Beirut: Firenze in aiuto, “noi ci siamo”

Beirut: Firenze in aiuto, “noi ci siamo”

“Ho parlato con il console del Libano Charbel Chbeir per trasmettergli le condoglianze del popolo fiorentino verso il popolo di Beirut. Il console, che è in costante contatto con il governo libanese, mi ha riferito che la situazione è drammatica e la capitale è praticamente distrutta. C’è bisogno di tutto: aiuti sanitari, macchine e squadre per la rimozione di macerie, cibo. Ho garantito il massimo impegno della città di Firenze attraverso la protezione civile”. Lo ha scritto, su Facebook, il sindaco di Firenze Dario Nardella.

“La vicesindaca Cristina Giachi – aggiunge Nardella – coordina gli interventi di aiuto in collegamento con le autorità nazionali. Ho anche inviato un messaggio al sindaco di Beirut Jamal Itani. Noi ci siamo. Ora più che mai dobbiamo dimostrare questa amicizia ai nostri fratelli cittadini di Beirut che stanno vivendo nell’inferno”.

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Architetti Firenze ‘contro’ Palazzo Vecchio: troppi ritardi per pratiche, così siamo fermi”

Architetti Firenze ‘contro’ Palazzo Vecchio: troppi ritardi per pratiche, così siamo fermi”

Intervista con il presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze, MATTEO FAGNONI. “Ormai è considerato normale attendere mesi e addirittura anni per poter realizzare attività edilizie di basso impatto architettonico”.

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Bekaert, sindacati: “c’è luce in fondo a tunnel”

Bekaert, sindacati: “c’è luce in fondo a tunnel”

Ascolta l’intervista a DANIELE  CALOSI (Segretario Fiom Cgil Firenze): “Bene gli impegni del Governo sui piani industriali di reindustrializzazione presentati e sulla copertura degli ammortizzatori sociali”. ASCOLTA

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Si è tenuto ieri  in videoconferenza l’incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza Bekaert di Figline Valdarno. Erano presenti, oltre alle organizzazioni sindacali, la Direzione aziendale, l’advisor, le istituzioni locali, Invitalia, il Ministero dello Sviluppo Economico con le sottosegretarie On. Alessia Morani e Dott.ssa Alessandra Todde ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la sottosegretaria Dott.ssa Francesca Puglisi.

Ha così commentato, a margine dell’incontro, il segretario generale della Fiom Cgil Firenze Daniele Calosi: “Finalmente sembra aprirsi uno spiraglio sulla possibile reindustrializzazione dello stabilimento ex Bekaert di Figline Valdarno. Ad oggi sono ancora presenti sul tavolo tre piani industriali: Trafilerie Meridionali, tornato alla ribalta dopo qualche tempo, un grande soggetto industriale internazionale nel settore dell’acciaio, di cui non si conosce il nome, e il piano industriale di Steelcoop Valdarno, che sarà valutato, come dichiarato dal Governo, al pari degli altri. L’appuntamento di oggi è stato importante anche per la presenza del Ministero del Lavoro e di Invitalia, l’agenzia del Governo per gli investimenti. Noi abbiamo chiesto che chiunque beneficerà di finanziamenti pubblici tesi alla reindustrializzazione dovrà garantire anche una risposta occupazionale piena per tutti i 178 lavoratori della Bekaert. A questa nostra richiesta abbiamo ricevute risposte positive da Invitalia, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero del Lavoro, che ha garantito la copertura attuale e futura degli ammortizzatori sociali fino al raggiungimento della piena riuscita della reindustrializzazione. Abbiamo anche chiesto alle altre organizzazioni sindacali di incontrarsi, assieme alle istituzioni locali, entro la prima settimana di settembre, al fine di verificare l’andamento del cronoprogramma che il Governo ha dato oggi, per la prima volta dall’inizio della vertenza. Dopo 773 giorni di lotta determinata dei lavoratori della Bekaert, per la prima volta possiamo vedere una flebile luce in fondo al tunnel. Compito di tutti, adesso, a partire dalla politica, è quello di supportare con determinazione la fase di possibile rilancio dello stabilimento per dare ai lavoratori, alle loro famiglie e alla comunità quelle risposte che questa lotta ha dimostrato di meritare”.

“La Fim esprime soddisfazione per l’andamento della riunione di oggi su Bekaert, nonostante ci siano ancora numerose preoccupazioni.”
E’ il commento del segretario regionale Fim-Cisl Toscana, Alessandro Beccastrini e dei delegati Fim della Rsu aziendale, al termine della videoconferenza sulla Bekaert di Figline Valdarno, a cui hanno preso parte i rappresentanti di ministero dello Sviluppo economico, ministero del Lavoro, Regione Toscana, Metrocittà, comune di Figline Valdarno e organizzazioni sindacali.
“Alcuni soggetti industriali – dice la Fim – si sono ritirati dopo il duro periodo Covid , ma il grande lavoro del Mise e del ministero del Lavoro porta ad una scaletta dei tempi ancora positiva nelle sue possibilità di reindustrializzazione del sito di Figline.”
“Sul tavolo alcuni piani industriali che entro settembre verranno valutati dal Mise e da Invitalia, che rimane soggetto pubblico interessato ad accompagnare un percorso di start up.”
“Sarà riconvocato un incontro entro settembre, ma il lavoro svolto dai sottosegretari Alessia Morani e Alessandra Todde, insieme a quello del ministero del Lavoro ci fa sperare che questa dura vertenza possa trovare una soluzione positiva. Importante sarà valutare le potenzialità future dello start up e non solo e non tanto il primo impatto. Su tutta la vertenza poi anche la Regione Toscana ha dato disponibilità ad aiutare e valutare i piani industriali e questo ci fa enormemente piacere.”

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Razzismo: giovane senegalese aggredito in spiaggia, non lo volevano vicino

Razzismo: giovane senegalese aggredito in spiaggia, non lo volevano vicino

Insultato e picchiato in spiaggia davanti agli altri bagnanti da due persone che volevano allontanarlo perché di colore. E’ successo sabato sulla spiaggia di Castiglione della Pescaia (Grosseto).

Vittima, come riporta oggi la stampa locale, Mamady Dabakh Mankara, senegalese di 25 anni residente da 4 anni in Italia e da oltre un anno assunto in una cooperativa di Grosseto che si occupa di ragazzi disabili.
L’uomo aveva appena posato il suo telo sotto un gazebo quando è stato apostrofato con insulti razzisti da un vicino e invitato ad andare via. Poi l’aggressione fisica, durante la quale è intervenuto anche un secondo uomo. Il 25enne ha ricevuto due cazzotti che gli hanno provocato ferite giudicate guaribili in sette giorni.
“Sabato -racconta il 25enne – siamo arrivati sulla spiaggia libera e abbiamo steso gli asciugamano sotto i gazebo che il Comune mette a disposizione di tutti. C’erano poco distanti due uomini che hanno iniziato a minacciarmi di andarmene. E mi hanno colpito”. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno preso le generalità degli aggressori.
“Poi volevano fare pace e mi hanno invitato a pranzo – aggiunge -, ed è quella la cosa che mi ha offeso di più”. Mankara ha presentato denuncia e la Fondazione Il Sole, la cooperativa sociale dove lavora, potrebbe costituirsi parte civile in un eventuale processo.

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Allarme citta’ d’arte ‘non ripartono’: Confesercenti ‘calo 34mln presenze’

Allarme citta’ d’arte ‘non ripartono’: Confesercenti ‘calo 34mln presenze’

L’assenza dei turisti stranieri sta mettendo in ginocchio l’economia delle citta’ d’arte italiane, in particolare di quelle maggiori. Roma, Venezia, Firenze, Torino e Milano, che insieme valgono oltre un terzo del turismo italiano, si apprestano a perdere nel 2020 quasi 34 milioni di presenze turistiche dall’estero, con conseguenze importanti per tutta l’economia cittadina, soprattutto per le imprese dei centri storici.

Lo stop dei visitatori causera’ infatti una perdita di 7 miliardi di euro circa di spese turistiche complessive, di cui 4,9 miliardi a carico del settore alloggio, della ristorazione e delle attivita’ commerciali e dei servizi.
A lanciare l’allarme e’ Confesercenti, su elaborazioni condotte sulla base delle previsioni di Tourism economics. Stime conservative, che potrebbero rivelarsi ottimistiche in assenza
di un avvio del recupero del flusso di viaggiatori entro la fine dell’anno.
A Firenze le perdite si attesteranno su -5 milioni di presenze e -1,2 miliardi circa di consumi. Alla flessione dei turisti stranieri – non compensati dagli italiani, che hanno preferito mete balneari e borghi – va sommato il contributo negativo derivante dal permanere di una quota elevata di lavoratori ancora in smartworking.
‘Il turismo sta pagando un prezzo molto alto per l’emergenza scatenata dal Covid. Un duro colpo che si avverte in modo particolare nelle grandi citta’ d’arte. Qui il combinato disposto
di frenata dei viaggiatori e allungamento del lavoro agile rischia di far saltare i sistemi imprenditoriali locali. Soprattutto quelli legati alla spesa turistica: dai ristoranti ai bar, fino ai negozi dei centri storici’, spiega Patrizia De Luise, Presidente nazionale Confesercenti.
‘E’ una situazione di gravita’ eccezionale, che richiede misure straordinarie’, conclude De Luise. ‘Per questo chiediamo di istituire delle zone franche urbane speciali nei centri storici dei Comuni di interesse culturale ad alto flusso turistico, che sono i piu’ colpiti dall’onda lunga della crisi scatenata dall’emergenza Covid. Le zone franche dovrebbero consentire alle imprese che vi operano di godere di un sostegno speciale, sotto forma di un contributo da usare in compensazione dei versamenti tributari e contributivi. In questo modo daremmo un po’ di ossigeno ad attivita’ ricettive, servizi turistici, imprese del commercio e di ristorazione e bar, adesso in asfissia. Senza un intervento, migliaia di PMI rischiano di saltare come birilli’.

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