🎧 Università: Petrucci, “Si lavora per riprendere le lezioni in presenza”

🎧 Università: Petrucci, “Si lavora per riprendere le lezioni in presenza”

Università: il nuovo anno accademico dovrà vedere gli studenti in presenza con la possibilità di seguire le lezioni anche distanza. Così anche per esami e tesi. Lo ha dichiarato Alessandra Petrucci, da novembre Rettrice Unifi.

Si parla molto di scuola, certamente. E qui ci sono alcuni dirigenti scolastici che sposano la linea dura con i professori. Ovvero, secondo alcuni, i professori potrebbero entrare a scuola e fare lezione soltanto se vaccinati. D’accordo il Comitato tecnico scientifico: “l’unica misura è quella di promuovere la vaccinazione nella scuola, tanto del personale scolastico quanto degli studenti”.

Il Cts insiste che tutto il personale sia vaccinato e che gli insegnanti vengano reinseriti dalle Regioni nella categoria con priorità. Più elastico invece sulla questione del distanziamento e del posizionamento dei banchi. Ma all’Università invece che cosa succederà? Lo abbiamo chiesto alla professoressa Alessandra Petrucci, uscita vincitrice all’inizio del mese di giugno dal confronto elettorale e dunque dall’inizio del prossimo anno accademico nuova (e prima) Rettrice dell’Università degli studi di Firenze.

C’è attesa per le indicazioni che dovranno arrivare dal Ministero dell’Università e ricerca, ma è interessante notare gli orientamenti e le sensibilità diverse a seconda dell’Ateneo. Per quanto margine di autonomia possano avere su questa materia. A Firenze l’orientamento è in sintonia con le anticipazioni che arrivano dal Ministero. Lezioni in presenza, senza però eliminare la Dad, e tracciamento degli studenti.

Si tratta di una formula già parzialmente sperimentata in primavera (fin quando è stato possibile). Il docente va fisicamente in aula a fare lezione davanti agli studenti, che a loro volta devono prenotarsi e vengono registrati all’ingresso. Un computer acceso e collegato alla piattaforma in uso presso Unifi garantisce contemporaneamente la fruibilità della lezione anche a tutti coloro che decideranno di restare a casa. Per favorire chi non può o non vuole spostarsi. Nel frattempo gli Atenei toscani sono a caccia di nuovi spazi per gli studenti.

Puoi ascoltare l’intervista con Alessandra Petrucci in Podcast.

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Inchiesta di medicina a Firenze, interdetti rettore e primario

Inchiesta di medicina a Firenze, interdetti rettore e primario

Firenze, il gip Angelo Antonio Pezzuti ha interdetto per cinque mesi Luigi Dei dalle funzioni di rettore dell’Università di Firenze, nell’ambito dell’inchiesta di medicina a Firenze su presunte irregolarità nei concorsi.

Sempre riguardo all’Inchiesta di medicina, la misura cautelare interdittiva è stata emessa anche per il professor Marco Carini, primario di urologia a Careggi, interdetto per 1 anno dallo svolgimento delle funzioni di presidente e di commissario di commissioni di concorso e di quelle per abilitazione scientifica nazionale.

Respinte le altre richieste di interdizione avanzata dalla procura verso il il dg di Careggi Rocco Damone, il direttore del dipartimento cardio-toracico-vascolare Niccolò Marchionni, Sandra Furlanetto professore associato di chimica analitica all’Università di Firenze, Corrado Poggesi docente ordinario di fisiologia in pensione, e i due professori Francesco Montorsi e Benedetto Galosi. Per Poggesi la stessa procura di Firenze aveva revocato la richiesta perché in pensione.

La procura di Firenze “ha informato questo pomeriggio il Direttore generale dell’Università di Firenze e il Ministro dell’Università e della Ricerca della notifica dell’ordinanza di sospensione del professor Luigi Dei dalle funzioni di rettore per cinque mesi, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale”.

Lo riporta un comunicato dell’università di Firenze in merito a sviluppi del procedimento aperto sui concorsi alla Facoltà di Medicina dove si sarebbero verificate irregolarità.

“Appresa la notizia dell’ordinanza del gip – ancora l’ateneo -, il rettore Luigi Dei si è congedato dalla comunità accademica con una lettera di ringraziamento e saluto, anticipando la sua volontà di ricorrere al tribunale del Riesame avverso al provvedimento giudiziario”.

“Ribadisco – ha dichiarato Dei – la mia serena accettazione di questo primo passaggio, nonché la massima e totale fiducia nella magistratura per l’accertamento rapido della verità”. Le funzioni di rettore dell’università di Firenze saranno assolte a decorrere dalla data odierna dal prorettore vicario professor Andrea Arnone ai sensi dello statuto dell’ateneo.

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‘Studenti in lotta per il diritto allo studio’: Aula studio al D14 di Novoli occupata

‘Studenti in lotta per il diritto allo studio’: Aula studio al D14 di Novoli occupata

Firenze, con una mail il collettivo ‘Studenti in lotta per il diritto allo studio’ ha comunicato al rettore Luigi Dei, l’intenzione di mantenere aperta per il fine settimana l’aula studio del D14, un luogo giornalmente vissuto da centinaia di studenti/esse.

“Crediamo fortemente che, – si legge in un comunicato degli ‘Studenti in lotta per il diritto allo studio’ – a più di un anno dall’arrivo dalla pandemia e per di più in prossimità della sessione estiva, sia fondamentale poter fruire di spazi studio aperti ed accessibili anche durante il week-end, momento delicato data la chiusura di quasi tutte le biblioteche e gli spazi studio in città”.

Il testo integrale della lettera:

“Alla cortese attenzione del Magnifico Rettore o di chi ne fa le veci, Le scriviamo oggi come Studenti in Lotta per il Diritto allo Studio, un gruppo di studenti autorganizzati che da oltre un anno si muovono nel contesto pandemico perché venga garantito il Diritto allo Studio a tutto il corpo studentesco. Dopo i due incontri che abbiamo avuto con Lei, a cui poi è seguita l’occupazione della facoltà di Lettere (edificio ex architettura, plesso Brunelleschi), non abbiamo riscontrato una risposta adeguata alle criticità da noi poste. È per questo motivo che oggi occupiamo sino a domenica 23 maggio l’aula studio dell’edificio D14 del Polo delle Scienze Sociali: per noi, infatti, questo gesto simbolico rappresenta una necessità ben concreta che Le abbiamo palesato agli incontri e soprattutto durante l’occupazione, ovvero il bisogno che il corpo studentesco ha di usufruire di maggiori spazi studio. In linea con la prassi seguita la settimana scorsa a Lettere, l’aula verrà regolarmente sanificata e igienizzata, con annesso tracciamento e impiego di congrue igienico-sanitarie. Naturalmente, nella giornata di lunedì 24 non saremo nell’aula studio in modo da permettere al personale di igienizzare lo spazio e di renderlo accessibile il giorno stesso a chiunque abbia prenotato una postazione. Consapevoli del fatto che l’università ha la possibilità di far compiere un’igienizzazione adeguata dello spazio prima della sua apertura, non siamo disposti a tollerare un’ulteriore giornata di chiusura arbitraria (come avvenuto nel plesso di Brunelleschi). Visto l’insuccesso degli ultimi tentativi di dialogo con Lei, ci proponiamo di continuare a mettere spazi studio a disposizione degli studenti finché non saranno adottate misure significative da parte dell’Università atte a garantire l’apertura di un numero maggiore di tali spazi, al momento disponibili ma non sfruttati dall’università, per garantire quello che non è un semplice servizio, ma un diritto fondamentale del corpo studentesco”.

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Rientro in aula per alcuni studenti fiorentini

Rientro in aula per alcuni studenti fiorentini

Lunedì 22 febbraio era il giorno individuato da UniFi per il rientro in aula di parte degli studenti dell’ateneo.

L’università degli Studi di Firenze aveva dato avviso che da oggi, lunedì 22 febbraio, sarebbe stato possibile il rientro in aula per una parte del corpo studenti delle facoltà di Economia e Scienze Politiche. L’ingresso avviene per scaglioni a partire dalle 8.10 e previa prenotazione sul sito dell’Università di Firenze.

A causa delle ulteriori restrizioni dovute all’ingresso della toscana nella Zona Arancione nel periodo tra l’annuncio e oggi, la possibilità di seguire le lezioni in presenza è stata concessa solo alle matricole dei corsi di laurea triennale, magistrale e ciclo unico dell’Università di Firenze. Per gli studenti degli altri anni e della altre facoltà il rientro in aula è ancora rimandato.

L’Università attendeva da tempo il rientro in aula dato che dall’inizio dell’ultimo anno accademico non è stato possibile fare neanche un giorno di didattica in presenza. Per l’Università di firenze questo è stato anche un anno molto soddisfacente sotto il punto di vista delle immatricolazioni, oltre diecimila, il dato più alto dell’ultimo ventennio. Il numero conferma la tendenza degli studenti universitari a scegliere di iscriversi alle facoltà della propria area di residenza, nonostante la didattica da remoto.

Per gli studenti che hanno deciso di seguire le lezioni in aula, la giornata di oggi rappresenta anche la prima occasione per incontrare di persona i propri colleghi e i professori. Alcuni studenti, intervistati da Controradio fuori dagli edifici del polo di Novoli, hanno confermato la loro soddisfazione per la possibilità di frequentare alcune lezioni dal vivo e, nonostante alcune mancanze dovute alle restrizioni, riconoscevano i meriti dell’Università nell’offrire ai propri iscritti gli strumenti adeguati per proseguire la didattica.

Altri invece, che abitano nelle residenze universitarie, lamentavano inefficienze nei servizi offerti dalle strutture e fondamentali per usufruire della didattica a distanza, come una connessione stabile che ha occasionalmente impedito lo svolgimento degli esami.

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Rettore Dei: “Conte potrebbe tornare subito in classe”

Rettore Dei: “Conte potrebbe tornare subito in classe”

Firenze, il Magnifico Rettore dell’Università di Firenze, il professore Luigi Dei, non vede alcun impedimento riguardo alla possibilità che Giuseppe Conte, professore ordinario di diritto privato all’Ateneo fiorentino, fino alla nomina come presidente del Consiglio dei Ministri, torni a riprendersi la cattedra nel Dipartimento di Scienze giuridiche.

“Se Giuseppe Conte resterà a servire il Paese penso che possa fare bene e mi auguro che continui a farlo – ha dichiarato il Rettore Dei – ma se non ci fossero le condizioni e questo non dovesse accadere, noi lo accogliamo ben volentieri a fare il suo lavoro”, e un suo rientro in cattedra sarebbe automatico.

Secondo quanto apparso su alcuni quotidiani on line, ambienti vicini al premier dimissionario, in questi giorni, avrebbero preso informazioni presso la segreteria dell’Università di Firenze, sugli aspetti amministrativi legati all’aspettativa ed all’eventuale rientro del professor Conte.

Ma l’Università di Firenze precisa però di non aver avuto alcun contatto con Conte o suoi collaboratori circa un eventuale ritorno in Ateneo, anche perché sarebbe un processo automatico.

“Per questo tipo di incarico – dice il Magnifico Rettore Dei – l’aspettativa è automatica, è stato un obbligo dell’Università metterlo in aspettativa, ed è un obbligo riammetterlo in ruolo al termine dell’incarico”.

“Conte non ha chiesto all’Università di Firenze l’aspettativa, l’abbiamo data noi in automatico quando la segretaria della Presidenza del Consiglio dei ministri ci ha informato della sua nomina. E così, automaticamente, rientrerà in ruolo quando ci comunicheranno che ha cessato la sua carica, presumo quando qualcun altro giurerà come presidente del Consiglio”.

Se tramontasse l’ipotesi Conte-ter dunque l’ex premier potrebbe tornare in cattedra già dal 22 febbraio, quando avrà inizio il secondo semestre.

“Se i suoi corsi sono calendarizzati per il secondo semestre – precisa Dei -, potrebbe tornare subito in classe, se invece fossero già stati fatti dai suoi sostituiti Conte tornerebbe a fare l’attività di professore, ricevendo studenti, facendo esami e ricerca, in attesa di tornare in cattedra a settembre-ottobre”.

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