Presentazione nuovo “Atlante dei conflitti e delle Guerre”

Presentazione nuovo “Atlante dei conflitti e delle Guerre”

Il Villaggio dei popoli e Testimonianze, in collaborazione con il Comune di Firenze e Regione Toscana propongono il nuovo Atlante dei conflitti e delle Guerre, che sarà presentato domani alle ore 18.00 presso la sala Wanda Pasquini de Le Murate, Firenze.

Secondo quanto riporta il comunicato stampa de Il Villaggio dei Popoli: “Per costruire la Pace è necessario conoscere lo stato di salute del mondo e di conseguenza avere una visione organica dei conflitti in corso, di dove e perché in questo momento si combatte. Per questo, a le Murate di Firenze le associazioni Il Villaggio dei Popoli, Testimonianze, in collaborazione con Comune di Firenze e Regione Toscana, hanno organizzato a Firenze, presso la sala Wanda Pasquini alle Murate, sabato 9 novembre alle ore 18 la presentazione della nuova edizione dell’Atlante delle Guerre e dei conflitti del mondo.
Il volume curato ogni anno dall’associazione 46° Parallelo attraverso giornalisti, fotografi e
attivisti dell’informazione, è arrivato quest’anno alla sua nona edizione. Nell’edizione numero nove dell’Atlante, realizzata come ogni anno da un gruppo di giornalisti, fotografi e attivisti dell’informazione, si trovano le schede conflitto aggiornate delle 30 tra guerre e conflitti in corso, i focus sulle 18 situazioni di crisi, oltre alle schede collegate ad alcune macroaree interessate da tensioni e difficoltà. Ogni continente ha poi una panoramica della situazione generale dei diritti umani, mentre ad ogni conflitto è collegato un tentativo di pace: un’esperienza concreta che la società civile mette in campo per reagire alla guerra, realizzati dagli studenti del Seci e del corso di laurea in scienze politiche di Firenze guidati da Giovanni Scotto.
Oltre ai reportage e agli approfondimenti in questa edizione trovato poi spazio le foto dei
vincitori del concorso fotogiornalistico Wars, War and Revolutionary Stories, il premio
fotogiornalistico nato da un progetto dell’associazione 46 Parallelo- Atlante delle
guerre e dei conflitti del Mondo, sponsorizzato da Montura e la Fondazione Museo
Storico del Trentino, con la partecipazione di Intersos e il sostegno della
Federazione Nazionale Stampa Italiana.
Il libro, si propone come strumento di informazione per una cittadinanza attiva che, così
come fanno le mappe, orienti il pensiero e l’azione nella direzione della Pace.
Ad introdurre l’incontro sarà Marco Bindi dell’associazione Il Villaggio dei Popoli. Interverrà
poi Mauro Sbordoni di Testimonianze, mentre a presentare il volume sarà Alice Pistolesi,
giornalista dell’Atlante delle guerre.”

E’ qui disponibile la locandina dell’evento: atlante dei conflitti e delle guerre

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Museomix, maratona creativa alla collezione di Antropologia Unifi

Museomix, maratona creativa alla collezione di Antropologia Unifi

Proveranno a ripensare un museo, ventiquattro comunicatori e designer, maker e programmatori informatici, esperti delle collezioni e mediatori culturali dall’8 al 10 novembre si cimenteranno al Museo di Antropologia dell’Università di Firenze nell’ambito di Museomix per realizzare strumenti innovativi e percorsi di visita originali, utili a migliorarne la fruizione e a coinvolgere nuovi pubblici.

La presentazione dell’iniziativa Museomix, concorso internazionale per ripensare il modo di vivere i musei attraverso un approccio multidisciplinare, è avvenuta oggi al Museo di Antropologia, a Palazzo Nonfinito, in un incontro aperto dal presidente del Sistema Museale dell’ Ateneo fiorentino Marco Benvenuti e dalla curatrice di Museomix Firenze Valeria D’Ambrosio. Erano presenti, fra gli altri, i rappresentanti dell’Associazione Culturale Forme, co-organizzatore del progetto; La Jetée e PaLEoS, partner tecnologici che metteranno a disposizione dei mixer le loro risorse tecniche e il know-how; il Festival dei Popoli, che domenica 10 novembre all’interno di Museomix proporrà una proiezione di un film a tema antropologico in Virtual Reality.

museomix

Il Museo fiorentino di Antropologia e il Museo della Città di Ancona sono le uniche realtà espositive italiane selezionate per l’edizione 2019 del network internazionale ideato in Francia.

Le squadre di “innovatori” (definiti “mixer”) cercheranno di favorire una lettura interculturale del museo e una fruizione anche tecnologica delle collezioni, recuperando le storie e le emozioni che stanno dietro ai contenuti scientifici. La collezione di Antropologia sta per festeggiare i 150 anni di età e offre testimonianze delle varie culture del mondo, ospitando ben 30.000 manufatti etnologici, raccolti nell’arco di cinque secoli e provenienti da Europa, Africa, Asia, America e Oceania.

museomix

A conclusione di Museomix, domenica 10 novembre, dalle ore 16 alle 19, il Museo di Antropologia (via del Proconsolo, 12) aprirà gratuitamente le porte al proprio pubblico per vedere e testare i prototipi realizzati dalle squadre durante la maratona creativa.

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‘Intellettuali in fuga dall’Italia fascista’: portale Unifi raccontare chi cercò lavoro e libertà  fuori Italia

‘Intellettuali in fuga dall’Italia fascista’: portale Unifi raccontare chi cercò lavoro e libertà  fuori Italia

Nasce il portale online ‘Intellettuali in fuga dall’Italia fascista‘. Il progetto è promosso dall’Università di Firenze e nasce per raccogliere i percorsi di vita e di ricerca di chi, per ‘incompatibilità’ con le direttive del Fascismo o a causa delle leggi razziali, cercarono lavoro e libertà in altri Paesi. Ideato e coordinato da Patrizia Guarnieri, docente Unifi di storia contemporanea, con il supporto di Firenze University Press, casa editrice dell’Ateneo, ha all’attivo più di 70 profili ricostruiti per un progetto in progress che contiene già oltre 350 nomi di intellettuali che ebbero un legame con la Toscana.

Obiettivo del portale ‘Intellettuali in fuga dall’Italia fascista’ è colmare il vuoto lasciato dalle fonti istituzionali e fare luce sulle travagliate vicende di quanti furono espulsi dalle Università italiane e più in generale sulle storie degli intellettuali che trovarono rifugio all’estero. Il portale ricostruisce anche con immagini, mappe, infografiche, bibliografia, “le storie di queste vite in movimento, la rete di contatti e le relazioni d’aiuto che sostennero le singole ‘fughe dei cervelli'”.
Non solo dunque nomi famosi come Enzo Bonaventura, Rita Levi Montalcini, Giuseppe Levi, ma anche quelli più sconosciuti, che hanno avuto un ruolo fondamentale. “L’espatrio dall’Italia durante il ventennio riguardò non solo alcuni dei quasi cento professori ordinari e straordinari furono ufficialmente espulsi dalle università. Ma il fenomeno ha coinvolto anche studenti, neolaureati, scienziati, artisti e studiosi con incarichi temporanei che semplicemente non vennero rinnovati, professionisti allontananti dalle aziende o radiati dagli Albi le cui attività in corso vennero attribuite ad altri di razza ariana”.

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