Regione Toscana, affitti a famiglie e studenti

Regione Toscana, affitti a famiglie e studenti

Firenze, la Regione Toscana interverrà per aiutare le famiglie e gli studenti universitari fuori sede a sostenere le spese di pagamento degli affitti.

I provvedimenti, attualmente in fase di predisposizione, serviranno per fronteggiare la situazione di grave crisi determinata dall’emergenza sanitaria in corso. Lo riporta un comunicato pubblicato sul sito della regione Toscana, dove si spiega che saranno i Comuni, viene spiegato, a distribuire i contributi per l’integrazione del canone di locazione.

I beneficiari saranno, in particolare, lavoratori dipendenti e autonomi che hanno perso il lavoro o comunque registrato una significativa riduzione di reddito. Misure specifiche sono previste anche per gli studenti universitari fuori sede.

“E’ necessario intervenire con ancora maggiore incisività – spiega l’assessore a urbanistica e casa Vincenzo Ceccarelli – in un settore, come quello delle locazioni, su cui da tempo la Regione investe risorse importanti: per rafforzare il patrimonio edilizio pubblico e per venire in aiuto ai soggetti più deboli, prima colpiti dalla crisi economica e adesso da questa nuova drammatica emergenza. Interveniamo intanto con fondi regionali ma l’auspicio è che su questa criticità intervenga anche il Governo”.

“I giovani universitari sono una ricchezza della Toscana – aggiunge la vicepresidente e assessore alla cultura, Monica Barni – Abbiamo il dovere di mantenere vitale il tessuto di relazioni di cui sono protagonisti i tanti studenti fuori sede che vivono nelle città che ospitano gli atenei. Con l’azienda per il Diritto allo studio stiamo lavorando per aiutare gli studenti borsisti fuori sede in questa fase di emergenza sanitaria ed economica, come abbiamo fatto nel passato aiutando a sostenere i canoni di locazione. L’impegno della Regione a favore del diritto allo studio e della cittadinanza studentesca è una priorità”.

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Coronavirus: Federconsumatori, rimborsare abbonamenti Tpl

Coronavirus: Federconsumatori, rimborsare abbonamenti Tpl

La Regione Toscana si attivi con i gestori del trasporto pubblico locale per chiedere rimborsi ai cittadini per gli abbonamenti del mese di marzo di cui molti non hanno potuto usufruire a causa dell’emergenza Coronavirus e dei decreti del Governo.

Lo chiede Federconsumatori Toscana con una lettera all’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli.
“La situazione emergenziale venutasi a creare – sottolinea Federconsumatori in una nota – ha portato molti utenti a non spostarsi dal proprio domicilio, non potendo in tal modo usufruire del servizio e degli abbonamenti mensili del Tpl del mese di marzo, già saldati prima del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Ad oggi le uniche disposizioni del Governo sul punto permettono il rimborso a chi risulta essere in ‘permanenza domiciliare’. Ciò comporta una perdita in termini economici non solo per i lavoratori che non si recano fisicamente presso la sede lavorativa, ma anche per gli studenti che a causa della chiusura degli istituti scolastici non hanno usufruito del titolo di viaggio e che, sicuramente almeno fino al 3 aprile 2020, non ne potranno in ogni caso beneficiare”.
Federconsumatori Toscana chiede alla Regione “idonei strumenti di ristoro per le famiglie, anche e soprattutto in considerazione del fatto che non potendo godere dei servizi offerti nel mese di marzo a causa dell’emergenza sanitaria e, considerando le disposizioni predisposte sul punto dal Governo, decade a tutti gli effetti così il contratto di trasporto nel periodo di forzata permanenza domiciliare”.

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Coronavirus, variazioni nella programmazione di autobus e treni

Coronavirus, variazioni nella programmazione di autobus e treni

Per i treni regionali, sono numerose le modifiche adottate,, anche tenuto conto della minore disponibilità di personale legata ai provvedimenti in materia di prevenzione del Coronavirus.

L’emergenza Corona virus ha provocato un calo di circa l’80% dei passeggeri sui treni regionali della Toscana e una diminuzione di poco minore sugli autobus extra-urbani ed urbani. “Un fatto straordinario e senza precedenti, che ha reso necessaria una rimodulazione dell’offerta, tenendo come priorità quella di garantire servizi il più possibile commisurati alla pur ridotta utenza e alla necessità di limitare per quanto possibile le occasioni di potenziale contagio” fa sapere la Regione.

Per i treni regionali, sono numerose le modifiche adottate,, anche tenuto conto della minore disponibilità di personale legata ai provvedimenti in materia di prevenzione del Coronavirus.

In alcuni casi, la bassa frequentazione dei treni ha suggerito alla Regione  la sostituzione con servizi bus, in altri casi è stata modificata la composizione dei treni, in altri ancora sono state soppresse alcune corse. Complessivamente la riduzione del servizio è di circa il 25%. Il dettaglio dei provvedimenti sarà disponibile a breve sul sito web di Trenitalia.

“Per quanto riguarda i treni regionali – spiega l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – In Toscana ed in molte altre regioni italiane è stato approntato un piano paragonabile a quello che si attua in presenza di nevicate abbondanti con l’intento di non far circolare treni deserti, con un minore utilizzo di risorse pubbliche. A Trenitalia abbiamo chiesto, però, di garantire innanzitutto il pieno rispetto delle normative contenute nel Dpcm sul Corona virus.

In questo particolare frangente – continua Ceccarelli – la programmazione verrà modificata di giorno in giorno per cercare di ottimizzare la qualità del servizio. E’ stato anche attivato un tavolo permanente, fra Trenitalia e Regione, che attua un monitoraggio costante e assume tutte le decisioni necessarie”.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico su gomma, non sono state diminuite le corse rispetto al ‘normale’ orario non scolastico e sono in servizio tutti i mezzi a disposizione delle aziende per svolgere il servizio pubblico, per evitare eccessivi affollamenti. Come per i treni, è stato organizzato un sistema di un costante monitoraggio.

Già dal 24 febbraio la Regione (con lettera firmata dall’assessore Ceccarelli) ha chiesto alle aziende di trasporto pubblico di adottare tutti i provvedimenti necessari per la protezione degli utenti e del personale viaggiante. Tra queste iniziative si ricorda la scelta di molte delle principali aziende di far salire e scendere gli utenti dalla porta posteriore del mezzo, a tutela del personale di guida, potenzialmente esposto al rischio contagio per tutto il turno di lavoro. E’ tuttavia fondamentale la collaborazione dei viaggiatori per garantire il rispetto delle distanze di sicurezza ed il mantenimento di un comportamento ordinato e corretto.

“In una situazione di assoluta emergenza- spiega l’assessore Ceccarelli – il rispetto delle regole non può che essere garantito dal senso di responsabilità da parte di tutti i cittadini. Colgo anche l’occasione per un appello a tutti i cittadini affinchè sia ridotta al minimo indispensabile la mobilità”.

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Trasporti: Toscana, da 1/6 servizio Tpl ad Autolinee Toscane

Trasporti: Toscana, da 1/6 servizio Tpl ad Autolinee Toscane

Sarà il primo giugno 2020 il primo giorno della nuova gestione del trasporto pubblico locale su gomma in Toscana. Con una delibera approvata all’unanimità dalla Giunta, la Regione Toscana ha stabilito che il nuovo contratto di servizio con l’affidamento a lotto unico regionale all’azienda Autolinee Toscane (di proprietà della francese Ratp) avrà efficacia dall’1 giugno 2020 al 31 maggio 2031. Il contratto di servizio sarà firmato a breve.

“Abbiamo deciso di proseguire con la massima celerità per dare attuazione alla gara – ha spiegato l’assessore a trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli -, procederemo con la stipula del contratto, sottoposto ad efficacia differita, all’avvio del servizio programmato per il 1 giugno prossimo”.

Con la stessa delibera, spiega la Regione “sono state regolate alcune questioni ancora pendenti nel lungo e complesso percorso per la conclusione della gara di affidamento, iniziata il 5 ottobre 2013 con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea (Guce)”.

In particolare la disposizione – annunciata ai rappresentanti degli enti locali ieri mattina nel corso della Conferenza permanente del tpl svoltasi in Consiglio regionale della Toscana – prevede che “la Regione garantirà la continuità del servizio mediante l’adozione di atti d’obbligo fino all’avvio della gestione di Autolinee Toscane. L’azienda sarà obbligata a conservare al personale” gli stessi trattamenti economici e normativi “vigenti all’atto del trasferimento tra imprese”.

Sul passaggio di proprietà degli autobus oggetto di cofinanziamento da parte della Regione Toscana durante il periodo del contratto ponte previsto “il subentro del nuovo gestore in tutti gli adempimenti e gli obblighi assunti dal gestore attuale”.

Riguardo alle divergenze sul valore degli immobili di proprietà delle attuali aziende di trasporto, che passeranno al nuovo gestore, la Giunta ha stabilito “che come valore sarà preso quello individuato nelle perizie di gara” stabilendo però “l’obbligo per le parti di ‘prestare idonee garanzie’ nel caso in cui permanga il disaccordo e l’obbligo per il gestore uscente di dichiarare ‘l’esistenza di eventuali contributi pubblici residui non ammortizzati'”.

L’istruttoria, si spiega inoltre, ha tenuto conto dell’evoluzione della rete dei servizi e dei cambiamenti oggettivi avvenuti dal momento della formulazione delle offerte da parte dei due concorrenti: si va dall’entrata in esercizio delle due linee tranviarie dell’area fiorentina che nel 2016 non erano ancora operative alle variazione nel personale.

Alla luce di tutto ciò, chiesto anche un parere ad Anac, la Giunta ha aggiornato il corrispettivo ad Autolinee Toscana per il prossimo anno di esercizio “fissandolo in 273.435.732 euro”, con un risparmio per l’amministrazione regionale e per il sistema degli enti locali di oltre 10 milioni di euro rispetto al contratto ponte in vigore fino al 31 dicembre scorso.

Secondo la Regione l”avvio del servizio di gara permetterà anche “l’attuazione del programma di rinnovo del parco bus previsti nell’offerta, per un numero di oltre 2.000 nuovi mezzi.

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Tpl, Consiglio di Stato: Sì ad ‘Autolinee Toscana’, confermate le scelte della Regione

Tpl, Consiglio di Stato: Sì ad ‘Autolinee Toscana’, confermate le scelte della Regione

Il Consiglio di Stato ha giudicato legittimo l’operato della Regione Toscana che ha affidato il trasporto regionale (tpl) su gomma ad un’unica società.

Trasporto pubblico locale (tpl) su gomma, abbiamo vinto noi. Cioè hanno vinto i cittadini che prendono i pullman e i lavoratori. Il Consiglio di Stato giudica legittimo l’operato della Regione Toscana che ha affidato il trasporto regionale su gomma ad un’unica società”.

Lo rende noto su Fb il presidente della Toscana Enrico Rossi riguardo alla gara sul trasporto pubblico locale (Tpl) che era stata aggiudicata al gestore unico Autolinee Toscana (gruppo Ratp) ma su cui pendeva un ricorso promosso dal consorzio Mobit formato da società toscane di autolinee. “Abbiamo messo 80 milioni in più all’anno per garantire buoni servizi per i cittadini e tutelare i lavoratori. Ora arriveranno i nuovi pullman ecologici – aggiunge Rossi -. Sarà un servizio all’altezza dei migliori standard europei. Dai sindaci ora ci aspettiamo le corsie riservate”.

“Siamo la prima Regione in Italia che chiude una gara sul trasporto pubblico locale di carattere europeo dopo tanti contenziosi che ci hanno fatto perdere almeno quattro anni – ha evidenziato il Presidente -: con questa sentenza del Consiglio di Stato riusciamo ad aggiudicare in via definitiva ad Autolinee Toscane il trasporto pubblico su gomma. Una vittoria che non è nostra, ma dei cittadini. Ci dispiace solo che non si sia potuto iniziare prima”.

“La gara era legittima – ha concluso Rossi – era stata fatta bene, abbiamo avuto ragione su tutto. L’assegnazione della gara era giusta, anche la Corte di giustizia europea ci ha dato ragione e anche la nostra richiesta di rivedere i piani finanziari era corretta. Nonostante i contrasti, burocrazie varie, opacità legislative ma grazie ad una politica ferma sui suoi obiettivi, la Regione Toscana porta a casa un risultato decisivo, per primi in Italia. Quindi chiudo il mio impegno legislativo dover aver liberalizzato per primi in Italia il servizio di trasporto pubblico”

Le interviste a Rossi e all’assessore alla mobilità Ceccarelli di Lorenzo Braccini

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