Sindaci del Chianti a Regione, stop vendita Montepaldi

Sindaci del Chianti a Regione, stop vendita Montepaldi

San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze, i sindaci dei Comuni del Chianti fiorentino si rivolgono alla Regione Toscana affinché intervenga per scongiurare la vendita della villa Montepaldi.

“Tutti noi firmatari – scrivono i sindaci dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, coordinati da quello di San Casciano Val di Pesa, Roberto Ciappi – intendiamo rappresentare alla Regione la manifestazione di interesse a supportare Montepaldi nella ricerca e realizzazione per contribuire a realizzare un centro che divenga un punto di riferimento per il settore agroalimentare europeo”.

Per tenuta, che sorge a San Casciano Val di Pesa è attualmente di proprietà dell’Università di Firenze ed è un’azienda da 320 ettari di vigne e uliveti con al centro una villa rinascimentale, è stato istruito un nuovo bando con base d’asta intorno ai 14 milioni di euro.L’Ateneo ha deciso di alienare il bene lo scorso anno “per rispettare i requisiti imposti dal decreto legislativo sulle società a partecipazione pubblica”.

Un vero e proprio appello a ripensarci, a spingere l’Università a cercare una soluzione diversa. L’auspicio è di “un preciso e tempestivo interessamento da parte della Regione Toscana” spiegano i sindaci che rimangono “a disposizione per un incontro con l’organo di governo dell’Università di Firenze al fine di verificare la possibilità di trovare una soluzione alternativa alla vendita di Montepaldi e la possibilità di realizzazione un centro come più sopra illustrato”.

Villa Montepaldi, acquisita dall’Ateneo nel 1989, è anche centro della didattica e della ricerca del dipartimento di scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali.

L'articolo Sindaci del Chianti a Regione, stop vendita Montepaldi da www.controradio.it.

🎧Vaccini a vettore virale: Chiara Azzari chiede di sospenderne la somministrazione a donne giovani

🎧Vaccini a vettore virale: Chiara Azzari chiede di sospenderne la somministrazione a donne giovani

Chiara Azzari, Direttore di Clinica pediatrica e di Immunologia pediatrica, e docente di Pediatria all’Università di Firenze, chiede di sospendere i vaccini a vettore virale per le giovani donne.

Nessun appello all’Ema – l’Agenzia europea del farmaco – come erroneamente riportato dalla stampa. Quella che fa la professoressa Chiara Azzari è una valutazione a ragion veduta. “Alla luce di quanto osservato fin ora è necessario interrompere la somministrazione dei vaccini a vettore virale per le donne giovani”.

Dunque per le donne giovani non va beneAstraZeneca, né Johnson&Johnson. La valutazione della Azzari è arrivata anche in seguito al caso della 41enne lucchese colpita da ictus lo scorso 26 maggio a seguito della somministrazione di un vaccino a vettore virale. Si tratta della 34esima trombosi in “sedi atipiche” verificatasi in Italia a seguito della somministrazione di questo tipo di vaccini.

L’atipicità di quanto accaduto starebbe nell’assenza sintomi prima dell’ictus e il fatto che la trombosi si sia verificata nell’aorta cerebrale e non nei seni venosi profondi. Chiara Azzari sostiene che questo genere di trombosi sono rarissime, ma la popolazione che ne è colpita è rappresentato proprio dalle giovani donne. E che dunque dovrebbero evitare il vaccino a vettore virale e – se hanno già fatto la prima dose – dovrebbero fare il richiamo Pfizer o Moderna.

Questi ultimi due vaccini sono invece a mRNA. Ovvero sono due vaccini basati su molecole di acido ribonucleico approvati per la campagna vaccinale contro COVID-19 che fanno arrivare in alcune cellule della persona immunizzata un piccolo segmento di mRNA che contiene le istruzioni per produrre temporaneamente la proteina Spike, la proteina presente sulla superficie del coronavirus SARS-Cov-2.

Chiara Azzari è inoltre una grande sostenitrice dei vaccini anche per i minori di 16 anni, ritenendo questo metodo efficace per la protezione di questo genere di popolazione e per cercare di contenere il più possibile il moltiplicarsi della varianti.

Su questi argomenti Raffaele Palumbo ha intervistato la professoressa Chiara Azzari. E’ possibile riascoltare l’intervista integrale in Podcast.

L'articolo 🎧Vaccini a vettore virale: Chiara Azzari chiede di sospenderne la somministrazione a donne giovani da www.controradio.it.

🎧Vaccini a vettore virale: Chiara Azzari chiede di sospenderne la somministrazione a donne giovani

🎧Vaccini a vettore virale: Chiara Azzari chiede di sospenderne la somministrazione a donne giovani

Chiara Azzari, Direttore di Clinica pediatrica e di Immunologia pediatrica, e docente di Pediatria all’Università di Firenze, chiede di sospendere i vaccini a vettore virale per le giovani donne.

Nessun appello all’Ema – l’Agenzia europea del farmaco – come erroneamente riportato dalla stampa. Quella che fa la professoressa Chiara Azzari è una valutazione a ragion veduta. “Alla luce di quanto osservato fin ora è necessario interrompere la somministrazione dei vaccini a vettore virale per le donne giovani”.

Dunque per le donne giovani non va beneAstraZeneca, né Johnson&Johnson. La valutazione della Azzari è arrivata anche in seguito al caso della 41enne lucchese colpita da ictus lo scorso 26 maggio a seguito della somministrazione di un vaccino a vettore virale. Si tratta della 34esima trombosi in “sedi atipiche” verificatasi in Italia a seguito della somministrazione di questo tipo di vaccini.

L’atipicità di quanto accaduto starebbe nell’assenza sintomi prima dell’ictus e il fatto che la trombosi si sia verificata nell’aorta cerebrale e non nei seni venosi profondi. Chiara Azzari sostiene che questo genere di trombosi sono rarissime, ma la popolazione che ne è colpita è rappresentato proprio dalle giovani donne. E che dunque dovrebbero evitare il vaccino a vettore virale e – se hanno già fatto la prima dose – dovrebbero fare il richiamo Pfizer o Moderna.

Questi ultimi due vaccini sono invece a mRNA. Ovvero sono due vaccini basati su molecole di acido ribonucleico approvati per la campagna vaccinale contro COVID-19 che fanno arrivare in alcune cellule della persona immunizzata un piccolo segmento di mRNA che contiene le istruzioni per produrre temporaneamente la proteina Spike, la proteina presente sulla superficie del coronavirus SARS-Cov-2.

Chiara Azzari è inoltre una grande sostenitrice dei vaccini anche per i minori di 16 anni, ritenendo questo metodo efficace per la protezione di questo genere di popolazione e per cercare di contenere il più possibile il moltiplicarsi della varianti.

Su questi argomenti Raffaele Palumbo ha intervistato la professoressa Chiara Azzari. E’ possibile riascoltare l’intervista integrale in Podcast.

L'articolo 🎧Vaccini a vettore virale: Chiara Azzari chiede di sospenderne la somministrazione a donne giovani da www.controradio.it.

Alessandra Petrucci rettrice Università di Firenze, prima donna a guidare l’ateneo

Alessandra Petrucci rettrice Università di Firenze, prima donna a guidare l’ateneo

Affluenza al voto 80,31%. Alessandra Petrucci è la prima donna alla guida dell’Ateneo Fiorentino

Alessandra Petrucci, ordinaria di Statistica sociale, è stata eletta rettrice dell’Università di Firenze per il periodo 2021-2027, al termine della votazione che si è conclusa oggi alle 14.30. È la prima donna a guidare l’Ateneo fiorentino.

Petrucci ha ottenuto 1121 voti; l’altro candidato Gaetano Aiello 676. Le schede bianche sono state 73.

Per quanto riguarda l’affluenza alle urne, sono stati 1868 i voti espressi, cioè l’80,31% dei voti totali degli aventi diritto – tenuto conto che il voto del personale tecnico amministrativo è calcolato nella misura del 25%.

In dettaglio, hanno votato, sulla piattaforma telematica, 1629 elettori appartenenti alle categorie dei professori di ruolo, ricercatori a tempo indeterminato e determinato, rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Amministrazione, nel Senato Accademico, nel Nucleo di Valutazione, nei Consigli dei Dipartimenti e delle Scuole, rappresentanti del personale tecnico-amministrativo nel Senato e nel Consiglio di Amministrazione (pari all’83,67% per questa categoria).

Hanno votato 956 tecnici-amministrativi, dirigenti, lettori e collaboratori ed esperti linguistici (pari al 63,14% per questa categoria), corrispondenti a 239 voti “pesati”.

Si è votato giovedì 3 e venerdì 4 giugno si svolgeranno le elezioni del rettore dell’Università di Firenze, per il periodo 2021-2027. Il corpo elettorale era formato dai professori di ruolo, dai ricercatori a tempo indeterminato e determinato; dai rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Amministrazione, nel Senato Accademico, nel Nucleo di Valutazione, nei Consigli dei Dipartimenti e delle Scuole; dai rappresentanti del personale tecnico-amministrativo nel Senato e nel Consiglio di Amministrazione; da tutto il personale tecnico-amministrativo (solo per quest’ultima categoria i voti saranno computati nella misura del 25%).

L'articolo Alessandra Petrucci rettrice Università di Firenze, prima donna a guidare l’ateneo da www.controradio.it.

Interdizione Rettore: la lettera di Dei al personale Unifi

Interdizione Rettore: la lettera di Dei al personale Unifi

Il rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei, è stato sospeso per cinque mesi dalle sue funzioni. Il via libera al provvedimento è arrivato dal gip, nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi a medicina. Appresa la notizia dell’ordinanza, si spiega dall’Ateneo, il rettore si è congedato dalla comunità accademica con una lettera di ringraziamento e saluto, anticipando la sua volontà “di ricorrere al tribunale del riesame avverso al provvedimento giudiziario”.

 

Carissime e carissimi,

in questo mio triste e doloroso momento di congedo forzato dalla carica di Rettore, a seguito dell’ordinanza d’interdizione, desidero trasmettervi solo due parole.

“Grazie” di cuore per aver operato, ciascuno nei propri ambiti e mansioni, con dedizione, competenza e altissima professionalità: i risultati positivi conseguiti in questi quasi sei anni sono vostro esclusivo merito, mentre gli eventuali errori, viceversa, vanno ascritti unicamente alla mia persona. Posso solo dire a tutte e tutti: siete stati eccezionali!

“Arrivederci” spero e non addio, giacché andrò avanti nella mia battaglia per la verità con serenità e coscienza a posto, ma anche con tenacia e pervicacia, ricorrendo al Tribunale del Riesame avverso l’ordinanza che mi ha interdetto. Ho operato – credetemi – sempre e soltanto nell’interesse pubblico per far prevalere diritto allo studio, merito, trasparenza e qualità: avrò modo certamente di mostrarlo nelle sedi opportune. Tengo a ribadire comunque la mia massima e totale fiducia nella magistratura.

Nelle more di conoscere l’esito della competizione elettorale per il nuovo Rettore (sessennio 2021-2027), che sarà noto entro il prossimo mese di giugno, lascio la direzione politica nelle mani del Vicario, prof. Andrea Arnone, una grande persona che ho avuto modo di apprezzare in questi sei anni, il quale si avvarrà di un’eccellente équipe di Pro-Rettori e Delegati, che mi hanno accompagnato in questi anni e ai quali non posso che esprimere la mia profonda stima, nonché alta gratitudine.

A tutte e a tutti un affettuoso augurio di buon lavoro e ad maiora.

Un carissimo abbraccio virtuale a tutta la Comunità Accademica.

Luigi Dei

L'articolo Interdizione Rettore: la lettera di Dei al personale Unifi da www.controradio.it.