Uccise da albero: a processo responsabile del verde comunale

Uccise da albero: a processo responsabile del verde comunale

A disporre il processo è stata la corte di appello del capoluogo toscano, su richiesta della procura generale che, su richiesta del legale dei familiari delle vittime, avvocato Filippo Cei, aveva impugnato una precedente sentenza di proscioglimento pronunciata dal gup di Firenze nel giugno del2018.

Disposto il rinvio a giudizio di un dipendente del Comune di Firenze, responsabile delle gestione del Patrimonio Verde del parco delle Cascine dal 2012 al 2014, con l’accusa di omicidio colposo per la morte di zia e nipote, Donatella Mugnaini, 51 anni, e Alice, 2 anni, travolte e uccise da un grande ramo caduto da un albero il 27 giugno 2014.

A disporre il processo è stata la corte di appello del capoluogo toscano, su richiesta della procura generale che, su richiesta del legale dei familiari delle vittime, avvocato
Filippo Cei, aveva impugnato una precedente sentenza di proscioglimento pronunciata dal gup di Firenze nel giugno del2018.

Per la stessa vicenda sono stati condannati in primo grado i dirigenti di due cooperative incaricate di effettuare le verifiche sugli alberi. Con una sentenza pronunciata il 21
settembre 2020 i giudici hanno inflitto una pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione a David Cappelletti, il coordinatore del servizio verde urbano della cooperativa Ciclat San Marco di
Firenze. Un anno di reclusione per Cesare Bagnari, direttore tecnico del consorzio Ciclat di Bologna a cui fa capo la cooperativa fiorentina.

Per entrambi la condanna è stata dichiarata sospesa. Nello stesso processo è stato assolto per non aver commesso il fatto l’agronomo Filippo Petrocelli, incaricato dalla Ciclat di effettuare le verifiche sugli alberi.

Zia e la nipotina erano state travolte dalla dal ramo caduto dall’albero mentre passeggiavano con il resto della famiglia nel parco fiorentino. L’albero, da cui si è staccato il grosso ramo, è un bagolaro di ottant’anni, una specie che può arrivare fino a 200 anni di età. L’ultimo controllo “approfondito e certificato” dell’albero era stato fatto 4 anni prima del tragico evento, e, secondo il piano di controllo quinquennale del Comune di Firenze, doveva essere riesaminato entro un anno.

Il Sindaco Dario Nardella, all’epoca dei fatti dichiarò “i controlli sulle alberature sono passati lo scorso anno da 2.200 annui a 12.200 e quest’anno ne sono stati previsti già 8.131 e altrettanti ne saranno fatti entro la fine dell’anno” ed ha aggiunto: “Forniremo in maniera completa e trasparente, quando ci verranno chieste, tutte le indicazioni e i dati in nostro possesso ai cittadini e alla magistratura”. Il Comune di Firenze ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali.

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