramai inaccettabili, soprattutto nel fine settimana quando il servizio è già estremamente ridotto.Non è possibile che l’Azienda programmi un servizio che, già sulla carta, è infattibile per mancanza di personale; deve essere costruito un servizio ad hoc in modo da poterlo garantire!”

“Chiediamo che l’azienda adotti rapidamente misure che vadano ad incidere pesantemente sulla regolarizzazione del servizio e di conseguenza, migliorando tale fattore, agiscano anche sulle TUTELE e sulla SICUREZZA dei conducenti, in modo che tali episodi non si ripetano e l’integrità psicofisica delle persone che stanno con responsabilità svolgendo le proprie mansioni non venga minata” concludono i sindacati.

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Tramvia Firenze: al via i lavori per la Variante Centro Storico.

Tramvia Firenze: al via i lavori per la Variante Centro Storico.

Avvio ufficiale dei lavori della linea della tramvia Fortezza-San Marco.  Presenti il ministro Enrico Giovannini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco Dario Nardella e il presidente di Tram Spa Fabrizio Bartaloni.

6 le fermate:  il braccio di 2,5 chilometri che collegherà la Fortezza a San Marco avrà un costo stimato 67 milioni di euro, 4,3 milioni di passeggeri annui previsti (ci sarà lo scudo verde). Durata dei lavori: 660 giorni per avere la tramvia a regime,  600 di lavori e due mesi di pre-esercizio.

Stavolta i cantieri impattano sul cuore nevralgico della città, coi binari che correranno nel mezzo di uno degli incroci più trafficati dei viali cittadini, Matteotti-Lamarmora-Fra Bartolomeo.

Da oggi, giovedì 21 luglio sono in programma la demolizione degli spartitraffico e l’allestimento degli impianti semaforici provvisori con restringimenti di carreggiata e divieti di sosta. Nella notte tra martedì 26 e mercoledì 27 luglio sarà allestito il cantiere della tramvia vero e proprio per gli interventi sui sottoservizi e successive opere di riqualificazione urbanistica e contestualmente scatterà la mobilità che rimarrà in funzione per l’intera durata di questa fase (45 giorni). Sul lato della basilica oltre al cantiere resterà una corsia in adiacenza alla chiesa che sarà utilizzata nella direzione via Cavour-via La Pira. Sarà invece chiusa la carreggiata di collegamento tra via La Pira-via Battisti e via Arazzieri (il percorso alternativo disponibile sarà via Battisti-via La Pira-via della Dogana-via Cavour-via Arazzieri). La parte della piazza lato centro resterà transitabile con restringimenti di carreggiata. Restringimenti anche all’incrocio la piazza e via Cavour lato viali.

Le provenienze da via Cavour lato centro potranno svoltare a destra sulla piazza per poi dirigersi in via Battisti o in via La Pira-La Marmora. Oppure potranno entrare direttamente in via degli Arazzieri grazie al nuovo impianto semaforico. I mezzi che arrivano da via Cavour lato viali potranno svoltare a sinistra sulla corsia lato basilica e raggiungere via La Pira, entrare nella piazza lato centro, proseguire per via Cavour lato centro oppure entrare in via degli Arazzieri. Le provenienze da via degli Arazzieri potranno svoltare in via Cavour lato centro o proseguire in piazza lato centro e da lì in via La Pira o via Battisti. Si ricorda che via Cavour lato centro è disciplinata come area pedonale di tipo B e via degli Arazzieri è corsia preferenziale in entrambi i sensi di marcia.

I cantieriper la tramvia  in piazza San Marco comportano fin dalle opere preliminari modifiche ad alcune linee del trasporto pubblico locale. Dal 21 luglio saranno spostate o soppresse le fermate o i capolinea di 6 linee urbane che transitano nella piazza.

Di seguito le informazioni di dettaglio di Autolinee Toscane sui cantieri della tramvia.

In piazza San Marco (lato chiesa) soppresse le fermate “San Marco Rettorato” e “Museo di San Marco”

Linea 10. Il capolinea della linea 10 si sposterà di 100 metri da “San Marco Rettorato” alla fermata “La Pira”, in via La Pira, dove si attestano anche le linee 25, 31 e 32.

Linea 6. La linea 6 in direzione Torregalli non passerà dalla fermata “Museo di San Marco” (soppressa) ma, si attesterà ad una nuova fermata, a 100 metri di distanza, che sarà istituita in via Battisti dal nome “Battisti San Marco”.

Linee 31-32. La linea 31 in direzione Grassina e la linea 32 in direzione Antella, non fermeranno più alla fermata “Museo di San Marco” (soppressa) ma si attesteranno alla fermata “La Pira” in via La Pira, a 100 metri, dove si attestano anche le linee 25 e 10.

Linee 14-23. La linea 14 in direzione Santa Maria Maggiore e il 23 in direzione T2 Guidoni, non passeranno dalla fermata “Museo di San Marco” (che sarà soppressa) ma si attesterà ad una nuova fermata, a 100 metri distanza, che sarà istituita in via Cavour dal nome “Cavour San Marco”.

Inoltre, sarà soppressa la fermata “Lavagnini Porta San Gallo” in cui si attestano la linea 8 e alcune linee extraurbane. La fermata alternativa più vicina e funzionale per le linee coinvolte è quella di “Matteotti La Marmora” (nei pressi di piazza della Libertà a 300 metri di distanza) o per sola linea 8 anche “Poliziano” (nei pressi di viale Lavagnini sempre a 300 metri di distanza).

Per ulteriori informazioni e dettagli sul Tpl www.at-bus.it e canali social di Autolinee Toscane.

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