Sgombero in via Baracca: pasti caldi a persone in strada

Sgombero in via Baracca: pasti caldi a persone in strada

I pasti sono stati forniti dal Comune in collaborazione con la Caritas alle circa 70 persone accampate in strada dopo lo sgombero

L’assessorato al Welfare del Comune di Firenze, tramite la direzione servizi sociali e in collaborazione con la Caritas, fornirà oggi pasti caldi alle circa 70 persone di origine somala che da ieri si sono accampate in strada a Firenze, sul ponte che collega via Baracca e piazza Puccini, dopo lo sgombero dell’edificio occupato dove vivevano.

Secondo quanto spiegato dal Comune, prosegue intanto in queste ore la mediazione da parte dei servizi sociali per trovare una sistemazione che venga accettata da coloro che hanno deciso di passare la notte in strada. Il tratto di strada resta intanto chiuso al traffico con ripercussioni sulla viabilità in tutta la zona.

Hanno passato la notte in strada dormendo in tenda, alcuni degli occupanti dello stabile di proprietà di Unipol-Sai sgomberato ieri dalla polizia a Firenze. Le persone, circa una settantina, si sono sistemate sul ponte che collega piazza Puccini e via Baracca, che per questo è ancora chiuso al traffico.

Secondo quanto appreso, si tratta di coloro che ieri non hanno accettato le sistemazioni offerte dai servizi sociali del Comune.

“Uno sgombero di per sé non porta mai a soluzioni, ma sposta semplicemente i problemi”. Lo afferma in una nota l’organizzazione Medici per i diritti umani (Medu), a proposito dello sgombero di un edificio occupato effettuato dalla polizia a Firenze, in via Baracca. Secondo quanto riferito dall’organizzazione umanitaria, al termine dello sgombero dieci persone sono state trasferite in strutture di accoglienza, mentre “altre 50 persone (tra cui sei donne) sono rimaste per strada”. inoltre, “36 persone che abitavano nella struttura e non erano presenti al momento dello sgombero, perché al lavoro, non sono state censite e non riceveranno offerte di accoglienza, seppur temporanee”.
“Gli operatori della questura – si legge sempre nel documento – e dei servizi sociali del Comune di Firenze hanno negato al team della clinica mobile di Medu l’accesso alla comunità e alle persone che assiste da oltre dieci anni nonostante le stesse persone ne avessero fatto esplicita richiesta. Un atto che consideriamo dannoso, miope e incomprensibile”.

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Terminato lo sgombero in Via Baracca: edificio in sicurezza

Terminato lo sgombero in Via Baracca: edificio in sicurezza

Stando a quanto riportano le Forze dell’Ordine intervenute, è stato sgomberato l’immobile occupato abusivamente in via Baracca al civico 48, all’interno del quale abitavano circa ottanta persone tra cui minori, donne e persone fragili.  Lo sgombero è iniziato intorno alle 9 di stamani e si è concluso intorno alle 17.30 di oggi pomeriggio. Al termine delle operazioni, l’edificio è stato messo in sicurezza.

Lo sgombero si è svolto senza disordini e la fuoriuscita delle persone è avvenuta senza l’uso della forza. Sul posto sono intervenuti la Polizia di Stato, i Carabinieri, i vigili del fuoco, i Servizi sociali del Comune e la Polizia municipale, la quale ha disposto deviazioni al traffico necessarie per garantire le operazioni di sgombero che hanno creato disagi ai cittadini a causa della chiusura di via Baracca, nel tratto compreso tra via Carissimi e piazza Puccini. Le persone in condizioni di fragilità (per un totale di 45, compresi i minori) sono state accolte dai Servizi sociali mentre gli altri hanno trovato soluzioni autonome.

“Ringrazio i Servizi sociali che sono intervenuti in via Baracca – ha detto l’assessore all’Accoglienza Vannucci, che si è recato in via Baracca -, valutando i singoli casi e trattando le situazioni più delicate per garantire l’accoglienza ai soggetti più fragili. Grazie anche alla questura, alla prefettura, Polizia di stato, Carabinieri, ai Vigili del fuoco e alla Polizia municipale per aver condotto questa operazione senza disordini.”

“Tutti hanno dimostrato grande impegno e professionalità nell’intervento – ha continuato l’Assessore – e anche questa volta le operazioni di sgombero, niente affatto semplici, sono avvenute all’insegna della collaborazione istituzionale, grazie alla quale siamo riusciti a dare accoglienza alle persone fragili, anche grazie alla collaborazione delle realtà del terzo settore che sono intervenute”.

“Ci scusiamo inoltre con le persone per i disagi alla circolazione”, ha concluso l’assessore Vannucci.

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