Uil: a Firenze fa tappa il tour contro le morti sul lavoro

Uil: a Firenze fa tappa il tour contro le morti sul lavoro

Uil: il tour per la sicurezza sui luoghi di lavoro fa tappa in Toscana, peraltro all’indomani dell’ennesimo incidente che in una falegnameria a Quarrata ha visto il ferimento di due operai. Oggi in piazza Santissima Annunziata a Firenze dibattiti e approfondimenti con le istituzioni locali sulle misure da mettere in campo.

AUDIO Chiara Brilli ha intervistato Annalisa Nocentini segr.gen. Uil Toscana, e l’assessora comunale al Lavoro Benedetta Albanese

 

‘Zero morti sul lavoro‘, ‘La società che vogliamo’, ‘Agricoltura e territorio’ e ‘Pnrr per l’Umbria’ sono stati gli argomenti affrontati in piazza IV Novembre, a Perugia, nell’ambito dell’iniziativa itinerante nazionale Uil tour 2021. L’evento organizzato dal sindacato nazionale e regionale è stata la prima tappa di 27 appuntamenti in altrettante città italiane.

Oggi le iniziative e i dibattiti si sono spostati negli stand e sul palco allestito a Firenze in piazza SS. Annunziata.

“Ancora oggi troppi lavoratori e troppe lavoratrici perdono la loro vita quando vanno a svolgere la loro giornata di lavoro: questo per noi è intollerabile”. Lo ha affermato Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, in un videomessaggio in occasione della tappa fiorentina di oggi del tour nazionale promosso dal sindacato, dedicato a dibattiti e approfondimenti su sicurezza sul lavoro e situazione politica.
“Abbiamo pensato con un nostro simbolo dell’Ok – ha proseguito, mostrando l’Ok fatto con le dita, e riferendosi alla campagna promossa dalla Uil a livello nazionale – di dire ‘basta
morti sul lavoro’, ‘zero morti sul lavoro’, e lo dobbiamo fare tutti insieme coinvolgendo chi oggi magari non ne parla, anche chi sta fuori dai nostri circuiti che di solito incontriamo:
attori, attrici, scrittori, registi, giocatori, atleti. Facciamolo tutti insieme, sensibilizziamo tutti sulla necessità di superare questo grande dramma, impegniamo tutti per raggiungere zero morti sul lavoro. Facciamo insieme e facciamolo adesso”.

Protagonisti degli incontri, rappresentanti delle istituzioni, sindacalisti Uil e i segretari nazionali.

Un’occasione di confronto – sottolineano gli organizzatori  – dalla quale sono emerse informazioni, idee e proposte operative, sia in chiave di ripresa economica post-pandemia che di coesione sociale. Ma anche in chiave di informazione.
“Con questa iniziativa – spiega Nocentini – vogliamo comunicare pubblicamente ai cittadini le nostre posizioni su temi particolarmente centrali e attuali quali la sicurezza sul lavoro e le politiche da adottare per recuperare il terreno perso e dare un futuro al Paese”.
“Dopo un lungo periodo in cui siamo stati costretti a rapportarci a distanza – ha aggiunto -, vogliamo tornare a stare tra le persone, dialogare con loro, ascoltandoli e confrontandoci con i cittadini. In particolare, vogliamo portare avanti una grande battaglia di civiltà per arrivare all’obiettivo degli zero morti sul lavoro”.
“In questo momento – ha concluso Nocentini – è fondamentale che istituzioni, parti sociali e categorie facciano squadra”.

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Sanità, Toscana: l’allarme dei sindacati, “Regione sblocchi assunzioni”

Sanità, Toscana: l’allarme dei sindacati, “Regione sblocchi assunzioni”

Cgil-Cisl-Uil Firenze: “Preoccupazione per le ricadute che la mancanza di personale può avere nella tenuta dei servizi ai cittadini, servono investimenti, la Toscana si faccia sentire  col Governo e con la Conferenza Stato/Regioni”

Dopo l’ordine dei Medici e i sindacati degli infermieri, anche i sindacati confederali lanciano l’allarme-personale sulla sanità tostana. “Stiamo assistendo in questi giorni al grido di allarme lanciato dalle categorie che seguono la sanità rispetto alla mancanza di personale, dovuta al blocco delle assunzioni imposto dalla Regione Toscana. Ci preoccupano le ricadute che la mancanza di personale può avere nella tenuta dei servizi ai cittadini” scrivono i sindcati in una nota.

“Condividiamo la richiesta di sblocco delle assunzioni” aggiungono, definebdo “preoccupante  la riduzione nei prossimi anni del finanziamento sul Fondo Sanitario Nazionale”. ” E’ il momento di fare scelte se vogliamo dare concretezza alle tante parole di questi mesi” dicono CGIL CISL e UIL. Che invitano la cittadinanza “ad ascoltare le grida d’allarme dei lavoratori della sanità e, rivolgendosi alle istituzioni della Toscana chiedono di far sentire la loro voce sia in Conferenza Stato/Regioni che al Governo nazionale”.

“Continuare a parlare di Pnrr, di reti territoriali e di Sanità Pubblica Universale vuol dire crederci e conseguentemente fare investimenti nel breve e lungo periodo in assunzioni, tecnologie e telemedicina e invertire le scelte privatistiche fatte in questi anni” aggiungono Cgil, Cisl e Uil di Firenze. Che osservano:  “durante la prima fase della pandemia, sembrava che la consapevolezza degli errori fatti in 20 anni di scelte sbagliate sulla sanità fosse diventato patrimonio anche della politica” dicono -CGIL CISL e UIL- con un “mea culpa” generale da parte della politica e delle istituzioni e con una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini sugli effetti disastrosi che sono stati prodotti. I ringraziamenti di un intero paese ai lavoratori della sanità più volte definiti “eroi” ci hanno commosso. Ebbene, dicono “la pandemia non è finita, ma dopo oltre un anno e mezzo dal suo inizio è necessario che tutti i servizi sanitari sia attivi al 100% e allo stesso tempo non si possono chiudere i servizi aperti per contrastare la pandemia, ma per tenerli aperti serve che ci siano le persone a lavorare”.

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🎧 Gas-elettrico e servizi ambientali, in sciopero

🎧 Gas-elettrico e servizi ambientali, in sciopero

Firenze, gas-elettrico e servizi ambientali, oggi sciopero con presidio regionale di Cgil-Cisl-Uil di categoria davanti alla Prefettura: obiettivo, modificare l’articolo 177 del Codice degli appalti che, a partire dall’inizio del 2022, costringerà le aziende concessionarie di questi servizi a cedere in appalto l’80% delle attività anche se svolte con propri mezzi e proprio personale.

L’iniziativa (proclamata da Filctem Cgil, Femca/Flaei Cisl, Uiltec Uil e Fp Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil) è finalizzata a modificare l’articolo 177 del Codice degli appalti che, a partire dall’inizio del 2022, costringerà le aziende concessionarie di gas-elettrico e servizi ambientali, a cedere in appalto l’80% delle attività anche se svolte con propri mezzi e proprio personale.

Per i sindacati, “l’applicazione di questa norma produrrà una forte frammentazione nella gestione di servizi fondamentali per la collettività con un possibile peggioramento della qualità e della sicurezza del servizio, un aumento dei costi di gestione con pesanti ricadute sulle bollette di cittadini e aziende e la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro, più di 2mila nel settore gas-elettrico in Toscana”.

Per quanto riguarda il settore gas-elettrico, lo sciopero in Toscana ha riguardato le lavoratrici e i lavoratori di rilevanti realtà aziendali che gestiscono servizi di fondamentale importanza per i cittadini e per le attività produttive della nostra regione come, ad esempio, tutte le società dei gruppi Enel, Estra, Asa e Toscana Energia, Gesam, 21 Rete Gas, Italgas, Terna. Per quanto riguarda il settore dei servizi ambientali, le aziende interessate sono Alia, Sei Toscana, le aziende del gruppo Reti Ambiente.

Durante lo sciopero si è svolto un presidio regionale di lavoratrici, lavoratori e sindacati a Firenze in via Cavour davanti alla Prefettura, con la quale i sindacati hanno avuto un incontro per illustrare le ragioni dell’iniziativa ai rappresentanti del governo sul territorio.

Iniziative analoghe si sono svolte presso sedi istituzionali o aziendali in tutta la regione (a Prato, Massa Carrara e Livorno presìdi davanti alle Prefetture).

In podcast intervista a Riccardo Dei della Cgil, Claudio Di Caro della Cisl e Luca Lucietto della Uil, a cura di Gimmy Tranquillo.

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🎧 Gas-elettrico e servizi ambientali, in sciopero

🎧 Gas-elettrico e servizi ambientali, in sciopero

Firenze, gas-elettrico e servizi ambientali, oggi sciopero con presidio regionale di Cgil-Cisl-Uil di categoria davanti alla Prefettura: obiettivo, modificare l’articolo 177 del Codice degli appalti che, a partire dall’inizio del 2022, costringerà le aziende concessionarie di questi servizi a cedere in appalto l’80% delle attività anche se svolte con propri mezzi e proprio personale.

L’iniziativa (proclamata da Filctem Cgil, Femca/Flaei Cisl, Uiltec Uil e Fp Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil) è finalizzata a modificare l’articolo 177 del Codice degli appalti che, a partire dall’inizio del 2022, costringerà le aziende concessionarie di gas-elettrico e servizi ambientali, a cedere in appalto l’80% delle attività anche se svolte con propri mezzi e proprio personale.

Per i sindacati, “l’applicazione di questa norma produrrà una forte frammentazione nella gestione di servizi fondamentali per la collettività con un possibile peggioramento della qualità e della sicurezza del servizio, un aumento dei costi di gestione con pesanti ricadute sulle bollette di cittadini e aziende e la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro, più di 2mila nel settore gas-elettrico in Toscana”.

Per quanto riguarda il settore gas-elettrico, lo sciopero in Toscana ha riguardato le lavoratrici e i lavoratori di rilevanti realtà aziendali che gestiscono servizi di fondamentale importanza per i cittadini e per le attività produttive della nostra regione come, ad esempio, tutte le società dei gruppi Enel, Estra, Asa e Toscana Energia, Gesam, 21 Rete Gas, Italgas, Terna. Per quanto riguarda il settore dei servizi ambientali, le aziende interessate sono Alia, Sei Toscana, le aziende del gruppo Reti Ambiente.

Durante lo sciopero si è svolto un presidio regionale di lavoratrici, lavoratori e sindacati a Firenze in via Cavour davanti alla Prefettura, con la quale i sindacati hanno avuto un incontro per illustrare le ragioni dell’iniziativa ai rappresentanti del governo sul territorio.

Iniziative analoghe si sono svolte presso sedi istituzionali o aziendali in tutta la regione (a Prato, Massa Carrara e Livorno presìdi davanti alle Prefetture).

In podcast intervista a Riccardo Dei della Cgil, Claudio Di Caro della Cisl e Luca Lucietto della Uil, a cura di Gimmy Tranquillo.

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Firenze, lavoro: sindacati in piazza contro sbloco licenziamenti

Firenze, lavoro: sindacati in piazza contro sbloco licenziamenti

Il capoluogo toscano sede di una delle tre manifestazioni nazionali per il lavoro. “E’ il momento di unire non di dividere e non è il momento di ulteriori fratture sociali”, ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Torino

Una volta si sarebbe detto ‘autunno caldo’, oggi il rischio è quello di trovarci alle soglie di un’estate torrida. E non (solo) dal punto di vista metereologico. Con lo sblocco, magari anche solo parziale, dei licenziamenti infatti, la prospettiva è che centinaia di migliaia di lavoratori vengano lasciati a casa. Posti di lavoro persi che si andrebbero ad aggiungere al conto già salatissimo (circa un milione posti persi nel 2020).

per questo oggi i sindacati sono in piazza insolitamente di domenica. “Ripartiamo, insieme. Con il lavoro, la coesione e la giustizia sociale per l’Italia di domani”: è lo slogan delle tre manifestazioni unitarie di Cgil, Cisl, Uil che si svolgono in contemporanea stamane dalle ore 10,30 a Torino, Firenze e Bari. A Piazza Castello a Torino parlerà il Segretario Generale della Cgil, Maurizio Landini, a Firenze a Piazza Santa Croce il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra, a Bari a Piazza della Libertà, il Segretario Generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Sono previsti anche gli interventi di sei delegati sindacali, in ciascuna delle tre piazze, in rappresentanza delle categorie dei lavoratori e dei pensionati. Le piazze dove si svolgeranno le manifestazioni saranno collegate tra loro virtualmente grazie a dei maxi schermi.

“E’ il momento di unire non di dividere e non è il momento di ulteriori fratture sociali”, ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Torino.  “Chiediamo qui oggi che ci sia la proroga del blocco dei licenziamenti. Chiediamo che il governo faccia questo atto di attenzione verso il mondo del lavoro”, ha aggiunto.

“Noi pensiamo che, per quello che riguarda i licenziamenti, sia opportuno prolungare di quattro mesi ancora il blocco, fino ad ottobre” ha invece dichiarato  il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a Bari. “Le tre piazze in Italia, Bari, Firenze e Torino, così partecipate e piene di gente nonostante il caldo, – ha detto – chiedono alla politica e al governo di fare attenzione al lavoro, di far ripartire questo Paese dal lavoro e di dare dignità e rispetto a quei lavoratori a quelle lavoratrici che hanno sacrificato la vita durante quest’anno di pandemia”.

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