Pisa: Comune approva il progetto del ponte ciclopedonale

Pisa: Comune approva il progetto del ponte ciclopedonale

Pisa, la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per realizzare un nuovo ponte ciclopedonale sull’Arno.

La realizzazione del ponte ciclopedonale avrà come scopo quello di mettere in collegamento il Parco di San Rossore (località Cascine Nuove) con la ciclopista del Trammino a San Piero a Grado, sul litorale pisano.

L’approvazione della costruzione del ponte ciclopedonale arriva dopo il parere positivo della Conferenza dei Servizi composta da Comune e Provincia di Pisa, Regione Toscana, Parco di San Rossore, Genio Civile, Soprintendenza, Ufficio Fiumi e Fossi, Autorità di bacino oltre alle aziende dei sottoservizi.

La nuova passerella ciclopedonale scarà costruita sfruttando i piloni del vecchio ponte dell’acquedotto di Livorno che già esisteva in quel punto dell’Arno e che fu costruito nel 1920 quando crollò l’antico Ponte dei Moccoli.

“Ora – sottolinea l’assessore alla mobilità e all’urbanistica, Massimo Dringoli – è possibile passare immediatamente all’approvazione del progetto esecutivo e alla pubblicazione del bando di gara, in modo da arrivare all’aggiudicazione dei lavori entro la fine dell’anno. Abbiamo dovuto riprogettare le rampe di accesso in maniera che fossero nascoste dalle attuali spalle della struttura”.

I lavori, che dureranno circa un anno, hanno un costo di circa 3 milioni di euro e sono finanziati per il 50% dalla Regione Toscana.

L'articolo Pisa: Comune approva il progetto del ponte ciclopedonale da www.controradio.it.

Carrara: previsti lavori per quasi 5 milioni di euro per la sicurezza idrogeologica del territorio

Carrara: previsti lavori per quasi 5 milioni di euro per la sicurezza idrogeologica del territorio

Carrara, con i fondi del Pnrr sono previsti lavori per quasi 5 milioni di euro per la sicurezza idrogeologica del territorio.

Questa la decisione approvata dalla Giunta comunale del Comune di Carrara che in una nota spiega come gli interventi riguarderanno il ripristino e il consolidamento della strada di Campocecina, per un importo complessivo di 990mila euro, e l’adeguamento idraulico del Canal del Rio. In questo ultimo caso si tratterà di lavori da 2,750 milioni di euro per il lotto 1 e 1,084 milioni per il lotto 2.

“Si tratta di lavori importanti non solo per gli importi necessari alla loro realizzazione, ma soprattutto perché vanno a risolvere problemi che si trascinano da troppo tempo – spiega l’assessore ai progetti speciali Moreno Lorenzini -. Il 2023 sarà finalmente l’anno in cui potranno partire questi lavori. È stato chi ci ha preceduto a presentare questi interventi per ottenere i fondi del Pnrr, ma in questi mesi è stato necessario un grande e complesso lavoro di progettazione senza il quale questi interventi non avrebbero mai potuto prendere le gambe”. Lorenzini aggiunge: “Il primo a partire sarà il cantiere per la strada di Campocecina – località montana del comune di Carrara -. In questo caso abbiamo approvato il progetto definitivo-esecutivo e quindi, appena conclusa la gara, si potrà subito partire con i lavori. Andremo a mettere in sicurezza un ampio tratto di strada interessato ormai anni fa da una frana intervenendo sulla parete rocciosa”.

“L’obiettivo è partire la prossima primavera per poi concludere i lavori entro fine 2023“. Infatti l’assessore sottolinea che “per gli interventi sul Canal del Rio, invece, i tempi saranno un po’ più lunghi visto che in questo caso procederemo con l’assegnazione di un appalto integrato e quindi chi eseguirà i lavori dovrà prima occuparsi della progettazione esecutiva. Tra i vari lavori previsti, in particolare per il lotto 2, c’è anche la realizzazione del nuovo sbocco del canale tombato nel Carrione all’altezza di corso Rosselli. In questo caso contiamo di essere pronti a partire per settembre 2023 con i lavori che poi avranno bisogno di circa un anno per essere conclusi”.

L'articolo Carrara: previsti lavori per quasi 5 milioni di euro per la sicurezza idrogeologica del territorio da www.controradio.it.

Biblioteca De Andrè: via libera alle opere per migliorare la fruibilità della struttura

Biblioteca De Andrè: via libera alle opere per migliorare la fruibilità della struttura

San Jacopino, è stato dato il via libera alle opere per il miglioramento della fruibilità della biblioteca De Andrè.

Un nuovo look, più accessibile, per la biblioteca De Andrè. Una struttura, nel cuore del rione storico di San Jacopino vicino a Porta al Prato e alla Stazione Leopolda, che punta a diventare più accessibile per tutti.

Il progetto definitivo degli interventi ha avuto il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessora ai Lavori pubblici Titta Meucci, per un importo di 85 mila euro.

“Andiamo avanti con gli interventi per abbattere le barriere architettoniche negli edifici comunali aperti al pubblico – ha detto l’assessora Meucci -, a partire dalle biblioteche cittadine, punto di riferimento culturale e sociale nei quartieri della città.”

“I lavori continua- per rendere ancora più accessibile la biblioteca De Andrè partiranno in estate e andranno di pari passo con il rinnovamento completo degli arredi”.

Gli interventi riguardano: l’abbattimento delle barriere architettoniche su rampe e servoscala, il miglioramento della fruibilità degli spazi interni (pavimentazioni, segnaletica, illuminazione) e l’adeguamento e messa a norma di spazi funzionali specifici (servizi igienici).

La biblioteca

La Biblioteca dedicata a De Andrè accoglie la mostra permanente di plastici in miniatura La Firenze scomparsa con documenti riguardanti la storia della Firenze che non esiste più, in particolare sulla storia locale del rione di San Jacopino, eredità dello studioso di storia locale Guglielmo Pratesi e immagini della Resistenza.

La struttura si compone di un front office con i servizi di accoglienza e prestito, uno spazio dedicato alle attività culturali, due sale di lettura e studio con postazioni per l’accesso ad Internet, l’emeroteca con periodici e quotidiani e una videoteca.

L'articolo Biblioteca De Andrè: via libera alle opere per migliorare la fruibilità della struttura da www.controradio.it.

Lega: a Firenze raccolta firme per “fermare la discriminazione dello Scudo verde”

Lega: a Firenze raccolta firme per “fermare la discriminazione dello Scudo verde”

Firenze, al via una raccolta firme per “fermare la discriminazione dello Scudo verde”, il sistema telematico ideato dal comune fiorentino per contrastare l’inquinamento da traffico veicolare.

Questa l’iniziativa partita dalla Lega in Regione, Città metropolitana e Palazzo Vecchio contro la misura voluta dal sindaco Dario Nardella, alla quale si aggiunge una mozione proprio contro lo Scudo verde. Infatti, secondo questo nuovo sistema, dal 2024 ci saranno 81 porte telematiche che non garantiranno l’accesso ai mezzi più inquinanti, ossia quelli fino a Euro 4 diesel. La raccolta firme inizierà nel weekend, al momento in 16 Comuni dell’hinterland fiorentino.

“A Firenze – ha detto il consigliere regionale Giovanni Galli – potremmo anche condividere un discorso del genere ma non si può mettere in atto un progetto come questo senza avere dato gli strumenti a tutti i cittadini per poter avere un’alternativa allo Scudo Verde. Non si può solo comprare le macchine nuove, bisogna che le persone abbiano delle altre opportunità. Tutti i cantieri renderanno ancora più difficile la situazione. Siccome non riguarda solo l’emissione di gas delle macchine ma riguarda anche freni e gomme il piano dell’aria, io credo che dovremmo fare un ragionamento complessivo e non solo limitarsi a degli spot che colpiscono e fanno notizia, senza avere alle spalle un piano sia regionale, che provinciale che comunale”. Galli ha inoltre sottolineato che “siamo in un momento di emergenza ma questa non può essere sempre una scusa”.

Il capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio Federico Bussolin ha invece ribadito che il partito “è per le infrastrutture ma se fatte in modo intelligente e con tempi certi. Lo Scudo Verde non viene compensato con un adeguato parco mezzi di trasporto locale, non avremo neppure la tramvia. È una limitazione dei diritti, anche in riferimento al pagamento di un eventuale obolo”. Secondo Cecilia Cappelletti, consigliera di Lega nel Centrodestra nella Città metropolitana, “la critica è sulla mancanza delle infrastrutture, nessuno mette in dubbio che vi siano anche problematiche di inquinamento”. Inoltre ha aggiunto “Manca un trasporto pubblico locale adeguato e gli hub scambiatori non sono stati realizzati. E poi non c’è un cronoprogramma preciso, non si sa dove verranno installate le porte telematiche”. Inoltre, i consiglieri della Lega ritengono che non ci sia stato neanche “un pieno coinvolgimento dei sindaci”.

L'articolo Lega: a Firenze raccolta firme per “fermare la discriminazione dello Scudo verde” da www.controradio.it.

900mila euro per i lavori al ponte San Donnino

900mila euro per i lavori al ponte San Donnino

La Giunta regionale ha dato il via libera a uno stanziamento straordinario di 900mila euro per i lavori al ponte di San Donnino, sulla strada regionale 445 della Garfagnana, nel comune di Piazza al Serchio.

Il ponte di San Donnino, sito nel comune lucchese, era chiuso al transito anche pedonale dal 28 giugno a seguito di un anomalo innalzamento dell’impalcato che aveva prodotto degli ‘scalini’ sulla sede stradale del viadotto, con il successivo riscontro di un’usura di cavi di tenuta. L’intervento, già avviato nei giorni successivi alla chiusura dalla Provincia di Lucca, consentirà, si spiega dalla Regione, la prossima riapertura del ponte “che rappresenta la principale via di collegamento verso l’abitato di S.Donnino, di competenza della Regione Toscana”. I lavori previsti “prevedono la messa in sicurezza del ponte e la salvaguardia pubblica e privata finalizzata alla conservazione e al mantenimento dell’integrità della struttura”.

“La sicurezza di ponti, strade e di tutte le infrastrutture della Toscana è per noi una priorità assoluta. In questo caso – ha spiegato l’assessore toscano alle infrastrutture Stefano Baccelli – andiamo a finanziare con 900mila euro un intervento urgente e importante che consentirà di riportare il viadotto di San Donnino in esercizio. Saniamo una situazione di pericolo e mettiamo nuovamente i cittadini in grado di ripercorrere una strada di collegamento importante con l’Alta Garfagnana, che accorcia i tempi facilitando gli spostamenti. Il finanziamento che destiniamo alla Provincia per il ripristino del viadotto – ha aggiunto Baccelli – nulla toglie alla programmazione ordinaria regionale di altri interventi previsti in Toscana perché queste azioni di messa in sicurezza vengono finanziate tramite uno stanziamento del bilancio gestionale 2022-2024. Ora auspichiamo che i lavori procedano spediti”.

“I fondi regionali stanziati ci permettono di procedere spediti nella messa in sicurezza dell’opera”, ha commentato il presidente della Provincia Luca Menesini mentre per il sindaco di Piazza al Serchio Andrea Carrari, che è anche consigliere provinciale con delega alla viabilità della Garfagnana, il contributo della Regione “ci consente di procedere con gli interventi più radicali di ripristino e messa in esercizio del viadotto che, come dissi al tempo della chiusura, rappresenta la principale via di collegamento dell’alta Garfagnana attraverso la cosiddetta variante di S. Donnino di cui il ponte è parte essenziale”.

L'articolo 900mila euro per i lavori al ponte San Donnino da www.controradio.it.