🎧 “Il cambio di appalto è lesivo dei diritti”, personale amministrativo libera professione ospedali

🎧 “Il cambio di appalto è lesivo dei diritti”, personale amministrativo libera professione ospedali

Presidio in piazza Duomo a Firenze davanti alla sede della Regione, promosso da Fisascat Cisl e UilTrasporti per evidenziare la mancanza di certezze per 200 lavoratori e lavoratrici del servizio prenotazione libera professione (intramoenia) della Toscana con il cambio appalto del servizio

“Tramite il sindacato si è chiesto il tavolo all’azienda che ha vinto l’appalto che è CNS, in questo momento il tavolo non ci è stato riconosciuto: ancora non si è capito con che tipo di contratto l’azienda ha intenzione di prendere il personale”, spiega Loretta Renne, lavoratrice da 6 anni in ambito amministrativo all’ospedale di Careggi. “È stato un anno molto difficile, siamo stati in prima linea a contatto con medici e infermieri e abbiamo toccato con mano quello che è successo negli ospedali, vogliamo che siano riconosciuti i nostri diritti”.

Un presidio è stato organizzato stamani davanti alla Regione da Fisascat Cisl e UilTrasporti per evidenziare la mancanza di certezze di lavoratrici e lavoratori del servizio di prenotazione, intramoenia, a causa del cambio di appalto del servizio.

“Si tratta chiaramente di un dumping contrattuale: passare dal contratto del commercio a quello delle cooperative sociali va a denigrare la professionalità di questi lavoratori e lavoratrici”, spiega Alessandro Gualtieri, rappresentante sindacale Fisascat Cisl, “Sono lavoratori e lavoratrici invisibili che hanno dato un apporto fondamentale in quest’anno di Covid, non possono essere trattati così: speriamo che il presidente Giani ci dia delle risposte”.

” Ci sono alcuni tavoli aperti in Regioni, alcuni hanno funzionato altri no. Noi continueremo a chiedere per loro diritti e uno stipendio adeguato alle potenzialità”, conclude Alessandro Gualtieri.

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Sciopero tramvia 26/3, fasce orarie servizio tram

Sciopero tramvia 26/3, fasce orarie servizio tram

Durante lo sciopero della tramvia il servizio sarà comunque garantito dalle 6.30 fino alle 9.30 e dalle 17 fino alle 20

Venerdì 26 marzo 2021 è stato proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore, promosso dalle associazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal, Ugl Fna, per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e il miglioramento delle condizioni lavorative.

Lo sciopero della tramvia, di 24 ore, coinvolgerà anche il servizio della tramvia di Firenze. Il servizio della tramvia di Firenze, viene spiegato in un comunicato, sarà comunque garantito dalle 6.30 fino alle 9.30 e dalle 17 fino alle 20. Fuori da queste fasce orarie la presenza e regolarità del servizio non saranno garantite e dipenderanno dal grado di adesione allo sciopero.

Il tasso di adesione dei precedenti scioperi proclamati dalle medesime sigle sindacali è stato pari al 94%, si legge sul sito Gest Tramvia dove si spiegano anche i dettagli della giornata di sciopero.

Per maggiori informazioni viene diffuso l’invito a prendere visione dei pannelli informativi elettronici presenti alle fermate, a visitare il sito www.gestramvia.it, i profili social media (Twitter e Facebook), seguire l’app Telegram, o contattare il call center al numero verde 800.964424 (Gratuito da numero fisso), o dal cellulare al numero 199.229300 (Pagamento).

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Tramvia Firenze: 8 febbraio servizio non garantito fascia 10-14, sciopero nazionale trasporti

Tramvia Firenze: 8 febbraio servizio non garantito fascia 10-14, sciopero nazionale trasporti

Lunedì 8 febbraio, tramvia Firenze di 4 ore. Per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e miglioramento delle condizioni lavorative

Lunedì 8 febbraio è stato proclamato uno sciopero nazionale dei trasporti di 4 ore da parte delle associazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal, Ugl Fna, per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e miglioramento delle condizioni lavorative.

Lo sciopero è stato convocato da parte delle Segreterie Territoriali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI e FAISA CISAL, per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro scaduto nel 2017.

Lunedì 8 febbraio lo sciopero coinvolgerà il comparto dei trasporti e anche il servizio della tramvia, dalle 10 alle 14 per quattro ore.

“In questa fascia oraria – spiega la società di gestione in una nota – il servizio non sarà garantito e la regolarità e presenza del servizio dipenderanno dal grado di adesione allo sciopero”.

“Al fine di evitare potenziali assembramenti – afferma ancora la società di gestione – si raccomanda a tutti i passeggeri di valutare e prendere in considerazione spostamenti con itinerari, orari e mezzi di trasporto alternativi”. Per maggiori informazioni la Tramvia di Firenze invita a prendere visione dei pannelli informativi elettronici presenti alle fermate, a visitare il sito www.gestramvia.com, i profili social media (Twitter e Facebook), seguire l’app Telegram, o contattare il call center al numero verde 800.964424 (Gratuito da numero fisso), o dal cellulare al numero 199.229300

 

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Covid: Uil, 5 lavoratori contagiati al Cup di Aulla

Covid: Uil, 5 lavoratori contagiati al Cup di Aulla

Sindacato chiede nuove misure di sicurezza

“Al Cup di Aulla (Massa Carrara) su sette lavoratori sono ben cinque i contagiati dal Covid, a causa dell’insufficienza dei dispositivi di protezione individuale e della mancanza totale di controlli all’accesso della struttura”.

A rendere noto il caso dello sportello prenotazioni dell’Usl Toscana Nord Ovest ad Aulla è il referente della Uiltrasporti, Angelo Lieti. “La diffusione del virus in quegli spazi – ha precisato – è facilitata in caso di contatto con un positivo; il plexiglass allo sportello è troppo basso e sta diventando inutile perché le persone, per paura di sedersi dove poco prima è stato un altro utente, restano in piedi e a quel punto il respiro passa agevolmente oltre la barriera. Allo sportello inoltre arriva chiunque senza nessun controllo all’ingresso e c’è interferenza fra i lavoratori Asl e quelli del Cup”. La Uiltrasporti chiede nuove misure di sicurezza e garanzie per i lavoratori del Cup attraverso “nuove mascherine, accessi contingentati e su appuntamento, e tute di protezione”

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