Alta Velocità: fermata Chiusi-Chianciano da giugno 2019

Alta Velocità: fermata Chiusi-Chianciano da giugno 2019

Anche la Val di Chiana rientra nel progetto per sviluppare il turismo con il treno a cui sta lavorando Fs Italiane e in quest’ottica da giugno 2019, per tutto il periodo estivo, i treni Av fermeranno anche alla stazione di Chiusi-Chianciano Terme con l’obiettivo di favorire i flussi turistici.

La stazione Chiusi-Chianciano sarà così un hub strategico per la connessione anche con la Val di Chiana, la Val d’Orcia, Siena, le terre degli Etruschi e l’Umbria. E’ quanto emerso nel corso di un incontro, a Roma, tra l’assessore alle infrastrutture e alla mobilità della Toscana Vincenzo Ceccarelli, l’amministratore delegato e direttore generale di Fs Italiane Gianfranco Battisti e, tra gli altri, il sindaco di Chiusi Juri Bettollini.

Nel corso dell’incontro, sono state condivise le linee progettuali per lo sviluppo del turismo diffuso con i collegamenti ferroviari convenzionali e con i treni storici della Fondazione Fs Italiane. Da marzo 2019 sarà attiva una campagna promozionale, a carico della Regione Toscana. Per promuovere il territorio e i collegamenti.

Il sistema dei treni storici della Fondazione Fs Italiane, già operativo in Toscana sulla linea della Val d’Orcia, da Asciano a Monte Antico e da Siena a Chiusi, con i treni a vapore e le Littorine, vedrà impegnato anche lo storico elettrotreno Arlecchino.

“Siamo soddisfatti della collaborazione con Fs Italiane su un progetto così importante”, ha sottolineato Ceccarelli. “Siamo impegnati – ha detto Battisti – a sviluppare un sistema integrato di offerta che crei le condizioni di accessibilità allo sviluppo turistico del Paese, contribuendo alla redistribuzione dei flussi turistici.”

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Pendolari, Ceccarelli: “Ferrovie intervenga subito sulla Siena-Chiusi”

Pendolari, Ceccarelli: “Ferrovie intervenga subito sulla Siena-Chiusi”

“La Toscana ha scommesso da tempo sul ferro e non possiamo restare inerti di fronte al deterioramento del servizio sulla Siena-Chiusi” ha affermato Vincenzo Ceccarelli

“Quanto accaduto mercoledì al treno 6917 è un fatto grave e credo che le scuse già presentate da Fs ai passeggeri fossero dovute. Per questo chiediamo a Trenitalia e Rfi interventi immediati per garantire condizioni di normalità del servizio sulle linee ferroviarie senesi, come previsto dal contratto”. A scriverlo è l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, in una lettera indirizzata ieri ai vertici nazionali e regionali di Trenitalia e di RFI dopo che mercoledì scorso un treno regionale è rimasto bloccato per lungo tempo sulla linea Siena-Chiusi, tra Rapolano Terme e Rigomagno, prima di essere recuperato da un locomotore proveniente da Siena. Un evento che si aggiunge ad una lunga fila di disservizi verificatisi sulle linee senesi negli ultimi tempi.

“Da settimane – spiega Ceccarelli – assistiamo ad un peggioramento del servizio ferroviario regionale sul bacino senese. La situazione non è più sostenibile. Non vediamo rispettate le composizioni previste dal contratto, vediamo utilizzare treni Minuetto, meno capienti, su tratte di punta come la Firenze-Empoli-Siena; così come si registrano treni del mattino da Chiusi verso Siena ai quali viene diminuito il numero delle carrozze con preoccupante frequenza e con pochi bus di rinforzo. Inoltre continuiamo ad assistere, in molti casi, alla incomprensibile mancanza di adeguata e puntuale informazione all’utenza sia a bordo treno che nelle stazioni, nonostante le ripetute indicazioni fornite dalla Regione in questi anni per facilitare la vita agli utenti”.

“Su questi temi – conclude l’assessore – attendiamo risposte concrete e in tempi rapidi”.

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Tpl. La Regione chiede ai gestori di risolvere le difficoltà segnalate dagli utenti

Tpl. La Regione chiede ai gestori di risolvere le difficoltà segnalate dagli utenti

Il trasporto pubblico su gomma in Toscana deve migliorare, il salto di qualità non è più rinviabile. La Regione e i Comuni hanno fatto la loro parte, ora tocca alle aziende. A dirlo è l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, a fronte di numerose segnalazioni di disservizi arrivate dagli utenti di varie aree della Toscana.

“In questi giorni riceviamo molte sollecitazioni dagli utenti – afferma – Nessuno ha la bacchetta magica, ma su alcuni punti i gestori devono dare risposte immediate e in linea con le aspettative dei cittadini”. “Non è pensabile – aggiunge l’assessore – che non si trovino i biglietti, che non ci siano punti vendita sufficienti sul territorio o addirittura che i cittadini che non trovano punti vendita o biglietti, salgano sul bus e si sentano dire dall’autista che non ha biglietti neppure lui”.

Nei prossimi giorni la Regione aprirà un confronto con i gestori del servizio per porre rimedio al più presto ad alcune carenze strutturali gravi che vengono denunciate: “Bisogna fare – conclude Ceccarelli – ogni possibile sforzo per ridurre al minimo i disagi agli utenti”.

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Consegnato 16° treno Jazz della flotta regionale toscana

Consegnato 16° treno Jazz della flotta regionale toscana

?Firenze, consegnato alla stazione di Santa Maria Novella il 16° treno Jazz della flotta regionale toscana.

Entro il 2018 sarà completata la fornitura di 20 dei nuovi convogli Jazz, sulla base di quanto previsto dal contratto di servizio che lega la Regione Toscana e Trenitalia

Il nuovo Jazz, che ad oggi rappresenta l’eccellenza tra i preni regionali quanto a comfort, sicurezza, affidabilità e accessibilità, inizierà a circolare dai prossimi giorni nell’area Lucca – Pisa – Viareggio.

Il treno è lungo circa 82 metri e largo 2,9 mt, può viaggiare ad una velocità massima di 160 km orari, è composto da 5 vagoni e conta 300 posti a sedere, comprese due postazioni per viaggiatori a ridotta mobilita e spazi portabici.

L’ingresso alle carrozze “a raso” del marciapiede facilita la salita dei passeggeri, mentre le pedane retrattili permettono un accesso agevole anche alle persone a ridotta capacità motoria. Molti i servizi a bordo: impianto di videosorveglianza, schermi luminosi interni visibili da ogni punto del treno per le informazioni, impianto di sonorizzazione, scritte in braille, prese di corrente a 220 V per l’alimentazione di cellulari e PC portatili.

La consegna formale del treno da Trenitalia alla Regione Toscana è avvenuta questa mattina al binario 5 della stazione di Firenze Santa Maria Novella a Firenze. Erano presenti l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, il presidente di Trenitalia Tiziano Onesti e l’amministratore delegato di Trenitalia Orazio Iacono.

Oltre ai Jazz, dal 2015 ad oggi sono arrivati sulle linee regionali toscane a servizio dei pendolari 15 Swing e 4 Vivalto. L’ammodernamento della flotta ha già portato vantaggi in termini di comfort, regolarità e sicurezza del viaggio. La customer satisfaction, è crescita di circa il 10%, tra il 2014 e il 2018, arrivando all’86,7%.

“La priorità di Trenitalia sono i pendolari italiani”. Lo ha detto Orazio Iacono, AD di Trenitalia, parlando a margine della presentazione – Questo è il sessantottesimo nuovo treno che consegniamo – ha aggiunto . e questo ci permette di migliorare ancora di più l’esperienza di viaggio per i pendolari di questa regione”.

In Toscana, ha spiegato Iacono, “consegneremo altri quattro ‘Jazz’ per poter rispettare gli impegni che abbiamo sottoscritto con il contratto 2015-2023 con la Regione Toscana, quindi onoreremo gli impegni e la stessa cosa la stiamo facendo in tutte le altre regioni. Lunedì eravamo in Calabria a consegnare le carrozze Intercity nuove per la linea Ionica con il ministro e con il nostro amministratore delegato di gruppo, e continueremo a farlo in tutte le altre regioni perché la nostra priorità è migliorare la qualità di vita dei pendolari che utilizzano i treni di Trenitalia”

Per la sicurezza di chi lavora sui treni “abbiamo una serie di iniziative alcune già fatte, altre partiranno a breve”, per “aumentare sempre di più la tecnologia” e “aumentare le videosorveglianze e le videocamere perché costituiscano un deterrente verso quei fatti spiacevoli che a volte vanno oltre – ha detto poi Iacono – aumentare poi la presenza a bordo grazie anche alla polizia ferroviaria, anche grazie agli uomini di protezione aziendale su quelle tratte critiche, sui treni più critici per poter sorvegliare meglio e poter supportare meglio i nostri equipaggi”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli e l’amministratore delegato di Trenitalia Orazio Iacono:

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A lavoro per eliminare la ‘Curva della Morte’

A lavoro per eliminare la ‘Curva della Morte’

Volterra, sopralluogo sulla Sr68 per l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli che, insieme al sindaco Marco Buselli, ha effettuato visitato il cantiere sulla cosiddetta ‘Curva della Morte’.

Con ‘Curva della Morte’ ci si riferisce al tratto della Sr68 che va dal km 45 al km 46, tra i Comuni di Volterra e Colle Val d’Elsa in località San Francesco, che è spesso teatro di incidenti gravi, ed è un vero pericolo essendo non più conforme al traffico attuale.

“Questo intervento sulla sr68 è stato a lungo richiesto e sollecitato per risolvere un serio problema di sicurezza stradale – ha detto l’assessore Ceccarelli – la Regione Toscana è intervenuta con 1,5 milioni di euro a fianco del Comune, della Provincia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra che ha a sua volta contribuito all’opera con 300.000 euro. Dunque la collaborazione tra le istituzioni e la banca porterà alla soluzione di un problema annoso e risolverà una criticità così nota da essersi valsa il nome di ‘curva della morte’.  Il cantiere che è stato aperto i primi di settembre sta procedendo nel migliore dei modi”.

Ceccarelli ha inoltre ricordato che la Sr68 è una delle strade che saranno ‘consegnate’ ad Anas, ma nonostante questo la regione ha voluto mantenere l’impegno di risolvere il problema della ‘Curva della Morte’.

“Il passaggio ad Anas non vuol dire che la Regione si laverà le mani della Sr68, anzi vigileremo e lavoreremo con Anas perché altri interventi possano essere messi in programmazione”.

“Abbiamo chiesto ed ottenuto con l’assessore Massimo Fidi, che la variante e tutto il resto della progettualità sulla SR 68 da Colle a Saline di Volterra, vengano inserite nel plico che verrà consegnato ad Anas nel passaggio di consegne, ormai imminente – ha aggiunto il sindaco Buselli – Ringrazio Regione, Provincia, Cassa di Risparmio di Volterra e Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra per il gioco di squadra che sono riusciti a fare con il Comune di Volterra. Oggi siamo di fronte ad un cantiere che è già ad un buon punto e che ad aprile prossimo dovrebbe essere pronto. A quel momento, il cantiere collaudato verrà consegnato ad Anas”.

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