Università:11 e 12 maggio studenti e studentesse al voto, Firenze

Università:11 e 12 maggio studenti e studentesse al voto, Firenze

Le elezioni si svolgeranno in modalità telematica a distanza; il seggio telematico resterà aperto martedì 11 maggio dalle 9 alle 19 e mercoledì 12 maggio dalle 9 alle 18

Si svolgono domani, martedì 11, e mercoledì 12 maggio le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche nei vari organi dell’Università di Firenze e nel Consiglio territoriale dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario per il biennio 2021-2023. Le elezioni si svolgeranno in modalità telematica a distanza; il seggio telematico resterà aperto martedì 11 maggio dalle 9 alle 19 e mercoledì 12 maggio dalle 9 alle 18. Gli studenti dell’Università di Firenze votano per eleggere i propri rappresentanti nel Senato accademico, Consiglio di amministrazione, Nucleo di valutazione, Comitato per lo sport universitario, nei Consigli di dipartimento, di scuola e corso di studio e nei Consigli delle scuole di specializzazione. Votano anche per il Consiglio territoriale dell’Ardsu, insieme agli studenti iscritti all’Istituto superiore delle industrie artistiche di Firenze (Isia), all’Accademia di belle arti di Firenze, al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, all’Opificio delle pietre dure, alla Scuola di musica di Fiesole, all’Accademia di arte moda e design, alla Libera accademia di belle arti. Tutte le informazioni relative alle elezioni sono disponibili online.

Intanto, continuano le mobilitazioni studentesche dei collettivi universitari relative alla gestione Unifi durante quest’anno segnato dal Covid, portata avanti dagli Studenti in Lotta per il Diritto allo Studio.

Il tavolo di ieri è solo l’inizio della nostra lotta: da inizio pandemia critichiamo la gestione dell’UniFi e lottiamo per costruire un’altra università, che ormai sembra sempre più necessaria per il corpo studentesco. Non lasciamo che i nostri diritti vengano calpestati, organizziamoci e lottiamo insieme per un’università migliore!
Studenti in lotta per il Diritto allo Studio

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“A un anno dal lockdown la situazione nelle università è critica”, presidio studentesco Pisa

“A un anno dal lockdown la situazione nelle università è critica”, presidio studentesco Pisa

Una manifestazione nazionale dal nome di “Studenti uniti contro la crisi” sta tenendo luogo anche in Toscana, a Pisa per dare visibilità alle difficoltà di quest’anno di pandemia e richiedere investimenti nel settore

Il presidio studentesco è stato organizzato in tutta Italia e anche in Toscana, a Pisa dagli studenti e dalle studentesse del collettivo “Sinistra per…” .

“A ormai più di un anno dal primo lockdown la situazione in cui ci troviamo come studentesse e studenti è ancora critica: servono più spazi per studiare, la didattica a distanza non ha risposto completamente alle nostre esigenze e non ci ha permesso di vivere la socialità universitaria, alcuni non hanno mai visto dal vivo i loro compagni di corso; le misure messe in atto per il diritto allo studio non sono ancora necessari a permettere un equo accesso all’istruzione universitaria”, spiega Sofia Testa coordinatrice del collettivo Sinistra Per.

A Pisa il presidio studentesco sta tenendo luogo in diverse parti della città, in luoghi significativi per la vita universitaria come il Polo di Matematica e Fisica e la Biblioteca di Storia e Filosofia.

presidio nazionale
Foto Sinistra per

“Vogliamo un forte investimento per ampliare l’accesso alle borse di studio, ai contributi per l’affitto, alla residenzialità studentesca. Serve dare accesso al medico di base per le studentesse e gli studenti fuorisede e la creazione ed il rafforzamento, anche per via telematica, di sportelli di aiuto psicologico”, continua Testa, “Serve che anche la Ministra Messa ascolti le nostre proposte, rifinanziando il comparto universitario e rendendo la componente studentesca partecipe nella discussione sul Next Generation EU, in modo da non lasciare nessuno escluso da decisioni che riguardano il futuro di tutte e tutti”

“Per questo siamo “studenti uniti contro la crisi”, perché crediamo che sia venuto il momento di ristabilire dei legami di solidarietà tra studenti, seppur in un momento in cui è difficile incontrarsi, per trovare insieme le risposte alle nostre esigenze. Non possiamo pagare noi questa crisi, né in termini economici, né formativi, né di salute.” conclude Sofia Testa.

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