Conversazione del regista Pupi Avati sul libro “L’archivio del diavolo”

Conversazione del regista Pupi Avati sul libro “L’archivio del diavolo”

A Villa Bardini, mercoledì 14 ottobre alle 18 si terrà un incontro sulla storia thriller-horror, raccontata nel libro di Avati.

Un viaggio nel nord-est italiano degli anni Cinquanta con una storia di paura e suggestione. La conversazione a Villa Bardini nell’ambito del progetto di Fondazione CR Firenze, attraverso un approfondimento su cinema e letteratura, in occasione dell’uscita della sua opera, pubblicata a settembre per Solferino.

Regista, sceneggiatore e produttore, Pupi Avati è uno dei maestri riconosciuti del cinema italiano.

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al seguente link. Fino ad esaurimento scorte sarà regalata una copia del libro nell’ambito del festival “La Città dei lettori”.

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‘Risuonaitalia’ a Villa Bardini in contemporanea in altre 50 città italiane

‘Risuonaitalia’ a Villa Bardini in contemporanea in altre 50 città italiane

🔈Firenze, anche Fondazione CR  ha aderito all’iniziativa ‘Risuonaitalia. Tante piazze una sola comunità’ e ha promosso l’esecuzione dell’Inno alla gioia dal fisarmonicista Nicola Tommasini.

Il celebre brano è stato suonato a Villa Bardini e contemporaneamente in altre 50 città italiane. ‘Risuonaitalia’, questo concerto da record si è tenuto questa mattina in occasione dell’ottava edizione della Giornata Europea delle Fondazioni promossa dal network europeo delle associazioni nazionali delle Fondazioni di origine bancaria (Dafne) per diffondere una maggiore riconoscibilità del ruolo e dell’attività delle Fondazioni di origine bancaria in ambito comunitario.

Per la prima volta nella storia di questa ricorrenza e per iniziativa di Acri (l’Associazione delle Casse di Risparmio e delle Fondazioni bancarie che aderisce a Dafne) e la media partnership di TGR Rai, le orchestre giovanili di 50 città italiane hanno eseguito simultaneamente l’inno composto nel 1823 da Ludwig van Beethoven che, nel 1972, è stato adottato come inno ufficiale della Unione Europea.

Con l’evento Acri ha voluto promuovere una esortazione a ripartire tutti insieme all’insegna della solidarietà e dello spirito di comunità. Durante la mattina a Villa Bardini, dopo l’Inno alla gioia, l’ensemble di violoncelli della Scuola di Musica di Fiesole, insieme alla soprano Anna Subbotina, ha eseguito inoltre la V Bachianas brasileiras di Heitor Villa-Lobos e il concerto con Fuga y misterio di Astor Piazzolla. Nel pomeriggio in ciascuna città e per iniziativa delle singole Fondazioni, si svolgeranno anche dei concerti veri e propri.

A Firenze, stasera alle ore 19, al Teatro della Pergola, Edoardo Rosadini dirigerà un’orchestra da camera formata dagli allievi della Scuola di Musica di Fiesole e del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. In programma Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi. In Toscana altri concerti si terranno a Carrara, Lucca, Massa, Pistoia, Prato, Siena.

Gimmy Tranquillo ha intervistato la Sindaca di Fiesole Anna Ravoni ed Ugo Bargagli di Fondazione CR:

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La città dei lettori: dal 27 al 30 agosto la terza edizione a Villa Bardini

La città dei lettori: dal 27 al 30 agosto la terza edizione a Villa Bardini

Più di trenta ospiti per quaranta eventi dal vivo dedicati al libro e alla letteratura. Protagonisti della manifestazione saranno Melania G. Mazzucco, Riccardo Falcinelli, Corrado Augias, Nicola Piovani, Stefania Auci, Vanni Santoni, Linus, Lidia Ravera, Jonathan Bazzi, Simonetta Fiori, Franco Arminio e tanti altri.

Tra gli appuntamenti più attesi, la giornata dedicata al Premio Strega nell’ambito dei Talk a Villa Bardini con il due volte vincitore Sandro Veronesi e Daniele Mencarelli, Premio Strega Giovani.

Saranno circa 40 eventi e oltre 30 gli ospiti d’eccezione della terza edizione del festival La città dei lettori, manifestazione dedicata al libro e alla letteratura ideata e curata dall’Associazione Culturale Wimbledon con la direzione di Gabriele Ametrano. Il festival si svolgerà dal 27 al 30 agosto; avrà il suo cuore a Villa Bardini a Firenze (Costa San Giorgio, 2), snodandosi tra anteprime e appuntamenti speciali da luglio fino a settembre anche ad Arezzo e Calenzano, con un programma nutrito di incontri e appuntamenti. L’iniziativa è in collaborazione e ha il contributo di Fondazione CR Firenze, Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, Comune di Calenzano e Biblioteca Civica di Calenzano, con il sostegno di Unicoop Firenze e IED Firenze, la gentile collaborazione dell’Estate Fiorentina2020 del Comune di Firenze e  della  Fondazione  Casa  Museo  Ivan  Bruschi amministrata da Ubi Banca.

Un’edizione resa ‘speciale’ dalla pandemia, ma fortemente voluta dagli organizzatori che la hanno integralmente ripensata per consentirne la fruizione in tutta sicurezza tra tour letterari, laboratori e approfondimenti su letteratura, cinema e musica in una delle più belle ville storiche di Firenze, tutti rigorosamente dal vivo. Ad ampliare il già ricco programma del consueto festival a Villa Bardini, saranno le anteprime a Casa Museo Ivan Bruschi ad Arezzo (24 e 25 luglio) e la chiusura alla Biblioteca Civica di Calenzano (4 e 5 settembre). Non mancheranno gli ormai noti Talk a Villa Bardini, un progetto di Fondazione CR Firenze e Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, con un’intera giornata dedicata al Premio Strega, organizzata con la collaborazione della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, gli approfondimenti sul viaggio con l’esperienza di Ulisse Fest di Lonely Planet, i tour letterari alla scoperta di scrittori e artisti in collaborazione con Unicoop Firenze, la terza edizione del Florence Book Party e gli appuntamenti dedicati ai ragazzi, curati da Teresa Porcella.

La parola d’ordine di questa edizione è ‘Librellione’, un neologismo che indica la ribellione alle brutture del mondo attraverso la letteratura. Torna alla Città dei Lettori il Premio Strega con il due volte vincitore Sandro Veronesi e con il vincitore del Premio Strega Giovani, Daniele Mencarelli. Anche quest’anno Villa Bardini ospiterà il Florence Book Party, come pure gli incontri dedicati ai ragazzi e molte altre iniziative che sono diventate un appuntamento fisso per chi ama la lettura e lo scambio di idee. Protagonisti della manifestazione saranno anche Melania G. Mazzucco, Riccardo Falcinelli, Corrado Augias, Nicola Piovani, Stefania Auci, Vanni Santoni, Linus, Lidia Ravera, Jonathan Bazzi, Simonetta Fiori, Stefano Petrocchi, Franco Arminio, Marta Barone e tanti altri.

Afferma il direttore artistico Gabriele Ametrano: “Non è iniziato facilmente questo 2020, ma la nostra passione non ci ha mai abbandonato. #ILettoriNonSiFermano è stato il nostro motto nel momento più difficile e scoraggiante, e oggi vogliamo sottolineare la vostra e la nostra forza nell’aver creduto che tutto potesse andar bene. La cultura è incontro, dibattito e crescita. Ed è questa la nostra proposta per la ripartenza. Siamo convinti che quello dell’organizzatore culturale sia oggi anche un ruolo sociale. Per questo abbiamo la responsabilità di esserci e di dare un segnale di rinascita in questo momento difficile per tutto il comparto culturale e editoriale. Lo dobbiamo a voi lettori, agli autori e alle realtà che ci sostengono. Lo dobbiamo alla comunità che ama leggere e immergersi nella cultura. Ce lo dobbiamo, se vogliamo vivere La città dei lettori!”.

“La cultura e la lettura – dichiara il Presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – sono valori sociali che vanno sostenuti. Per questo abbiamo sostenuto, fin dalla sua nascita, il percorso dell’Associazione Wimbledon e il lavoro che svolgono sul territorio di condivisione e invito alla lettura. Il periodo dell’emergenza sanitaria ha messo a dura prova il settore dell’editoria e dei settori interessati alla produzione del libro e la sua diffusione. Collaborando al festival, la nostra Fondazione intende non solo dare la possibilità alla manifestazione di essere realizzata, ma diamo un supporto concreto alle attività editoriali che in questo momento vivono la crisi economica dovuta al periodo appena passato. Il libro e la lettura hanno dimostrato le loro capacità di essere rifugio e medicina contro la solitudine e la paura. Il Festival sarà un momento essenziale di rinascita culturale e di confronto, per una ripresa emotiva ed economica del settore”.

“Questa terza edizione – dichiara il Presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Jacopo Speranza – è la conferma di una manifestazione di successo. Il festival si è perfettamente integrato con le attività di Villa Bardini che ha consolidato il suo ruolo centrale per la cultura a Firenze, e grazie al lavoro dell’Associazione Wimbledon e del suo direttore Gabriele Ametrano oggi è riconosciuto su tutto il territorio nazionale. Per questo abbiamo accettato, anche in questo anno così difficile, di confermare il nostro sostegno alla manifestazione creando un appuntamento dal vivo e non per la rete. Sarà anche questa edizione di straordinario interesse, con approfondimenti che daranno al pubblico gli strumenti per appassionarsi alla lettura e ai libri”.

Per ulteriori informazioni www.lacittadeilettori.it

 

 

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Firenze: il panorama non si tocca, 18 viste della città saranno tutelate da Regolamento

Firenze: il panorama non si tocca, 18 viste della città saranno tutelate da Regolamento

Il panorama di Firenze non si tocca. 18 punti da cui poter ammirare il panorama del capoluogo Toscano sono stati indivudati nelle carte comunali, da uno studio dell’Università di Firenze e sono stati messi sotto tutela.

Dal Piazzale Michelangelo a Via San Carlo, da Boboli a Bellosguardo, punti di Firenze e dintorni che non saranno modificabili. In altre parole, su tutti questi punti sono si potrà edificare: non edificare con costruzioni che modifichino il cosiddetto skyline. Qualsiasi intervento si voglia fare, andrà dunque passato al vaglio degli Uffici Comunali e dell’Unesco.

Ma che cosa prevede esattamente la nuovo norma introdotta? In sostanza, nuove costruzioni, grossi recuperi urbanistici, scatti in altezza di palazzi, pesanti modifiche di sagoma degli edifici, saranno soggette ad una valutazione. Ad occuparsi di questo lavoro saranno gli uffici dell’Urbanistica assieme ai tecnici comunali dell’Unesco che tutelano il paesaggio fiorentino dal 1982.

Non un blocco totale delle costruzioni, già toccate dallo stop agli interventi nel centro storico, di cui si aspetta la pronuncia della Cassazione, ma una tutela maggiore del paesaggio che va ad ampliare quello che le carte urbanistiche già prevedevano dal 2014. Ovvero, una zona, detta ‘core zone’, in cui non si potesse stravolgere la vista con edifici o costruzioni. Adesso questa zona si amplia e oltre a comprendere la fascia ottocentesca e i quartieri a Nord, abbraccerà anche i Comuni limitrofi di Fiesole, Bagno a Ripoli e Sesto Fiorentino.

Tutta l’area si chiamerà ‘buffer zone’ e nel dettaglio comprenderà: Boboli e Villa Bardini, San Miniato e il piazzale, Santa Maria alla Badiuzza, San Tommaso a Baroncelli, Loretino, piazza Desiderio a Setiggnano, Villa Medici a Fiesole, Badia Fiesolana, Monte Rinaldi, gli Orti del Parnaso, villa Fabbricotti, villa Petraia, Santa Lucia alla Castellina, via di Monte Oliveto, via di San Carlo e via di Bellosguardo.

 

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Firenze: il panorama non si tocca, 18 viste della città saranno tutelate da Regolamento

Firenze: il panorama non si tocca, 18 viste della città saranno tutelate da Regolamento

Il panorama di Firenze non si tocca. 18 punti da cui poter ammirare il panorama del capoluogo Toscano sono stati indivudati nelle carte comunali, da uno studio dell’Università di Firenze e sono stati messi sotto tutela.

Dal Piazzale Michelangelo a Via San Carlo, da Boboli a Bellosguardo, punti di Firenze e dintorni che non saranno modificabili. In altre parole, su tutti questi punti sono si potrà edificare: non edificare con costruzioni che modifichino il cosiddetto skyline. Qualsiasi intervento si voglia fare, andrà dunque passato al vaglio degli Uffici Comunali e dell’Unesco.

Ma che cosa prevede esattamente la nuovo norma introdotta? In sostanza, nuove costruzioni, grossi recuperi urbanistici, scatti in altezza di palazzi, pesanti modifiche di sagoma degli edifici, saranno soggette ad una valutazione. Ad occuparsi di questo lavoro saranno gli uffici dell’Urbanistica assieme ai tecnici comunali dell’Unesco che tutelano il paesaggio fiorentino dal 1982.

Non un blocco totale delle costruzioni, già toccate dallo stop agli interventi nel centro storico, di cui si aspetta la pronuncia della Cassazione, ma una tutela maggiore del paesaggio che va ad ampliare quello che le carte urbanistiche già prevedevano dal 2014. Ovvero, una zona, detta ‘core zone’, in cui non si potesse stravolgere la vista con edifici o costruzioni. Adesso questa zona si amplia e oltre a comprendere la fascia ottocentesca e i quartieri a Nord, abbraccerà anche i Comuni limitrofi di Fiesole, Bagno a Ripoli e Sesto Fiorentino.

Tutta l’area si chiamerà ‘buffer zone’ e nel dettaglio comprenderà: Boboli e Villa Bardini, San Miniato e il piazzale, Santa Maria alla Badiuzza, San Tommaso a Baroncelli, Loretino, piazza Desiderio a Setiggnano, Villa Medici a Fiesole, Badia Fiesolana, Monte Rinaldi, gli Orti del Parnaso, villa Fabbricotti, villa Petraia, Santa Lucia alla Castellina, via di Monte Oliveto, via di San Carlo e via di Bellosguardo.

 

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