Incendio centro commerciale Unicoop, evitare consumo prodotti area

Incendio centro commerciale Unicoop, evitare consumo prodotti area

Nell’ordinanza si specifica, inoltre, che, dopo l’incendio al centro Unicoop, “risultano tutt’ora in corso gli accertamenti tecnici da parte di Arpat e Asl in merito all’impatto sui vegetali dei terreni circostanti”.

Evitare il consumo di prodotti ortofrutticoli raccolti nei terreni circostanti all’area interessata dall’incendio divampato ieri nel punto vendita uniCoop di Ponte a Greve, fino a valutazione da parte dell’autorità sanitaria. Lo prevede un’ordinanza firmata oggi dal sindaco di Firenze Dario Nardella. Nell’ordinanza, si legge che “sussistono presupposti per quanto sopra esposto per emettere un’ordinanza contingibile ed urgente al fine di assicurare la tutela della salute pubblica secondo quanto indicato nella nota della azienda Usl Toscana Centro”.

Nell’ordinanza si specifica, inoltre, che “risultano tutt’ora in corso gli accertamenti tecnici da parte di Arpat e Asl in merito all’impatto sui vegetali dei terreni circostanti”. Ancora, l’ordinanza “potrà essere integrata a seguito della acquisizione di eventuali relazioni relative alle indagini attualmente in corso da parte di Asl e Arpat in merito all’impatto sui vegetali dei terreni circostanti”.

L’Unicoop intanto ha annunciato l’attivazione già dalle prossime ore di un servizio di navetta gratuito per portare i clienti dal parcheggio del centro commerciale di Ponte a Greve, chiuso a causa dell’incendio divampato ieri, al supermercato Coop di Lastra a Signa (Firenze). “Unicoop Firenze – si spiega in una nota – si sta adoperando per ridurre i disagi per soci e clienti, durante il periodo di chiusura della struttura, che rimane inaccessibile”.

Nel dettaglio, verrà esteso anche alla domenica mattina l’orario di apertura dei Coop.Fi di Scandicci viale Aleardi e dell’Isolotto viale Talenti, che resteranno aperti dalle 8 alle 13 a partire da domenica 6 giugno. I dipendenti del negozio chiuso a seguito del rogo, spiega sempre Unicoop, saranno redistribuiti nei punti vendita vicini, in vista di un maggiore afflusso di persone.

 

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UniCoop: navetta gratuita clienti da Ponte a Greve a Lastra a Signa dopo incendio

UniCoop: navetta gratuita clienti da Ponte a Greve a Lastra a Signa dopo incendio

I dipendenti del negozio chiuso a seguito del rogo, spiega sempre Unicoop, saranno redistribuiti nei punti vendita vicini, in vista di un maggiore afflusso di persone

 Unicoop Firenze ha annunciato l’attivazione già dalle prossime ore di un servizio di navetta gratuito per portare i clienti dal parcheggio del centro commerciale di Ponte a Greve, chiuso a causa dell’incendio divampato ieri, al supermercato Coop di Lastra a Signa (Firenze). “Unicoop Firenze – si spiega in una nota – si sta adoperando per ridurre i disagi per soci e clienti, durante il periodo di chiusura della struttura, che rimane inaccessibile”.

Nel dettaglio, verrà esteso anche alla domenica mattina l’orario di apertura dei Coop.Fi di Scandicci viale Aleardi e dell’Isolotto viale Talenti, che resteranno aperti dalle 8 alle 13 a partire da domenica 6 giugno. I dipendenti del negozio chiuso a seguito del rogo, spiega sempre Unicoop, saranno redistribuiti nei punti vendita vicini, in vista di un maggiore afflusso di persone.

“Ai dipendenti di Unicoop Firenze – si legge sempre nel comunicato – va il grande ringraziamento della Cooperativa, per la prontezza e la professionalità con cui sono state svolte le operazioni di evacuazione durante l’emergenza. E’ grazie alla loro competenza ed al loro impegno che l’incendio ha danneggiato soltanto oggetti e strutture e non ci sono stati danni alle persone”. Unicoop ringrazia anche i vigili del fuoco, intervenuti in modo “immediato e massiccio”.

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Coop, Incendio: pm apre fascicolo per incendio colposo e sequestra

Coop, Incendio: pm apre fascicolo per incendio colposo e sequestra

Disposto dalla pm titolare delle indagini, Christine Von Borries anche il sequestro della parte del centro commerciale Coop di Ponte a Greve

La procura di Firenze ha aperto un fascicolo per incendio colposo, al momento a carico di ignoti, sul caso dell’incendio divampato nel centro commerciale Coop di Ponte a Greve, ai confini col Comune di Scandicci.

Disposto dalla pm titolare delle indagini, Christine Von Borries anche il sequestro della parte della struttura interessata dalle fiamme, divampate durante lavori di impermeabilizzazione del tetto. Secondo quanto spiegato, le fiamme hanno interessato in particolare il supermercato Coop e il relativo magazzino, oltre ad alcuni negozi. Al vaglio degli inquirenti anche la possibilità di nominare dei consulenti tecnici per fare luce sulle cause del rogo.

I Vigili del Fuoco sono stati impegnati per tutta la notte nelle operazioni di spegnimento del tetto del centro commerciale di Ponte a Greve, scoppiato ieri mattina durante alcuni lavori alla stessa copertura, ma nonostante gli l’impegno dei pompieri i danni sono ingenti.

L’incendio, secondo quello che fanno sapere i Vigili del Fuoco, al momento risulta circoscritto solo ad alcuni focolai, ma i danni alla struttura hanno fatto si che la copertura sia per buona parte crollata coinvolgendo l’area del supermercato ed alcuni locali limitrofi.

L’intervento delle squadre dei vigili del fuoco, arrivati anche da fuori provincia, è valso a contenere l’incendio e a evitare che lo stesso coinvolgesse anche i rimanenti negozi, che sembra non abbiano subito danni. In corso ulteriori verifiche strutturali da parte dei tecnici. Sul posto rimangono uomini e mezzi del comando dei pompieri di Firenze, mentre ha fatto rientro il personale intervenuto da altri comandi.

 

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Unicoop: giudice reintegra lavoratrice licenziata per 21 centesimi di gamberetti

Unicoop: giudice  reintegra lavoratrice licenziata per 21 centesimi di gamberetti

I fatti risalgono al dicembre del 2019, la notizia è stata resa nota dal sindacato USB. Unicoop: parla di ‘ricostruzione non veritiera’ e accusa: “la dipendente non ha rispettato la normativa in materia di igiene e sicurezza alimentare.

La commessa di un reparto di pescheria di un supermercato di Firenze nel 2019 venne
licenziata per aver dato a un cliente due gamberetti – del valore di 21 centesimi – senza farli pagare, essendo stati chiesti per fare un ‘test allergico’. Ora, dopo una causa, il
tribunale del lavoro di Firenze reintegra la stessa dipendente nel posto di lavoro e condanna Unicoop a pagarle 12 mensilità, alle spese legali oltre che alla rivalutazione ed interessi. La
vicenda è resa nota dal sindacato di base Usb che la ricostruisce in un comunicato stampa.
Dopo che il cliente fece richiesta di due gamberetti per prove allergiche, spiega la sigla di base, “la lavoratrice li chiude in una busta scrivendoci sopra a penna ‘per test allergico’, senza prezzare la merce. Lo aveva già fatto in passato su ordine della vecchia capo reparto”, peraltro “la bilancia quasi non rileva il peso” dei gamberetti e su questo
“sarà poi fatta successivamente una prova”. Del fatto poi “viene a conoscenza la dirigenza del supermercato Coop di via Carlo Del Prete e la lavoratrice viene messa in croce, fino ad arrivare al licenziamento che verrà comunicato alla dipendente, la vigilia di natale del 2019”.

La commessa rimane a casa senza lavoro, sola con due figlie piccole, tra l’incredulità dei colleghi che si rivolgono alla sigla Usb, quindi il licenziamento viene impugnato. C’è un
processo e adesso la sentenza del giudice Vincenzo Nuvoli ordina alla Unicoop la reintegrazione dell’addetta alle vendite.
Usb sottolinea che la decisione del giudice rende “dignità e rispetto” alla lavoratrice, “dignità per le proprie figlie e per se stessa” e fa notare che il giudice è lo stesso che a suo
tempo “aveva condannato Unicoop Firenze per il nuovo regolamento aziendale inerente alla procedura di vestizione e svestizione il ‘tempo tuta'” riguardo a dover considerare il conteggio temporale necessario per questa operazione nell’orario del turno
di lavoro.

“In merito alla lavoratrice del punto vendita di via Carlo del Prete a Firenze licenziata per giusta causa dispiace rilevare la ricostruzione non veritiera che viene fatta rispetto ad una reazione doverosa della cooperativa verso una propria dipendente che ha violato i suoi fondamentali obblighi lavorativi, tanto da non rendere possibile la prosecuzione del rapporto di lavoro”. Lo riporta una nota diffusa da Unicoop Firenze sulla vicenda

“In questa vicenda – prosegue la nota -, tra l’altro ancora aperta da un punto di vista processuale, la dipendente non ha rispettato la normativa in materia di igiene e sicurezza alimentare, contravvenendo inspiegabilmente alle regole in materia di tracciabilità degli alimenti e di corretta informazione ai consumatori, di conseguenza mettendo a rischio la salute e l’incolumità dei clienti. La Cooperativa è doverosamente intervenuta per garantire uno dei valori posti a fondamento della sua missione ossia la tutela della salute e sicurezza di consumatori, soci e clienti che quotidianamente riconoscono in Unicoop Firenze una garanzia di serietà, trasparenza e qualità, ritenendo di conseguenza non più affidabile tale lavoratrice”.

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Memoria: incursione nazifascista contro un giornalista, condanna di Giani, Nardini e Unicoop

Memoria: incursione nazifascista contro un giornalista, condanna di Giani, Nardini e Unicoop

Solidarietà del presidente Eugenio Giani e dell’assessora alla memoria Alessandra Nardini al giornalista Marco Botti, per le minacce e gli insulti di stampo nazifascista subiti sabato 23 gennaio, durante la ‘passeggiata virtuale’ nei luoghi dell’antica comunità ebraica aretina.

Un appuntamento legato alla Giornata della Memoria e organizzato da Unicoop Firenze, ringraziata da entrambi per l’iniziativa.

“Esprimo solidarietà a nome mio personale e dell’intera comunità toscana che rappresento a Marco Botti – dichiara Giani -. Ogni iniziativa che ricordi l’orrore nazifascista dei campi di sterminio è meritevole, giacchè solo la memoria può salvarci da ogni tentativo di violenza, dandoci il coraggio e la forza di reagire sempre, anche in nome dell’amore e del rispetto per chi non c’è più, caduto vittima di persecuzioni di regime”. Giani conclude “la ferma condanna e l’augurio che siano presto identificati i responsabili” e l’apprezzamento per Unicoop Firenze.

“Voglio esprimere anch’io solidarietà a Marco Botti e ringraziare la sezione soci Arezzo di Unicoop Firenze per aver organizzato questa importante passeggiata virtuale – afferma Nardini -. Coltivare e preservare la Memoria è l’anticorpo, per usare un linguaggio che ben si adatta al momento, più potente che abbiamo contro i pericolosi e squallidi rigurgiti nazifascisti. Conoscere ciò che è stato, le pagine più buie e vergognose della storia, per impedire che possa accadere di nuovo. Questo è l’impegno che come Regione Toscana continueremo a portare avanti con ancora maggiore determinazione”.

Una dura condanna per quanto accaduto ieri in occasione dell’iniziativa promossa dalla sezione soci Coop di Arezzo per il Giorno della Memoria 2021 viene espressa da Unicoop Firenze.

La cooperativa esprime massima solidarietà a Botti e stigmatizza fortemente la vicenda: “Eventi come questi ci fanno capire ancora di più quanto sia importante portare avanti iniziative sulla Memoria, approfondiremo quanto successo e non ci fermiamo davanti a questi episodi di violenza. Mai come adesso ricordare il passato è necessario per evitare che fenomeni simili riaccadano in futuro”.

Ai numerosi messaggi di solidarietà  verso Marco Botti sui social è arrivato anche il messaggio di Enrico Fink presidente della Comunità Ebraica di Firenze. “Gli attacchi odierni all’iniziativa della sezione soci di Unicoop Arezzo per il Giorno della Memoria, con le ingiurie e le minacce al giornalista Marco Botti, sono un ennesimo esempio di infamia, vigliaccheria e stupidità. Infamia perché gettano fango sugli sforzi di chi lavora sui temi della memoria storica, dimostrando quanto lavoro ancora ci sia da fare per far crescere la coscienza civile delle nostre città, in cui incredibilmente c’è chi continua a non sopportare una riflessione sugli orrori del passato senza sentire la necessità di reagire con l’arma dell’insulto. Vigliaccheria perché si nascondono dietro l’anonimato dell’attacco online; e stupidità perché sopravvalutano quel medesimo anonimato, credendosi al riparo da ripercussioni. Ci auguriamo invece che le forze dell’ordine, come accade ormai di frequente, sappiano individuare e punire i responsabili. Come presidente della Comunità Ebraica di Firenze, alla quale appartiene anche la circoscrizione di Arezzo, ma anche come persona che da anni frequenta Arezzo e ne conosce le energie migliori, energie di inclusione, accoglienza, valorizzazione delle diversità, esprimo la massima solidarietà agli organizzatori dell’evento”

 

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